Published On: Lun, Lug 6th, 2020

Autostrade, manifestazione di Forza Italia Liguria a Roma, il 21 luglio

Una manifestazione a Roma, di fronte a Montecitorio, per chiedere la revisione del piano di manutenzioni e chiusure autostradali in Liguria e per sollecitare la realizzazione delle infrastrutture strategiche per la regione. L’iniziativa è promossa da Forza Italia Liguria, col coordinatore regionale Carlo Bagnasco, i parlamentari azzurri Roberto Bagnasco, Roberto Cassinelli e Giorgio Mulè e il capogruppo in Regione Claudio Muzio. Saranno presenti, oltre a iscritti e militanti del partito, anche diversi amministratori locali dei Comuni liguri.

“Vogliamo dare un segnale forte e chiaro a livello nazionale – dichiarano Carlo Bagnasco, Roberto Cassinelli, Roberto Bagnasco, Giorgio Mulè e Claudio Muzio – e chiedere che il Governo ponga fine nel più breve tempo possibile ad una situazione insostenibile e intollerabile per la Liguria. Una situazione che danneggia in maniera pesantissima la nostra economia, il nostro turismo, il nostro sistema logistico. Con questa manifestazione daremo voce al territorio, affinché si torni quanto prima ad uno stato di normalità”.

“Con determinazione – proseguono – solleciteremo anche lo sblocco delle grandi opere necessarie alla Liguria per migliorare il proprio sistema di collegamenti infrastrutturali, con l’obiettivo di far uscire la regione dall’isolamento lasciatole in eredità da tanti anni di immobilismo. Forza Italia, da sempre partito delle infrastrutture e dello sviluppo, chiede a questo Governo di battere un colpo. Se non ne è in grado a causa delle proprie contraddizioni interne, si faccia da parte per il bene dei liguri e degli italiani. Non vogliamo rassegnarci alla decrescita infelice a cui questo Esecutivo ci sta conducendo. Per questo continueremo a dare battaglia, a partire dalle sedi istituzionali, per un rapido cambio di rotta su questo tema strategico per il presente e il futuro della Liguria e dell’Italia”, concludono gli esponenti di Forza Italia.

Autostrada A12 deserta per coronavirus, domenica 15 marzo