Published On: Mer, Set 10th, 2014

Autostrada A12 ingolfata: tagliare le orecchie agli abitanti di Maxena?

Da tempo discutiamo sulla necessità di alleggerire la autostrada A12, che potrebbe diventare una superstrada turistica per residenti e turisti, e non il macello attuale. Basterebbe che l’Italia tornasse a sognare come ai tempi dell’Italian dream, quando in pochi mesi si realizzavano centinaia di chilometri di autostrada (vedi la storia della Autosole A1). Basterebbe pensare a una bretella autostradale ad hoc per il traffico merci (Gronda del Levante).

Intanto crescono i disagi. Ieri in Consiglio regionale il gruppo Ncd guidato da Gino Garibaldi ha rivolto un’interrogazione sui rumori provocati dal giunto di dilatazione del Viadotto Entella–Messa sulla A12 e sui problemi di sicurezza ancora presenti nel tratto Sestri Levante – La Spezia. Garibaldi ha ricordato le proteste di molti cittadini, abitanti nella zona sottostante il viadotto Entella, che continuano a lamentare gli insopportabili disagi, dovuti ai fortissimi rumori che si generano al passaggio di ogni mezzo pesante sul viadotto, problema già evidenziano nel 2010. «Per l’Amministrazione Autostrade, il giunto di dilatazione risulta perfettamente funzionante  – ha aggiunto – e gli interventi effettuati non hanno eliminato il problema dell’inquinamento acustico. Garibaldi ha poi ripreso il problema nel tratto autostradale della A12, tra “Rio Campodonico e Maxena” e sul “Viadotto Rio Semorile” dove la mancanza di pannelli fonoassorbenti sta rendendo la vita dei residenti insostenibile a causa degli alti livelli di disturbo acustico che vengono prodotti dal costante e notevole flusso veicolare autostradale».

Garibaldi ha chiesto inoltre l’utilizzo di barriere trasparenti, che non impediscano la vista del paesaggio, ma per noi varrebbe la pena di pensare a barriere che insieme siano anche pannelli fotovoltaici come si fa altrove (vedi foto).

L’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita, che ha risposto per la Giunta, ha detto che  le verifiche sulla funzionalità del giunto a metà del viadotto hanno dato esito positivo dal punto di vista funzionale, ma che chiederà ad Autostrade un nuovo intervento strutturale per limitare l’impatto acustico del transito veicolare, ma che occorre anche che i comuni si attivino con i tecnici dell’Arpal per verificare i livelli di rumore presente. L’Assessore ha ribadito che le barriere fono assorbenti hanno un impatto paesaggistico e urbanistico, in qualche caso sono davvero deturpanti, ma i progetti che sono in corso di realizzazione sono stati tutti approvati dal ministero dell’Ambiente. Occorre sollecitare Autostrade e il ministero a vagliare  meglio i progetti in considerazione del valore paesaggistico dei territori interessati con un atto di indirizzo da sottoscrivere con i comuni interessati»

Pannelli a Marano, autostrada del Brennero

Pannelli a Marano, autostrada del Brennero

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