Published On: Gio, Ott 20th, 2016

ATP va chiusa. M5S non è d’accordo. I Comuni piangono per il salasso, i bus spariscono

Periodicamente “dobbiamo” scrivere contro ATP e il trasporto pubblico ligure (e nazionale: si pensi ad ATAC a Roma).
Gli è che molte sono le ragioni per chiudere ATP Tigullio.
A una nostra precisa domanda -qualche giorno fa- qualcuno ci ha spiegato che “Da noi non si può fare ciò che si fa da mezzo secolo in tutto il mondo per combattere l’abusivismo dei “portoghesi” che non pagano il biglietto. Altrove da sempre l’autista fa salire davanti i passeggeri, e una sbarra blocca il passaggio, finché l’abbonamento o il biglietto non è passato sotto il controllo automatico di una macchina… Ebbene, da noi … non si può.”
Non si può!
Colpa di una sindacalizzazione che slitta verso un corporativismo autolesionista (se un’azienda va male, chi paga sono i lavoratori). Colpa di leggi e burocrazie “protettrici” (che in realtà affossano i lavoratori”… etc. etc.
Molto meglio privatizzare -ma sul serio- non affidandosi ad amici, perché quelle NON sono “privatizzazioni”. Privatizzare nel libero mercato significa affidare ai cittadini un’attività. Nulla di più, nulla di meno.

Ma M5S, che dev’essere forza modernizzatrice, sbaglia se ripropone modelli da 1970, come questo:

DE FERRARI (M5S): “A TUTELA DEI CITTADINI, DEI LAVORATORI E DEL TRASPORTO PUBBLICO IN LIGURIA: NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DI ATP!”
Subito seri tavoli di confronto tra tutte le parti istituzionali e sociali coinvolte”
In questo 2016 almeno tre passi sono andati verso la privatizzazione di ATP: prima Autoguidovie è subentrata al 48,46% in Atp Esercizio; poi abbiamo assistito all’insediamento di Natalia Ranza – rappresentante del privato – come amministratore delegato; infine, il pesce piccolo (il privato Atp Esercizio) ha divorato il pesce grande (il pubblico Atp Spa).
Et voilà! Ecco i tre indizi che costituiscono la prova: il triste gioco della privatizzazione è servito su un piatto d’argento facendo diventare il trasporto pubblico un servizio sociale a scopo di lucro.
Questo rischio incombe ancora oggi, nonostante il parere negativo di Anac sulle procedure di assegnazione delle quote di Smc ad Autoguidovie. Quote assegnate senza neppure dare avvio a una gara che, qualora avviata, sarebbe quasi certamente vinta del privato collocato all’interno (Autoguidovie) rispetto a qualsiasi altro concorrente pubblico esterno. Anche perché Autoguidovie, oltreché entrare come finanziatore, avrebbe il compito di redigere addirittura un piano industriale.
Ma ecco che davanti a questo parere l’eternamente immobile presidente metropolitano Doria ha avuto un sussulto. Ovviamente contro il pubblico e in difesa del privato in Atp.
Come MoVimento 5 Stelle chiediamo con forza che la Regione convochi immediatamente l’osservatorio regionale sul trasporto pubblico previsto per legge e l’osservatorio sulle province (affatto abolite come voleva farci credere l’asse Renzi – Delrio) in cui avviare un tavolo monotematico mettendo a confronto tutte le parti istituzionali e sociali coinvolte.
Agiremo in tutte le sedi istituzionali a nostra disposizione affinché il trasporto resti pubblico e sociale, come sancito dal voto di 26 milioni di cittadini italiani con il referendum del 2011.
Marco De Ferrari, Portavoce MoVimento 5 Stelle Liguria

Il risultato è che i Comuni piangono: vedi il nostro articolo…

ATP: aree servite

ATP: aree servite