Published On: Mer, Apr 30th, 2014

Ascom Rapallo e Zoagli: positivi miglioramenti per Tasi e Tosap

Per Ascom Rapallo si devono sottolineare alcune (positive) novità che riguardano le tasse comunali su spazzatura e occupazione suolo pubblico.
“E’ ancora fresca nella memoria di tutti noi l’applicazione della TARES con i suoi effetti devastanti per molte categorie commerciali. Fortunatamente si è trattato di una tassa abolita velocemente, e la nuova TARI è stata concepita cercando di rimediare ai danni precedenti. Avevamo chiesto al Commissario Dott. Gennaro Terrusi di poter ragionare assieme sull’applicazione della nuova tassa e con molta disponibilità siamo stati ricevuti il 6 marzo u.s. per un confronto con i funzionari della Ripartizione Servizi Finanziari. In quel colloquio è stata di fondamentale utilità la nostra proposta di lavorare su simulazioni di imposta. Gli uffici comunali si sono mostrati estremamente disponibili a confrontare le nuove soluzioni con quelle passate, producendo in questo modo degli esempi concreti su cui lavorare. L’Amministrazione comunale ha previsto la possibilità di una deroga” parziale ai coefficienti del “metodo normalizzato” (disposto dalla normativa che istituisce la tassa) attenuando le distorsioni tariffarie che si erano create con l’applicazione della TARES. Da questo confronto è emersa una situazione pur sempre più onerosa del vecchio regime TARSU, ma molto più ragionevole della tremenda TARES. In sostanza quelle attività che nel 2013 si erano viste raddoppiare la tassa sulla spazzatura, avranno una sensibile riduzione nel 2014 (pur sempre pagando più che nel 2012). Da tutto ciò ricaviamo due riflessioni: la prima è la soddisfazione per aver potuto dialogare in modo costruttivo con l’Amministrazione e aver ottenuto un risultato ragionevole; la seconda è la necessità di rivedere il sistema di smaltimento dei rifiuti. Sarà premura di ASCOM seguir da vicino la nuova Amministrazione perché raggiunga degli obiettivi ben diversi da quelli attuali. La linea da seguire è quella che vede i rifiuti urbani come una risorsa, non come un costo. La raccolta differenziata non può costituire un costo, deve invece produrre utili o per lo meno diminuire sensibilmente i costi del servizio. E’ con un certo stupore che abbiamo appreso che negli anni i costi dello smaltimento rifiuti sono aumentati anziché diminuire con l’avanzamento della differenziata. Su questo tema non mancheremo di vigilare.

Riguardo alla Tassa per l’Occupazione di Suolo e Aree Pubbliche (TOSAP), abbiamo riscontrato una piacevole iniziativa dell’Amministrazione: la Tassa per l’occupazione permanente è stata diminuita di circa il 20%. Sicuramente un segnale accolto favorevolmente in un periodo critico come quello che stiamo attraversando. Parte del minor incasso prodotto da questa diminuzione viene compensato dall’aumento della Tassa di occupazione temporanea. Nell’incontro del 29 aprile abbiamo chiesto al Commissario di rivedere questa decisione almeno per quanto riguarda le occupazioni legate alla promozione territoriale ad opera di consorzi e associazioni cittadine. Queste ultime, secondo noi, dovrebbero avere il massimo delle agevolazioni e non pagare alcun onere, visto il valore che danno a tutta la città. Il Commissario e i dirigenti hanno mostrato considerazione ma l’attuale normativa risulta assolutamente esplicita nel vietare di dar corso a questa richiesta. Tuttavia, è stato anticipato che dal 2015 entrerà in vigore un nuovo sistema di tassazione che dovrebbe consentire al Comuni maggior libertà in merito. Sarà un altro argomento su cui vigilare nei confronti della nuova Amministrazione.”

Commento
Per trasformare la spazzatura e la raccolta rifiuti da un costo enorme in una rendita, c’è una sola strada: i termovalorizzatori. In tutta l’Europa che non usa criteri apocalittici ma criteri scientifici, si usano. Ve ne sono nel centro di Montecarlo, senza strepiti, nel centro di Copenhagen e di molte città nordeuropee. Noi, in nome dell’ambiente, trasportiamo la nostra spazzatura in Svezia. Ma in realtà così facendo facciamo favori enormi ai nostri aguzzini: le ecomafie criminali e affaristiche, i tassatori, il greenwashing che abbindola e frega in nome dell’ambiente. Il costo trasporto rifiuti urbani (anche di quelli completamente differenziati!) è un affare e un inquinamento micidiale: un affare per chi ci vende petrolio e per chi stocca i rifiuti. L’unica alternativa ai termovalorizzatori sarebbe il riciclaggio comprensoriale della differenziata (finora le bucce di mela del Tigullio finivano anche a Voghera).
Ma un’altra cosa da attivare subito è la lotta contro tutti gli imballaggi di cibi e altri prodotti. L’uso di involucri enormi sarà un affare per le ditte che costruiscono sacchetti e box in plastica e cartone ma è un costo enorme per la comunità (e per le famiglie che devono smaltire). E’ una policy di facile implementazione, senza costi e necessaria.

Il termovalorizzatore di Montecarlo

Il termovalorizzatore di Montecarlo

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