Published On: Sab, Feb 16th, 2013

ATP Sestri Levante: Metà utenti non pagano il biglietto.

atp trasporti provinciali

SESTRI LEVANTE  

880 Euro di mancata bigliettazione mensile calcolata solamente su due autobus. Questo è l’ammontare di quanto abbiamo approssimativamente calcolato con l’aiuto e le  dichiarazioni di alcuni autisti delle linee mattutine del servizio di trasposti dell’ATP di Sestri Levante. Da tempo , trattando il tema del difficile periodo economico della società, ci eravamo imbattuti in “dure” segnalazioni di cittadini e pendolari che tutte le mattine usano i mezzi pubblici per recarsi al lavoro in Fincantieri a Riva Trigoso.

« Vi siete mai chiesti se tutti quelli che scendono dalle corriere alle 7 di mattina pagano il biglietto? – ci raccontava un dipendente Fincantieri circa un mese fa – Non si può pretendere di tenere in piedi un’azienda se quasi la totalità degli utenti non paga la somma dovuta »

La denuncia verbale arrivata alla nostra Redazione, ha fatto scattare una piccola inchiesta, con tanto di interviste ai dipendenti ATP e anche ad alcuni “passeggeri dal braccio corto (n.d.a)” . Dalla corriera che porta la scritta ” Via Val di Canepa” che arriva a Riva Trigoso alle 7.30 circa e che dovrebbe portare gli studenti a scuola, scendono all’incirca 30 persone; quasi tutti operai delle ditte e qualche dipendente diretto della Fincantieri. Una breve chiacchierata con l’autista e tutti i dubbi sono risolti. « Di trenta -dice l’autista convinto, con mezzo sorriso sulle labbra e mezza smorfia per sdegno – saranno in cinque a pagare il biglietto. E la stessa cosa si ripete tutte le mattine e anche tutti i pomeriggi all’ora del ritorno a casa. Lo dico tranquillamente perchè li vedo. Salgono e si siedono quasi tutti senza nemmeno sfiorare la macchina obliteratrice. Posso anche confermare che non hanno nemmeno l’abbonamento. La maggior parte sono stranieri e anche se salgono i controllori ( categoria oramai scomparsa) non si preoccupano per niente. E’ la prima cosa che imparano quando arrivano in Italia: sapersi comportare davanti ai controllori; dire di essere senza documenti e fornire false generalità.  Ma sia ben chiaro, non sono solo gli extracomunitari a non pagare; ci sono anche degli Italiani, ma gli Italiani la multa la pagano eccome».  I conti sono presto fatti; 2 Euro tra andata e ritorno per 22 giorni lavorativi , moltiplicati per 20 persone, sarebbero 880 Euro. A questo punto , sempre l’autista, ci racconta  come funziona il controllo dei biglietti. Il controllore chiede il biglietto e se non lo hai ti chiedono le  generalità per la contravvenzione. Succede sempre che i documenti non li hanno e a questo punto un nome vale un altro. I controllori non sono equiparati con le forze di polizia e non possono obbligarti a mostrare i documenti… e pare nemmeno a farti scendere.  Questo vale per gli stranieri e l’azienda non si prende nemmeno la briga di inoltrare la multa perchè sarebbe un’ulteriore perdita di tempo e denaro. Certo che se si pensa ad un ammanco mensile di quasi 1000 Euro, con solo due corse dirette per e da Riva Trigoso , non osiamo pensare quanto possa essere il totale mensile di mancato guadagno su tutte le corse effettuate nel comprensorio o verso Genova sulla Fontanabuona. Le soluzioni ci sarebbero. La tecnologia esiste ed è già usata in mezza Europa. In Inghilterra gli autobus hanno i tornelli che si aprono solo se hai il biglietto e non sono strumenti fantascientifici. 30 anni fa c’era il bigliettaio e te lo trovavi di fronte appena salivi. La domanda era la solita: ” Per dove?”; si faceva il biglietto e ci si sedeva altrimenti si scendevano nuovamente i 2 gradini e si restava a terra. Certo che con quei 1000 Euro non riscossi,  si potrebbe pagare nuovamente una mensilità ad un bigliettaio. Altrimenti si rischia di chiudere; perchè non si possono sempre aspettare le sovvenzioni e gli aiuti dalla Regione.

Displaying 2 Comments
Have Your Say
  1. rino ha detto:

    Dimenticavo,e non si parte se non hai pagato il biglietto.Del ritardo se ne fregano altamente,e i controlli,eventualmente,non esistono?Quindi volere è potere.Basterebbe che i nostri dirigenti,o presunti tali,se ne facessero carico.Ma,a quanto pare, l’importante che a fine mese arrivi lo stipendio!Per loro.

  2. rino ha detto:

    Siamo in Italia!In Inghilterra queste condizioni non esistono.Tutti passano davanti all’autista/bigliettaio e nessuno sfugge dal pagare il biglietto.Ma in questa nazione impariamo dagli altri solamente delle nefandezze che neanche nei paesi più incivili si ha prova che esistano.

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>