Published On: Lun, Apr 24th, 2017

Bagnasco: Capurro non vuole il semaforo alla Pagana? Lo volle lui nel 2012!

Sabato 29 aprile si inaugurerà il marciapiedi della Pagana, un’opera attesa da 103 anni, che ha messo d’accordo diverse amministrazioni, con un proprietario che abbatterà il proprio manufatto (ricostruendolo a sue spese più in basso), per permettere la passeggiata Rapallo-Portofino in tutta sicurezza.
Per l’occasione tra Rapallo e Portofino sarà steso il tappeto rosso da Guinness dei primati (certificato) lungo gli 8,5 km tra Castello di Rapallo e la piazzetta del borgo più famoso di Genova.

Intanto alla Pagana si lavora sodo per ultimare il marciapiedi fondamentale per la pedonalizzazione di tutto il Tigullio occidentale. Sono da finire illuminazione e le tavole zigrinate della pavimentazione antiscivolo. In mezzo a tutto ciò è spuntata una polemica con l’ex sindaco Capurro, il quale ha criticato il posizionamento del semaforo della Pagana, per le conseguenze sul traffico.

Ma i lavori devono essere eseguiti, oppure no?“, chiede il sindaco Carlo Bagnasco, oggi a colloquio con Tigullio News.

“…Poi, non fu forse Capurro che -ai tempi della giunta Costa nel 2012- fortissimamente volle  mettere un semaforo alla Pagana? Il semaforo costò oltre 10.000 euro e fu sospinto da una forte spinta “popolare”: 1000 firme, raccolte e richieste proprio dall’area politica e associativa che faceva riferimento a Capurro. Per giunta era un senso unico alternato per 365 giorni all’anno: non esattamente ciò di cui ha bisogno la viabilità di quella strada così importante…
Capurro forse, ora che ha acquistato e sta ristrutturando un hotel a Santa Margherita ligure, ha cambiato idea e non vuole perdere tempo al semaforo. Ha ragione, ma il disagio -limitato al massimo- ci sarà ancora per pochissimi giorni. Però poi avremo realizzato un’opera importante. Anche Capurro, esattamente come gli altri cittadini e ospiti, potrà allora utilizzare al meglio il marciapiedi e anche la strada della Pagana“.