Published On: Mer, Set 4th, 2013

Aspettando “Pane e olio”, tra tradizione, gastronomia e consumo consapevole

presentazione di "Aspettando Pane e olio"SESTRI LEVANTE. Sabato 7 e domenica 8 settembre le vie cittadine si animeranno con Aspettando Pane e olio, anteprima dell’oramai consolidata manifestazione che ogni anno il Comune e Mare in Italy organizzano intorno alla fine di novembre. A presentare questo nuovo appuntamento erano presenti, nella sala ocule del palazzo comunale di Sestri Levante, il sindaco Valentina Ghio e il consigliere coon delega a agricoltura e pesca Mauro Battilana, insieme ad alcuni rappresentanti delle realtà che da tempo lavorano in sinergia per la riuscita di questo genere di manifestazioni, “Un evento per far sì che Pane e olio si leghi ad altre manifestazioni legate alla gastronomia locale, facendo sì che non resti un appuntamento sporadico ma si arricchisca di momenti di approfondimento durante tutto l’anno – ha detto il sindaco Valentina Ghio -. Promuovere le tipicità locali, incentivare il consumo consapevole e un turismo capace di coinvolgere tutto il territorio, dalle colline al mare sono gli scopi di questa iniziativa”.  Dalla mostra mercato di prodotti tipici in via Asilo Maria Teresa e piazza Bo, ai laboratori dedicati alle specie ittiche “ritrovate” e al “pescaimparo”, passando attraverso dimostrazioni e degustazioni di cucina dal vivo: tutto questo per un weekend all’insegna della promozione e sviluppo delle piccole aziende agroalimentari locali, nell’ottica di una funzionalità turistica da portare avanti tutto l’anno.

presentazione "Aspettando pane e olio"Tra gli elementi di novità, un talk show con annesso show cooking tutto dedicato all’acciuga, che vede la città dei due mari tra i primi Comuni liguri in cui viene pescata. “Vorremmo che la bimare diventasse un punto di riferimento per questo prodotto – spiega lo chef Alessandro Dentone, responsabile della Cambusa del Tigullio di Mare in Italy -. Per questo ci stiamo adoperando affinchè l’acciuga di Sestri Levante ottenga la “De.Co.”, una denominazione comunale che certifichi questo elemento come identitario del luogo in cui viviamo”. Una certificazione locale, che può aprire alla valorizzazione delle identità locali. “Si può fregiare con la De.Co. qualsiasi prodotto artigianale, un sapere, una festa tradizionale o una ricetta tipica di un determinato territorio – aggiunge Fabio Bongiorni, presidente dell’Associazione Nazionale La Compagnia dei Sapori -. E’ sufficiente una semplice delibera del consiglio comunale”. Riflettori puntati anche sulle specie meno pregiate, il pesce ritrovato. “Il successo dei nostri laboratori testimonia il fatto che ancora molta informazione va fatta su questi prodotti – spiega Augusto Comes,presidente di Mare in Italy -. Sono specie ottime, che in tempi di crisi possono far risparmiare senza rinunciare al gusto”.

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