Published On: Lun, Lug 28th, 2014

ATP azienda da chiudere. ma non per i politici

Il discorso è semplice e comprensibile da tutti: ATP Tigullio va chiusa. Va riaperta una nuova azienda, fatta con criteri e management moderni. E’ la stessa logica di Alitalia, che CI è costata miliardi in questi ultimi anni, pagati da noi. Mentre nuova azienda dotata di capitali di investitori in proprio, e con un business plan non pieno di fanfaluche e in stile anglosassone sono in grado di trasformare Alitalia, da idrovora di denaro pubblico a un’azienda in attivo. Sindacati e burocrati permettendo, certo.

La stessa cosa per ATP, il cui biglietto minimo costa ben 1 euro e 80 centesimi. Per andare da un quartiere di Chiavari a un altro, 1,80 euro (biglietto con scadenza di 100 minuti).
Ci dicono i difensori dello spreco che a Londra il biglietto è più caro. Verissimo. Ma intanto, sono più alti anche gli stipendi. Inoltre, le società private e pubbliche di trasporti a Londra e dintorni forniscono servizi efficienti. Per esempio, la metropolitana funzionerà per 24 ore al giorno, e parliamo di una subway che raggiunge un’area metropolitana grande come una nostra regione…

Di contro, ATP ci fa pagare quasi 2 euro di corsa minima, ma i bus sono obsoleti e rari come i funghi quest’anno. Con 2 euro Atp ci porta un chilometro più in là, con 20 euro invece Ryan ci porta a Londra, e Ryanair quest’anno ha un attivo di mezzo miliardo. Ecco cosa significa fare impresa, in un libero mercato e senza aiuto di Stato.

Invece nel Tigullio si persevera nell’errore (perseverare sed diabolicum), con un finanziamento straordinario, da votare alla presenza (con cappello in mano) del presidente ATP Enzo Sivori, e dei lavoratori (i primi che invece dovrebbero essere interessati a lavorare in un’azienda sana, e non in una controfigura di impresa, moribonda da sempre. Solo in Italia il mercato è governato dalla Illogica e dall’Anti-economia).
Il caro biglietti incrementa i passeggeri abusivi, privi di biglietto, e finisce per far pagare agli onesti il prezzo di un management aziendale da cineteca: Christine, la macchina infernale o Crash, il film tratto dal romanzo di Ballard, o da [no] Fast & furious. Nel 1982 -quando arrivai a New York per la prima volta- i bus funzionavano così: si saliva sul davanti, dove c’era una sbarra e l’autista pronto a far pagare il biglietto. Pagavi e la sbarra si apriva. A quei tempi nel Tigullio c’erano ancora i “bigliettai”, con un doppio stipendio da pagare per ogni bus. Eravamo più inefficienti già allora rispetto a New York, ma comunque il nostro sistema di 30 anni fa era migliore di quello attuale…

Si riunisce questa sera il Consiglio comunale di Sestri Levante. Si deciderà l’aumento del 25% del contratto di servizio con ATP e un finanziamento straordinario.
Tutti i consiglieri, al di là del loro schieramento politico, voteranno forse per il dissesto fatto con denaro dei cittadini. Dovrebbero fare il contrario, per il bene dei lavoratori e dei contribuenti.
I cittadini in questi casi si strappano la lingua: persino il Mugugno onnipresente in Liguria tace di fronte alla divinizzazione dell’Anti-Economia e dell’Illogica politico-finanziaria.
L’economia crolla, e chi ne lamenta la cupa situazione è colui che per primo e inconsapevolmente usa mine e piccone per buttare giù le nostre stentate Wall Street.
ryanair       atp

wall-street-1

Displaying 2 Comments
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  1. L'ase ha detto:

    Certo che i frequentatori di bar si sono evoluti! Prima parlavano solo di sport! Bisogna andare nei paesi più evoluti per capire certe cose. Copiare non vuol dire prendere il peggio di ogni cosa. In Italia,purtroppo,ci si comporta così. Poi ci si meraviglia quando i cinesi copiano da tutto il mondo e gli Irlandesi (per restare in tema) fanno affari d’oro. Impariamp da loro senza andare al bar,come dice qualcuno.

  2. Marco ha detto:

    Sei un grande! Analisi da bar perfetta!

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