Published On: Lun, Mar 21st, 2016

Bagni Porticciolo, Capurro attacca la giunta

L’ex sindaco di Rapallo e ora consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro entra a gamba tesa sulla questione Villa e Bagni Porticciolo con un comunicato stampa in cui accusa apertamente le passate Amministrazioni Campodonico, Bagnasco padre e ora figlio, di aver sperperato i cambiamenti positivi portati dalla giunta Capurro per il risanamento dello stabile.

Un breve riassunto: nel mese di febbraio il Comune ha esaminato le domande di partecipazione ai due bandi di gara relativi alla gestione del piano terra di Villa Porticciolo e dell’annesso stabilimento balneare, quest’ultimo sempre rimasto in attività anche quando, come negli ultimi anni, la villa è stata in disuso. A fronte delle omissioni, gravi e meno gravi, nella documentazione presentata dalla società Bliss S.R.L., legata a investitori milanesi e in particolar modo alla berlusconiana Patricia Kieran, entrambe le commissioni di gara decisero di estromettere l’azienda dalla competizione assegnando perciò i due appalti agli unici altri concorrenti, ovvero la Nuova Lido già in carica come gestore negli ultimi anni per i Bagni Porticciolo e la Ponte Calvi per la Villa.

L’annunciato ricorso non si è fatto attendere: Bliss ha portato la questione al TAR, che avrebbe dovuto cominciare a discuterla pochi giorni fa ma ha invece rimandato al 31 marzo (per il ricorso sulla Villa) e al primo di aprile (per quello relativo ai Bagni). I tempi si fanno quindi sempre più stretti per l’inizio della stagione balneare, che in caso di una potenziale sospensione rischia di andar persa almeno per l’anno in corso.

Di seguito parte del testo del comunicato stampa diramato da Capurro:

«DI PADRE IN FIGLIO CON MAINI:
il risultato è lo stesso per la Villa Porticciolo, mentre peggiorano i bagni!!

I giovani debbono sapere che il DNA è importante per tutti e anche per la famiglia Bagnasco che, probabilmente, insieme a Maini e Campodonico ha l’allergia al Porticciolo!!

Nel 2004, quando diventai sindaco, trovai la Villa abbandonata e piena di immondizia (dopo il governo del papà Roberto con Maini dal 1995 al 2004): la ripulii e la rimisi in funzione in soli 6 mesi e a marzo 2005 facemmo la mostra internazionale “Aspettando Euroflora” a cui fece seguito la partecipazione a Eurflora 2006 che premiò il comune di Rapallo con uno dei primi premi. Durante l’estate 2005 e 2006, fu sede d’importanti manifestazioni di cabaret, di musica e ospitò la Ferrari F40 e le barche del cantiere Abate sotto la gestione dello Y.C. Milano.
Purtroppo, io finii nell’ ottobre 2006 e Campodonico negli anni successivi non trovò niente di meglio che affidare la gestione del Porticciolo a una società “Cuore di Napoli” che lasciò un buco di 150.000 euro al comune.
Ovviamente, Campodonico e Maini e Carlo ( il figlio) fecero decine di conferenze stampa per annunciare mirabilie al Porticciolo, ma la villa rimase chiusa e i bagni, perlomeno, aperti dal solito Stasio.

Arrivato Carletto, tutto avrebbe dovuto cambiare in meglio, MENTRE E’ RIUSCITO, UNICO NELLA STORIA, A CHIUDERE I BAGNI E LA VILLA.»

Capurro cita quindi il programma elettorale di Bagnasco jr., in cui si promettevano «progetti di utilizzo invernale di spazi sul mare sia nella spiagga del Lido, sia in quella del Porticciolo», per «un maggior utilizzo della zona protetta a mare dei Porticciolo che deve essere maggiormente sfruttata. Villa Porticciolo con la spiaggia e le aree annesse deve essere intesa come spazio turistico-ricettivo,un grande progetto strutturale moderno con il completo utilizzo dell’intera zona, le necessarie infrastrutture e appetibili attrattive per un turismo di qualità che regali nuova occupazione e possa essere valido anche nei periodi di bassa stagione turistica».

Citati da Capurro anche diversi articoli della testata Levante News, a esposizione della cronistoria dei molti annunci (coinvolgimento di Briatore, Volpi e altri forti investitori) poi sfumati prima di giungere all’ingarbugliata situazione attuale. Chiosa Capurro: «Bravo Carlo, avanti così… negli ultimi mesi sei riuscito a chiudere i bagni e la villa Porticciolo e a far naufragare il progetto Gianelli che, a causa dell’errata convenzione, non sarà attuato: quindi non chiudi solo le attività turistiche e balneari, ma metti a rischio anche le scuole. Cosa sarà la prossima? Forse la piscina? Volpi e la volpe e l’uva la conosci?»

Quello di strenuo oppositore che “non le manda a dire” è un ruolo che in ogni Amministrazione, locale e nazionale, esiste da sempre ed è giusto sia ricoperto, in questo caso dal consigliere Capurro. Ci viene però spontaneo, in questo specifico caso, difendere almeno in parte il sindaco di Rapallo: per quanto si sia atteso fin troppo per avviare progetti su Villa Porticciolo, il bando di gara era stato emesso con le migliori intenzioni; difficile imputare a Bagnasco le imperizie di Bliss S.R.L. nello stilare la propria documentazione, e ancor più rimproverarlo del ricorso inoltrato dalla stessa azienda o dei ritardi del TAR. Bagnasco appare quindi vittima delle circostanze, almeno in questo frangente.

Al di là del dibattito puramente politico, la speranza di tutti è che la situazione si risolva positivamente e che Rapallo non si ritrovi privata di una grossa fetta del mercato balneare nell’imminente stagione estiva. Nel frattempo la questione sarà dibattuta nel corso della prossima seduta di Consiglio Comunale mercoledì 23 marzo, dove si prevedono scintille.

Villa Porticciolo con gli annessi Bagni

Villa Porticciolo con gli annessi Bagni

Armando Ezio Capurro

Armando Ezio Capurro

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