Published On: Mer, Feb 8th, 2012

Assemblea PD a Riva: No alla nuova caserma della Finanza

La caserma attuale

 

Riva Trigoso in “rivolta” contro l’ampliamento della caserma della Guardia di Finanza, dopo che la giunta regionale ha dato il via libera ai lavori senza considerare le decisioni dell’Amministrazione di Sestri Levante. Questo è quanto emerso ieri sera all’assemblea pubblica promossa dal PD di Riva Trigoso presieduta dal Sindaco Andrea Lavarello dal vice sindaco Giorgio Calabrò dall’assessore Valentina Ghio e dal consiglire comunale Matteo Maggi, che ha aperto l’assemblea elencando l’ordine del giorno.

Facciamo un passo indietro per illustrare a sommi capi gli svolgimenti del caso ampliamento caserma. Gli alti vertici dell’Arma avevano chiesto al comune di Sestri Levante, il permesso di ristrutturare l’attuale caserma situata a Riva Trigoso in Via G Balbi in previsione dell’accorpamento delle tre sedi distaccate che sono presenti nel Levante Ligure. Due di questa sedi ( Rapallo e Chiavari) non sono di proprietà Statale e quindi soggette ad affitto, mentre quella della frazione di Riva, che è di proprietà demaniale, è a uso gratuito e un’ ampliamento  avrebbe fatto risparmiare soldi pubblici concentrando tutti gli agenti nella caserma Rivana. La Giunta del Comune di Sestri su richiesta dell’Arma, aveva dato il via ai lavori solo per aumentare la volumetria del 50% in più di quella catastale e in alternativa avrebbe proposto alle Fiamme Gialle di costruire una nuova Caserma in Via Terzi ; sicuramente posizione piu’ strategica – con meno impatto ambientale sul territorio e con la possibilità di creare anche i parcheggi dedicati alla struttura. La proposta del cambio di zona non era stata già da subito  presa in considerazione  e poco dopo tempo sono iniziati i lavori di ampliamento in quella di  Riva Trigoso.  Nascono così un maestoso garage con ingressi fronte retro e sulla sommità una terrazza che desta subito qualche dubbio tra i cittadini. Infatti la terrazza non ha accessi alla struttura interna e sul perimetro superiore, mostra evidenti pilastri di giunzione come se i lavori non fossero ancora terminati, insomma..qualcosa di strano. La notizia sconvolgente arriva con una delibera della Giunta Regionale del 6 Dicembre 2011, ricevuta poi dall’amministrazione Sestrese il 16 Dicembre, dove la Regione approva la realizzazione di due piani fuori terra al di sopra dell’autorimessa realizzata nel primo lotto dei lavori. Il che vuol dire: rendere omogenea la caserma unificando i tetti ad un’altezza di circa 12 metri e aumentando la volumetria non del 50% come previsto, ma bensì del 176% .

<< E’ come se ci avessero “commissariato” – commenta Lavarello durante l’assemblea – la Regione Liguria ha scavalcato la decisione unanime della nostra giunta che era contraria totalmente ad un ampliamento  così considerevole. Una decisione che va contro  tutti i principi sui quali avevamo lavorato: sia dell’aspetto economico che quello paesaggistico-ambientale. Credo che quella caserma non sia sufficiente per 80 agenti e poi ci sarà anche il problema parcheggi visto che qui a Riva Trigoso parcheggiare la macchina è un’impresa già per i residenti e per i lavoratori della Fincantieri. L’area che avevamo proposto in Via Terzi, sarebbe stata a mio avviso molto più funzionale da tutti i punti di vista e la caserma dismessa a Riva sarebbe stata molto più utile cambiandole destinazione d’uso e riceverne i proventi.>> 

Le critiche dei presenti  sono state molteplici, specialmente quelle dei Rivani residenti in Via Balbi.

<< Ma come ? Abbiamo aspettato anni per vedere ultimata la demolizione del cantierino ( oramai chiuso e inutilizzato da anni ) sulla spiaggia di Riva Ponente con la speranza di vedere il mare dalle finestre invece che un capannone con il tetto di eternit e adesso ci alzano la caserma di 2 piani? Come e’ possibile che la giunta Regionale sventolante la stessa bandiera politica metta a tacere quella di Sestri Levante che ha espresso un voto contrario unanime presentandolo in Regione? La questione non finisce qui per noi -aggiungono i cittadini Rivani- vogliamo che i membri della giunta Regionale che hanno deliberato l’ampliamento,  si presentino davanti a noi per darci le loro motivazioni e per rivedere tutti gli aspetti che li hanno portati a questa conclusione. Se andiamo a vedere l’aspetto economico, crediamo che vendendo l’immobile di Riva potevano costruire con il ricavato una caserma grande il doppio di quella progettata..anzi gli rimaneva in tasca anche qualcosa di resto >>.

Certo che dopo aver fatto un grosso investimento sulla frazione Rivana abbattendo il canterino, modificando la passeggiata , creando un museo del mare, una biblioteca nuova e collegare ponente con levante tramite un ponte in legno che attraversa il fiume,  nessuno si sarebbe mai aspettato che proprio dalla Regione Liguria arrivasse questa decisione che sicuramente farà perdere  pregio a tutto quello che ci eravamo proposti di fare.

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