Published On: Ven, Dic 2nd, 2016

ASG, azienda ligure leader mondiale nei superconduttori per il nucleare pulito

C’è una parte importante per la Liguria, in uno dei progetti scientifici (ambientali, economici) più importanti del mondo. Parliamo della ASG superconduttori di La Spezia che ha prodotto il supermagnete di un reattore forse “salvifico” per il futuro del pianeta.
Parliamo di ITER, il megareattore a energia pulita che riprodurrà l’energia prodotta per fusione dalle stelle. Il progetto dovrebbe essere completato entro dieci anni (fondi permettendo) e diventerà operativo entro venti anni. La sede è nella Francia del sud, a Cadarache vicino a Aix en Provence e ad Avignone. ITER è la sigla di International Thermonuclear Experimental Reactor: a oggi vi lavorano circa mille tra operai, impiegati, scienziati e ingegneri.
ITER è nato nel 2006, ed è uno dei rari contributi positivi dell’Europa al progresso scientifico ed economico (la UE si è distinta per le multe a Google o Apple, là dove altrove si creavano Google o Apple). La UE è capofila di ITER. Le nazioni associate sono Cina, Corea del sud, Giappone, Russia, Stati Uniti e India: parliamo del Gotha degli Stati mondiali.
Se Iter dovesse fallire, dice il suo Ceo Mark Henderson, il mondo non avrebbe energia sufficiente. Le fonti alternative infatti non sono efficienti come gli idrocarburi, i quali però inquinano).
I dati sono:
Costi: 20 miliardi di euro;
Grandezza del centro operativo di Cadarache: 42 campi da calcio equivalenti; 39 edifici totali.
Reattore: temperatura di 150 milioni di gradi; 500 milioni di watt generati ogni 7 minuti di attività.

      La ASG di La Spezia e Genova

La ASG di Genova si è aggiudicata la commessa del supermagnete Iter nel 2010 in Consorzio con Iberdrola ed Elytt Energy. Le bobine verranno costruite nel nuovo stabilimento da 25.000mq a La Spezia. I magneti sono fondamentali per “creare” il plasma da cui nasce l’energia di fusione.
ASG è stata fondata dalla famiglia genovese Malacalza, la sede di La Spezia è nata al posto di una ex fabbrica di elettrodomestici San Giorgio.
L’azienda ha toccato in breve tempo un livello di eccellenza mondiale e oggi è leader nel settore. Non solo ITER, quindi, ma anche progetti come JT-60, nato per la produzione di energia da fusione termonucleare, che sarà installato a Naka, in Giappone, utilizzando la preesistente infrastruttura del progetto JT-60.

Il contributo italiano a JT è gestito da ENEA e coinvolge anche ASG per la costruzione di 9 bobine toroidali.
Molto interessante anche la storia industriale di ASG, frutto di una benefica privatizzazione (ma in Italia le si osteggia..) del 2001, quando fu privatizzata l’Unità Magneti del gruppo industriale Ansaldo, è oggi leader a livello mondiale per le competenze legate alla progettazione, costruzione e collaudo di sistemi magnetici superconduttori.

Quando l’Italia era un’eccellenza mondiale nelle tecnologie? Fino agli anni ’60
A metà anni ’50 l’Unità Magneti di Ansaldo partecipa alla costruzione dell’elettrosincrotrone realizzato dai Laboratori INFN di Frascati e, successivamente, a numerosi progetti basati su magneti resistivi. Negli anni successivi diventa una delle prime aziende europee in grado di progettare e costruire magneti superconduttori di grandi dimensioni fino al super proto Sincrotrone del CERN. Fino agli anni ’70, l’Italia era la terza nazione al mondo nella tecnologia del settore.
Oggi, competenza di tecnici e risorse, unite a capacità produttive fanno di ASG uno dei fornitori di riferimento di magneti per la fisica delle alte energie: tra le altre sfide tecnologiche risolte con successo ricordiamo i dipoli per il progetto Elettra a Trieste e Hera ad Amburgo, i quadrupoli per il progetto ESRF a Grenoble, barre e quadrupoli per l’acceleratore LEP del CERN di Ginevra.

Nel 2001, con l’ingresso della Famiglia Malacalza come azionista, arriva la privatizzazione dell’azienda. ASG ottiene la commessa per la realizzazione di oltre 400 magneti per l’acceleratore LHC del CERN e dei suoi principali rilevatori di particelle CMS ed ATLAS, dei magneti non planari per il centro di fusione nucleare W7-X e le realizzazioni in campo medicale, con il primo magnete per risonanza magnetica (MRI) privo di fluidi criogenici. Il nuovo impulso si traduce anche nella creazione di due nuove start-up controllate da ASG; Columbus Superconductors e Paramed, attive rispettivamente nel settore dei cavi per il trasporto e accumulo di energia in MgB2 e nel settore med-tech risonanza magnetica.

ASG ha il suo centro operativo nella zona del porto a Genova, e un centro produttivo di 15.000 mq a Campi, sempre a Genova. Negli ultimi anni ha realizzato un nuovo stabilimento a La Spezia da oltre 25.000 mq, dedicato alla produzione delle maxi-bobine per il progetto ITER. Aperta anche una nuova sede a Newcastle (UK) dedicata al mercato dei sistemi Superconducting Fault Current Limiters.

Opportunità di lavoro molto interessanti si aprono per i giovani liguri, a patto che questi siano molto dotati nelle materie scientifiche, con ASG hanno ottime chances in più per non essere costretti alla fuga in qualche città brumosa del nord Europa. Certamente però occorrerà rendere le infrastrutture liguri (aeroporto, autostrade e ferrovie) degne di questo secolo.

Reattore ITER

Reattore ITER

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Super bobine ASG

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ASG, stabilimento di La Spezia

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Superbobina per JT-60 a Naka JP