Published On: Dom, Lug 14th, 2013

ATP ai privati: l’ultima balla di un fallimento epocale

L’azienda dei Pubblici Trasporti di Genova e Provincia è praticamente fallita, visto che era gestita peggio che da cani(*), e si cerca la soluzione: la vendita del 40% delle azioni ai privati di Busitalia Sita. Wow! …Macché, ma quali “privati”… Trattasi di una società di Ferrovie dello Stato… Peccato che le Ferrovie non siano “private”. Ma è questo il Sistema Italia, che tanti benefici ci ha portato: uno statalismo che nemmeno nei nazifascismi e nell’Unione Sovietica, e un capitalismo insulso e becero, fatto da cartelli, corporazioni, grandi famiglie e monopolisti. Mentre, nelle società moderne decenti, il “privato” sono i cittadini liberi di trovare e creare le imprese migliori per gestire le necessità e le richieste del mercato… Invece qui nulla di tutto ciò, e sopra tutto poi regna sovrano il Popolo Bue, pronto a bersi qualsiasi panzana. Si veda invece nel Regno Unito, dove stanno privatizzando persino la Difesa, incluse le fabbriche di bombe nucleari…

(*) Quasi nessuno paga più il biglietto, e loro risolvono il problema alzando il costo del biglietto del bus, così punendo gli onesti. Ovviamente, come difesa naturale gli onesti non prendono più il bus ma la bici, la moto, l’auto… Ma loro se ne fregano, tanto poi si fanno rifondere dagli Enti locali. A quel punto spariscono molte corse nei paesini e nelle città. La crisi si avvita su se stessa. Si potrebbe fare la “pazzia” (per l’Italia) di ridurre il prezzo del biglietto, e insieme utilizzare dei controlli ferrei, o con controllori a bordo, o con badge per tutti e allarme alla Centrale se uno passa a ufo. Si potrebbe.atp

Displaying 4 Comments
Have Your Say
  1. Flavio ha detto:

    se in una qualsiasi famiglia per riequilibrare i conti non si manda a scuola i figli, non si va dal dentista, a fine mese il bilancio economico sarà in attivo, a fine anno avremo nel caso di due figli due asini in più e quattro persone ammalate per non essersi curate e quindi saremo in seguito tutti più poveri.
    Questo sta accadendo in ATP, l’azienda perde utenza e servizi a causa dei tagli orizzontali decisi dal governo senza distinguo tra i virtuosi. Difetti ne hanno tutti ma sparare su ATP è come sparare sulla croce rossa! In ATP non c’è assenteismo, gli organici sono ridotti all’osso e gli stipendi sono ai minimi contrattuali. Sarebbe utile a tutti di cominciare a formulare delle soluzioni, e non fare solo polemica. Chi vuole veramente sapere venga in azienda, parli col personale, visiti le officine e vedrà con i suoi occhi che ci sono solo persone che lavorano. la mia non vuole essere una difesa, ma è ormai l’ora che gli uomini di buona volontà si mettano in moto e si facciano sentire. BASTA COL BUTTARE VIA IL BAMBINO CON L’ACQUA SPORCA! l’azieneda di trasporto pubblica è di tutti, in particolare di chi ha figli da mandare a scuola, genitori anziani che devono recarsi in ambulatori, turisti che vogliono visitare la città o nel nostro caso andare al mare.
    Buon intenditore poche parole, e chi vuole intendere INTENDE, sia esso del PD,del PDL tanto per citarne un paio.
    GRAZIE.

  2. Mariolino ha detto:

    Forse la via di mezzo è la giusta soluzione: un po’ di denuncia stampa ed un po’ di forconi. Abbiamo visto in Egitto che milioni di persone in piazza hanno rovesciato prima Mubarak e poi Morsi, idem in Tunisia e Libia. Perchè non possiamo farlo anche noi con Costa, Burlando, Napolitano? Qualcuno denuncia in internet, qualcuno randella…

  3. Redazione ha detto:

    Popolo bue siamo tutti. Non vorremmo sembrare elitari… Detto ciò, trattasi di domanda giusta: cosa si può fare? Non credo nei forconi, perché fanno fuori una classe dirigente, ma senza creare le basi perché se ne formi una migliore, basata sulla meritocrazia e sulle scelte scientifiche e pragmatiche, non di convenienza e non dilettantesche. Per giunta con ATP i forconi dovrebbero andare nei Comuni della Provincia, in Provincia, in Regione, alla Corte dei Conti (spreco di denaro pubblico) etc etc. Allora? Intanto, parlando chiaro alle persone, che nemmeno sono informate sulle possibili soluzioni (la carta stampata non dice che il “privato” è un falso, e non dice quali sono le possibili soluzioni. Colpa della stampa, speriamo che con Tigullio news e la cultura internet migliori la comunicazione con i cittadini. Altro problema immane: la scuola. Non forma, serve a parcheggiare i nostri figli, che imparano troppo spesso a odiare il sapere e lo spirito critico. Come si fa allora a formare una opinione pubblica matura e consapevole?

  4. Mariolino ha detto:

    Concordo con il 100% di quanto scritto.
    La domanda è: che deve fare il popolo bue, secondo Voi?
    Denunciare a mezzo stampa non mi sembra produca cambiamenti
    Io sarei dell’opinione di andare in Comune con i forconi ed infilzarne qualcuno, a mo’ di esempio di impegno concreto dei buoi. Ma chi ci viene realmente?

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>