Published On: Ven, Ott 28th, 2016

Asili nido per le famiglie: un mese di incontri a Sestri. Il punto su servizi sociali e case popolari

Tutti parlano di famiglia, servizi sociali, welfare, smart cities e chi più ne ha più ne metta. Di sicuro, viviamo una spaventosa crisi demografica: gli italiani diminuiscono anche se si includono come nuovi residenti i neo immigrati. Cosa ancora più grave: fuggono a Londra e altrove i più giovani, che saranno -si spera- futuri genitori, ma altrove.

L’Italia non ha un welfare moderno, ben dotato di fondi ed efficace, per le famiglie.
Gli stipendi bassi, le case molto costose da acquistare, la crisi di coppie e matrimoni rendono difficile avere dei figli, anche perché oggi i due genitori sono entrambi costretti a lavorare, ma guadagnando – a parità di inflazione etc.- meno della famiglia anni ’60, che era mono-reddito ma riusciva lo stesso a comprare casa. Due genitori al lavoro signficano altri problemi per i bambini, che non possono apprendere la lingua “madre”, dialogare, toccare, giocare.

Ecco perché diventa fondamentale avere una rete di asili nido efficiente e ramificata nel territorio. Sestri levante è una delle città più all’avanguardia in Liguria. Il Comune è capofila del distretto sociosanitario 16 di Regione Liguria, e fa da collettore e ridistributore dei fondi regionali per l’infanzia. L’amministrazione guidata da Valentina Ghio consegna l’integrazione regionale a tutte le strutture (è una cifra alquanto contenuta).

A Sestri Levante i posti per bambini da 0 a 3 anni negli asili nido sono passati da 74 a 148, nel periodo dal 2008 al 2016.
Anche se un asilo come Bubusettete si è trasferito a Casarza ligure (Comune con popolazione in crescita relativamente positiva), la rete per i bambini si è molto potenziata. Arrivano ora gli incontri per operatori e genitori del mese di Novembre 2016, tutti molto utili e interessanti. Si svolgeranno presso la Sala Bo di Palazzo Fascie (vedere nelle immagini, titoli degli interventi dei relatori, date e orari).

Lucia Pinasco, assessora ai Servizi Sociali molto qualificata per esperienze e studi svolti, commenta il quadro sottolineando che la Regione deve fare attenzione a non consegnare le proprie policy per la famiglia a tecnici e manager che provengono dal settore sanitario.

I servizi sociali -aggiunge Lucia Pinasco- possono essere svolti al meglio dai Comuni, più che da strutture sanitarie come la ASL. I comuni sono più vicini alle persone che hanno  bisogno di aiuto: è più facile stabilire -e mantenere- un contatto, e trovare delle soluzioni.

A Sestri Levante diverse persone vengono seguite con attenzione sotto il profilo sociale, oltre a molti altri, per esempio anziani rimasti soli e poco autosufficienti.
Per quanto riguarda le case popolari, dovrebbero essere sistemate le parti più degradate nella zona della Lavagnina. Attualmente c’è una lista di 130 persone in lista d’attesa.
Ci sono dei piani vendita da parte di Arte Liguria (La struttura regionale che gestisce il social housing) per alcuni palazzi a Sestri Levante. In questo caso gli inquilini affittuari hanno la precedenza.

NOVEMBRE PEDAGOGICO
Un appuntamento che si ripete ogni due anni, nel mese dei diritti dell’infanzia, e dà voce ad operatori ed educatori che hanno sviluppato e sperimentato percorsi nell’ambito delle strutture, pubbliche e private, del comprensorio.
L’edizione 2016 è declinata in cinque incontri, a partire da giovedì 3 novembre, ed è una delle azioni del “Progetto Famiglie”, promosso dal Distretto Sociosanitario con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo di Sestri Levante, della ASL4 tramite i consultori, delle assistenti sociali del Distretto stesso e del comitato regionale dell’Unicef.
Il Progetto Famiglie ha avuto la finalità di creare iniziative rivolte a famiglie con bambini nella fascia 0-3 non iscritti al nido, al fine di favorire la socializzazione fra adulti e bambini, promuovere il mutuo aiuto, valorizzare ed aumentare le competenze educative, dando occasioni di incontro con attività già funzionanti nei nidi stessi.
Dallo sviluppo di queste tematiche sono nate diverse esperienze che sono state raccolte intorno a cinque diritti e alle loro declinazioni e che saranno le tracce attorno alle quali verteranno gli appuntamenti settimanali:
● Diritto alla famiglia: le risorse familiari
● Diritto al benessere e all’ascolto: la nascita della fiducia nei bambini
● Diritto al gioco e alla cultura: giocare e crescere
● Diritto alla partecipazione: ambiente e territorio
● Diritto alla libera espressione e alla diversità: l’educazione ai sentimenti
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