Published On: Sab, Feb 6th, 2016

Attacco e contrattacco tra ex sindaco Chella (Pd) e il Pd di Sestri sulla gestione del complesso dell’Annunziata e delle ex scuole di Portobello

Atmosfera siberiana, cioé gelida, nel Pd sestrino, anche se non è nuova la polemica tra l’ex sindaco Mario Chella e la nuova amministrazione comunale, sempre del Pd.
Ciò che interessa di più ai cittadini è un utilizzo migliore della struttura, finora priva di un business plan di medio termine.
Confidiamo nell’attuale direzione, che potrebbe avere più coraggio e apertura ai suggerimenti. Suggerimenti che non lesiniamo ad altre strutture in altre città del Levante ligure, ma con un’importante conditio sine qua non: serve una dialettica, servono risposte alle proposte, serve più interscambio privato/pubblico.

Condizioni quasi inesistenti fin dall’avvio della “Fondazione Mediaterraneo”, creata dal Comune di Sestri levante con la provincia di Genova, guidata da Marta Vincenzi tra il 1993 e il 2002,  che ora è stata coinvolta dalla magistratura per la gestione delle alluvioni genovesi, quando era sindaca di Genova.
In quel periodo a Sestri era sindaco Mario Chella, che ora ha tutto il diritto di criticare, ma non quello di dimenticare che la fase di avvio della struttura non è stata comunque sufficiente a renderla redditizia, a farla camminare sulle proprie gambe a 16 anni dall’apertura.

Alcune scelte recenti sono andate nella giusta direzione; su altre abbiamo perplessità. Gestione dello Iat, matrimoni, convegnistica, cibi a km zero, promozione turistica: sono molti campi di azione, e i rischi sono due:
1. – Soffocare l’iniziativa privata (che peraltro latita, in molti settori e in molti soggetti, in città);
2.- Dimenticare il settore del “polo tecnologico-scientifico”, che certo -come dimostra il fallimento delle aziende installate a inizio attività- non è cosa facile (si veda ciò che abbiamo scritto su WyLab di Chiavari). Di sicuro alla città serve anche un piano di reindustrializzazione 4.0. Reindustrializzazione hi tech che sarebbe il migliore viatico per il turismo.
Per fare ciò non servono i soldi dei cittadini (quelli “della” UE, “dello” Stato o “della” Regione)- ma seri investitori privati in grado di creare businness. Per esempio un polo tecnologico specializzato sul software e le app per il turismo. Oppure partnership con i grandi soggetti che sono legati al mare in Liguria: Costa Crociere, Grimaldi, Messina, Salone Nautico. E’ questo che conta, molto più dei risentimenti intestini.
Ed è questo che diciamo anche alle opposizioni: non basta inveire, servono idee da imporre sul tavolo di discussione pubblica. In questo modo si finisce a parlare d’altro, magari davanti a un giudice. Il che sarà forse interessante giornalisticamente, ma non come cittadini.

Di seguito, la “lettera aperta di Chella”. Più sotto la risposta della responsabile del PD di Sestri levante Lorena Calcagno.

A PROPOSITO DELL’EX CONVENTO DELL’ANNUNZIATA E DEL PALAZZO NEGROTTO CAMBIASO

La baia di Portobello, oltre alla sua stessa incomparabile bellezza, ha due magnifiche strutture: l’ex Convento dell’Annunziata e il Palazzo Negrotto Cambiaso.

Vorrei ricordare che una trentina di anni fa, il plurisecolare ex Convento di proprietà dei Comuni di Biella e Casale Monferrato, era in parte crollato a causa dell’abbandono e della trascuratezza.

L’edificio, nella seconda metà degli anni 90, venne acquistato dall’ Amministrazione comunale di Sestri Levante e, con ingenti investimenti, ricostruito e ristrutturato. Così come venne ristrutturato il Palazzo Negrotto Cambiaso.

Lo scopo di tale intervento era non solo quello di recuperare due immobili di valore storico collocati nella bellissima Baia ma anche di proporre e di promuovere una nuova immagine della Città stessa.

Non più quella di una città-fabbrica (la FIT che dava lavoro a più di 2000 persone era ormai chiusa da qualche anno) ma quella di una Città con una buona qualità di vita, versata al turismo e all’ inserimento e crescita di attività di alta specializzazione dove dovevano prevalere intelligenza e conoscenza. Per seguire tale orientamento furono avviati contatti e relazioni con l’ Università di Genova e con quelle del nord Italia.

Fu anche interessata la Direzione del quotidiano “il Sole 24 ore” per un possibile uso delle sale dell’Annunziata per master di economia.

L’avvio fu promettente. Vi fu l’insediamento di un ramo dell’Azienda editoriale Giunti, quello delle tecnologie dell’informazione e dell’insegnamento a distanza, con l’impiego di circa un centinaio di giovani. Vi fu anche l’inserimento di un corso universitario di rilievo internazionale sulla genetica umana, con beneficio per le attività alberghiere.  Si insediarono anche alcune piccole ma tecnologicamente avanzate  attività aziendali.

Una nuova immagine della Città cominciava a farsi strada. I giovani potevano cominciare a intravvedere qualche possibilità di buon lavoro. A che punto siamo oggi? Aziende se ne sono andate. La Giunti ha chiuso la sua attività. I corsi universitari si sono trasferiti in Emilia.

E’ vero: c’è stata la crisi economica. E’ anche vero  che due o tre aziende locali, piccole ma significative, sono subentrate ma è anche vero che quello che da anni manca agli Amministratori comunali sestresi è la capacità di sapersi confrontare con il vasto mondo della cultura, della ricerca e delle nuove tecnologie nella consapevolezza che cultura e intelligenza vanno molto d’accordo con le bellezze naturali che la nostra città possiede.
Ecco perché tali Amministratori hanno surrogato le indispensabili attività di relazione e di promozione con l’emissione di un bando di concorso per l’affido di alcuni locali dell’Annunziata.

La loro lungimirante intelligenza politica è stata premiata dal fatto che il bando sia andato desolatamente deserto.

Ed ecco allora che l’attuale Sindaco, anch’ essa con lungimirante intelligenza, ha pensato di utilizzare l’Annunziata per cerimonie e banchetti nuziali e per la cosiddetta “Vetrina dei Sapori” con la vendita di alimenti, olio, vino e piatti tipici. Ma forse che nell’ex Convento della Cervara e a Villa Durazzo a S.Margherita Ligure non si celebrano da anni cerimonie nuziali con i relativi pranzi?

Ma forse che a Torza, frazione di Varese Ligure, non vi sono già sagre di piatti tipici come lo stoccafisso con le fagiolane ?. A Castiglione Chiavarese non vi sono forse già  le sagre della polenta e quella delle melanzane? Evidentemente si vuole rilanciare l’immagine della Città, utilizzando l’ex Convento dell’Annunziata per fare un po di concorrenza ai Comuni vicini, alle sagre dell’entroterra e ai ristoranti.

Non resta che rallegrarsi per tanta sagacia politica e culturale.

Dott. Mario Chella
già Deputato al Parlamento e Sindaco di Sestri Levante

Replica alla nota di Mario Chella sul Convento dell’Annunziata

Chi ha avuto ruoli di responsabilità politica a diversi livelli dovrebbe sapere meglio di altri la difficoltà di governare e costruire sempre soluzioni nuove in un mondo che cambia veloce, molto più veloce di trent’anni fa. Dovrebbe anche sapere bene quanto sia squalificante l’atteggiamento di chi per piccola polemica politica nega i risultati ottenuti, dimenticando le eredità difficili di partenza.

Proviamo a rinfrescare la memoria e a far parlare i fatti.

Appena due anni fa, l’attuale Amministrazione Comunale ha scelto di migliorare la gestione del complesso dell’Annunziata che, aveva fortissime criticità – economiche e gestionali – di cui Chella sembra non ricordarsi. La dotazione economica della precedente gestione ormai in disavanzo, il depauperamento delle esperienze di economia innovativa a causa di operazioni speculative di soggetti privati e della crisi di mercato, la perdita di immagine della convegnistica qualificata anche a causa di una gestione, introdotta dallo stesso Chella, insufficiente rispetto alla qualità della situazione. Questo era il quadro ereditato. Si potevano fare due cose: o dichiarare il fallimento dell’esperienza, oppure fare un salto di qualità proiettando nel presente e nel futuro le peculiarita’ più caratterizzanti dell’esperienza di Fondazione Mediaterraneo (il polo hi-tech ed il polo congressuale) integrandoli con la promozione del territorio, per collegarsi alle migliori tendenze del turismo e proseguire il percorso di sviluppo economico di Sestri Levante.
Si è scelta – con coraggio – quest’ultima strada.

E i risultati sono sotto gli occhi di tutti coloro che li vogliono vedere: si sono insediate imprese in un nuovo polo tecnologico  con nuovi occupati aSestri, con l’arrivo di Sedapta, una delle tre aziende liguri di eccellenza nell’Hi-Tech (lo dice Carlo Castellano in questi giorni sui giornali).  La convegnistica ha ripreso con grandi risultati in termini di contatti ed eventi,  alcuni fra i più importanti operatori di eventi della nostra regione hanno partecipato al bando di gara per la gestione delle iniziative. Le ricadute sul territorio si vedono e si sta lavorando per fare crescere ancora di più l’immagine e il ruolo del complesso dell’Annunziata, integrando saperi, competenze di diversi settori, culturali, turistici, economici, di promozione del territorio.  Tutto questo raggiungendo il pareggio di bilancio e l’obiettivo dei conti in ordine (dopo che negli anni passati il fondo di dotazione è stato prosciugati), anzi per la prima volta dalla sua nascita il complesso immobiliare in Baia del Silenzio porta ricavi nelle casse comunali.

Questa è la realtà dei fatti: un recupero in pochi mesi di una realtà la cui immagine si era parecchio appannata negli anni passati; il rilancio del complesso dell’Annunziata, salvaguardando le caratteristiche che hanno dato il via all’esperienza della Fondazione Mediaterraneo (cultura, lavoro di qualità e polo congressuale qualificato ); il riequilibrio economico della società e l’apertura a nuovi mercati e a nuove forme di promozione (compresa la filiera agroalimentare a km zero, perché anche il cibo è cultura: lo stesso Carlin Petrini in visita al complesso indico’ questa direzione). Si può essere d’accordo o meno, ma questi sono i fatti. Più forti di qualsiasi strumentale e rancorosa polemica.

Spiace solo rilevare il ruolo che l’ex sindaco Chella si sta ritagliando in questi ultimi anni: quello da un lato di “controcanto” di piccole parti dell’opposizione che senza idee e senza proposte lavorano con l’obiettivo di ostacolare qualsiasi iniziativa di crescita; dall’altro quello di giudice che emette sentenze su chi ha amministrato dopo di lui in situazioni di grande difficoltà.

È desolante vedere come la sua intelligenza e esperienza, che potrebbero essere utilizzate per costruire e proporre e messe a disposizione di tutti, siano invece impiegate costantemente solo per la cieca critica fine a se stessa.

Lorena Calcagno
Segretario Pd Sestri Levante
portobello neve3

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>