Published On: Ven, Gen 10th, 2020

Autostrade: la sicurezza è compito del MIT. Le criticità sulla A12. ASPI: strutture ok

Quanta demagogia che tutti fanno sulle autostrade, in questo ennesimo pre elezioni!
Procediamo con ordine:
1. A CHI COMPETE LA GESTIONE DELLA SICUREZZA SUI TRASPORTI?
“La risposta esatta è che la responsabilità delle condizioni di sicurezza delle oltre 800 gallerie italiane ricade direttamente sui tecnici dello stesso Ministero delle Infrastrutture. Anzi, forse è uno dei pochi casi nei quali la catena dei controlli è chiara…” [QUI tutte le info sulle competenze].

2. Oggi, tutti i media acritici riportano la vi(e)lina “A RISCHIO 200 GALLERIE IN ITALIA”. Di queste, 105 sono in gestione ASPI (le altre o sono statali o di altri privati). Una decina di queste si trova tra Piemonte, Liguria ed Emilia.
Limitandoci alla Liguria, oltre alla Berte’ sulla A26 ci sono la Turchino e la Mottarone. Poi c’è la Coronata sulla A10 Genova-Savona, vicino al crollato viadotto Morandi.
Sulla A12 Genova-Sestri Levante-Livorno ci sono “a rischio” la Monte Quezzi, la Vellino, la Monte Sperone e la Maddalena tra Rapallo e Sestri Levante. Sulla A7 (la camionale di anteguerra) sarebbero a rischio la Bolzaneto Uno, la Monte Galletto e la Monreale.

3. In coda agli articoli di oggi si scopre che ASPI ha avviato i lavori (oggi avviati o completati al 90%, il resto entro aprile) prima degli altri concessionari.
ASPI precisa che non si tratta di “emergenze crolli”. Non ci sarebbero rischi strutturali ma “soltanto” il necessario adeguamento agli standard (soprattutto in caso di incendio) richiesti dalla UE.
Di seguito il comunicato di ASPI a noi pervenuto.
E’ davvero difficile capire la reale criticità di ogni problema, visto che -per esempio- in queste settimane si tratta di far fuori Atlantia per sostituirla con uno Stato che -là dove gestisce delle autostrade- non sembra più affidabile. Ecco forse il perché di tutto questo caos di informazioni…
La paura è la merce più venduta. Sarebbe bene che ci si affidasse di più a tecnici e scienziati e di meno ai messaggi continui di politici e giornalisti… Un duopolio su cui si basa la frana di una nazione e di tutta la comunità internazionale.

COMUNICATO AUTOSTRADE PER L’ITALIA
SU TUTTA LA RETE ASPI GIA’ ATTIVATE DAL 30/4/2019 MISURE COMPENSATIVE CHE GARANTISCONO I MEDESIMI STANDARD DI SICUREZZA E PREVENZIONE IN CASO DI INCIDENTE. LAVORI IN CORSO O COMPLETATI IN OLTRE IL 90% DELLE GALLERIE

Roma, venerdì 10 gennaio 2020 – In merito ad alcuni articoli comparsi sui media sul mancato adeguamento alla legislazione comunitaria delle gallerie autostradali appartenenti al network transeuropeo, Autostrade per l’Italia precisa che gli interventi previsti da tale normativa non riguardano, in alcun caso, la sicurezza strutturale delle gallerie. Tali adeguamenti consistono infatti nell’installazione di sistemi idrici, nella realizzazione di canali di scolo a bordo carreggiata, nell’illuminazione di aree di evacuazione, nell’implementazione di canali radio.
Sulla rete ASPI, l’adeguamento di tali impianti è in corso, o in alcuni casi già concluso, in oltre 90% delle gallerie interessate. Nel restante 10% i lavori sono in corso di aggiudicazione.

Lo scorso 30 aprile 2019 Autostrade per l’Italia, come richiesto dalla Commissione Permanente Gallerie del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha attivato una serie di misure compensative, avvalorate da un apposito studio sulla sicurezza, per garantire un livello di sicurezza e prevenzione pari o maggiore rispetto a quello che si otterrà alla fine degli adeguamenti in corso. Tali misure, notificate al MIT il 17 aprile 2019, consistono prevalentemente nel presidio delle gallerie ai fini antincendio, nel posizionamento di vasche di riserva idrica agli imbocchi di ciascun fornice, nell’adozione di kit assorbenti da impiegare in caso di sversamento di liquidi.
Solo lo scorso 6 novembre 2019, la Commissione Permanente Gallerie del MIT ha indicato ad ASPI la necessità di implementare ulteriori misure compensative, che la società si è impegnata ad attivare quanto prima, confermando tuttavia la piena idoneità dei sistemi adottati finora. Sul tema, ASPI sta mantenendo un confronto continuo con il MIT, per la gestione delle attività e delle relative misure compensative.