Published On: Sab, Feb 6th, 2016

Baia di Portobello, utilizzo degli edifici gestiti da Mediaterraneo srl: Comunicato di M5S Sestri levante

La gestione delle ex scuole di Portobello e dell’ex convento dell’Annunziata si sta surriscaldando, tra querele per diffamazione, guerre a colpi di comunicati da vecchie amministrazioni del PD e nuova amministrazione. Forse l’argomento è tornato di attualità con l’esplosione dello scandalo romano, in cui quasi 60.000 tra appartamenti e immobili di proprietà comunale risultano non redditizi (il numero ci lascia perplessi a prescindere: il Comune di Los Angeles avrà 50 “proprietà immobiliari”, essendo diverso dal Nord Corea… E’ ovvio che poi scoppino gli scandali!). In effetti l’intera operazione sestrina iniziò quando il Comune di Sestri levante vendette due palazzi nel centro di Roma (uno ospitava un hotel), per poter poi rilevare e ristrutturare gli immobili posti nella baia di Portobello. Il che non fu uno scandalo di per sé, ma viene ricordato perché i diversi politici di opposizione sostengono spesso che i palazzi di Roma avrebbero potuto rendere molto di più di quelli di Sestri Levante. Comunque la si veda, ecco di seguito il comunicato stampa inviato da M5S Sestri Levante oggi, che è un’analisi complessiva su tutte le aree di Levante:

M5S Sestri Levante Consiglieri Comunali M5S Tassano Martino e Sartelli Andrea

“Intendiamo dare la nostra interpretazione in merito alle recenti polemiche inerenti l’ex Convento dei Padri Domenicani, l’ex sede scolastica denominata palazzo “Negrotto Cambiaso” e l’Arena Conchiglia, entrambi edifici di proprietà Comunale situati nella Baia del Silenzio.
Come M5S Sestri Levante non entriamo nel merito della diatriba (se così si vuol chiamare) o degli interventi dei vari esponenti politici della nostra città.
Vogliamo altresì raccontare alla nostra cittadinanza ciò che pensiamo, ciò che abbiamo proposto e ciò che avremmo fatto per un rilancio di queste strutture e della Baia del Silenzio.

La Baia del Silenzio
L’ex Sindaco nonché ex Parlamentare Mario Chella inizia la sua lettera alla stampa scrivendo “della bellezza incomparabile della baia di Portobello”. E’ vero quanto dice l’ex Sindaco: la baia di Portobello ha una bellezza incomparabile. Ed è un peccato che sia stata rovinata negli ultimi vent’anni dalle scelte politiche delle amministrazioni che hanno governato questa città.
Nessuno di questi Sindaci è stato così lungimirante da rimuovere tutti i gavitelli posizionati in questa baia, con l’obiettivo di rendere fruibile l’intero specchio acqueo ai bagnanti e di creare un parco marino naturale: oggi sono ancorate più di cento imbarcazioni con motori fuoribordo, con i loro carburanti e oli meccanici altamente inquinanti.
Ovvio, rimuovere i gavitelli significa avere un progetto per il loro posizionamento in altro sito. La baia delle favole con la sua rada portuale, modificandone la banchina, si presterebbe alla perfezione. Questa scelta, però, scontenterebbe quei pochi eletti che attualmente godono del privilegio del gavitello a Portobello.
C’è il rischio di perdere dei voti? E se fosse così, questi voti sono così importanti da pregiudicare il futuro e la bellezza della nostra Baia del Silenzio?
Per carità di patria non entriamo nel merito dell’assenza ancor oggi di toilettes pubbliche nella Baia del Silenzio: anche qui è mancata la lungimiranza. E sorvoliamo per non divagare troppo sulla presenza in prossimità dell’ex Convento dei Padri Domenicani del depuratore chimico-fisico di Sestri Levante, frutto del genio intellettuale e programmatico delle amministrazioni di Centro Sinistra.

L’Ex Cinema Conchiglia
L’ex Cinema Conchiglia oggi chiamato Arena Conchiglia necessiterebbe di essere fatto brillare con l’uso del tritolo! La bellezza incantevole della Baia del Silenzio con le sue case centenarie, con le sue Chiese e i suoi campanili visibili al navigatore dal mare (Santa Maria di Nazareth, San Pietro, I Cappuccini, Santa
Caterina, il Convento dei Domenicani e San Nicolo’), con le sue strette vie in arenaria e i suoi gozzi liguri posizionati sulla battigia, è stata violentata paesaggisticamente e architettonicamente con la costruzione dell’attuale Arena Conchiglia, con il suo cemento armato e il suo calcestruzzo.
Opera inutile pensata, approvata e messa in opera da chi non conosce e non ama la Baia del Silenzio, la sua storia e la sua bellezza. La nostra Baia non necessitava della presenza di questa Arena, ma solo della demolizione dell’ex Cinema Conchiglia, con il successivo sgombero dei materiali di risulta e di demolizione e la successiva ricostruzione di quel giardino che i lungimiranti amministratori di Sestri
Levante durante il Regno d’Italia donarono al Palazzo Negrotto Cambiaso (allora adibito a centro talassoterapeutico e doposcuola).
Il giardino sarebbe risultato a livello degli attuali fondi oggi occupati dalla Lega Navale e da altre Associazioni, quindi si sarebbe potuto utilizzarlo come rimessaggio di canoe e altri materiali. Una grande occasione persa per il recupero storico di quest’area, che era possibile ristrutturare esattamente come si
presentava ai nostri avi nell’800.
Oggi cosa rimane alla cittadinanza? Una struttura difficilmente utilizzabile se non nel periodo estivo, dotata di parcheggi per pochi eletti, con problemi strutturali e di manutenzione costante (e non ordinaria).

Il Palazzo Negrotto Cambiaso
“Ricordo ancora la nostra vecchia scuola di Portobello, ricordo le sue classi… Ricordo quando osservavamo il mare in tempesta dalle finestre delle nostre aule, con i vetri umidi e colmi del sale del mare.. ricordo che ogni tanto si saltava scuola e con una canna di semplice bambù si andava dagli scoglietti a pescare, per poi essere ripresi dalla maestra e ricondotti in classe”.
Questi sono i ricordi dei nostri nonni, ma anche quelli di chi ha avuto la fortuna di essere alunno nella scuola di Portobello, e oggi è genitore e non solo un nonno.
Quante scuole in Italia ancor oggi esistono affacciate sul mare? Avevamo una scuola a Portobello che necessitava di un restauro radicale, visto lo stato nel quale il palazzo e i suoi impianti versavano.
Durante l’Amministrazione Chella vennero avviati i lavori di restauro e l’intera struttura venne destinata ad altri scopi, con l’allontanamento delle classi scolastiche nei plessi di Via Lombardia e P.zza della Repubblica.
Ci venne raccontato che non si poteva più mantenere la scuola a Portobello, che vi erano problemi di parcheggi e altre cose ancora… tutte frottole! La verità è che per l’utilizzo di quegli spazi vi erano altre idee e altri interessi.
Quali idee e quali interessi? Far confluire nel suddetto stabile qualche azienda e per la maggiore lasciarlo inutilizzato e vuoto. Perché non è stato mantenuto il plesso scolastico di Portobello? Con la Lega Navale e con il resto delle Associazioni presenti in Baia del Silenzio poteva crearsi un sistema che integrasse la scuola alle attività nautiche sportive e amatoriali, dove i nostri figli avrebbero appreso le arti del mare direttamente dai nostri anziani pescatori. Cosa rimane oggi del palazzo Negrotto Cambiaso? Uno stabile occupato da qualche azienda e da qualche associazione, snaturato dal suo principale utilizzo per il quale lo stesso è stato costruito dai nostri Padri.
Come M5S durante un Consiglio Comunale dell’anno 2014 proponemmo l’insediamento di associazioni nautiche e artisti professionisti del nostro territorio all’interno del Palazzo. Ci parve interessante proporre l’idea di consegnare delle stanze agli artisti di spicco della nostra città, parliamo per esempio di Altmann e De Angelis, immaginandoli un domani con il loro studio visitato da una moltitudine di turisti e scolari, con i loro cavalletti sul muretto della baia a dipingere ogni bellezza colta dal loro sguardo e dal loro ingegno.
Certamente non era proposta che portava soldi nelle casse del Comune. Però a nostro parere ben più importante avrebbe avuto un’utilità sociale e turistica per l’intera città.
Del resto aziende quali Tecnoriva o Sedapta (oggi insediate in palazzo Negrotto Cambiaso) avrebbero potuto svolgere la stessa attività anche in un capannone di Valle Ragone, mentre le attività da noi proposte avrebbero contribuito alla nascita di un polo artistico e nautico aperto all’intera cittadinanza e ai turisti.
Riproponiamo la stessa domanda: Cosa rimane oggi del palazzo Negrotto Cambiaso? Un palazzo accessibile ai pochi che ivi lavorano, tranne qualche stanza occupata da qualche Associazione che necessiterebbe di maggiori spazi per condurre e svolgere le proprie attività.

L’ex Convento dei Padri Domenicani
L’Amministrazione dell’allora Sindaco Mario Chella fece in modo che l’ex Convento dei Padri Domenicani (successivamente sede della colonia marina dei Comuni di Biella e Casale Monferrato) diventasse di proprietà del Comune di Sestri Levante. Circa nella metà degli anni ’90 il Comune di Sestri Levante acquistò l’intera area e in tempi brevi partirono i lavori di restauro. Durante i lavori di restauro venne riportata alla luce l’antica chiesa dei Padri Domenicani, prima non identificabile a causa delle modifiche attuate durante la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Modifiche che interessarono tale edificio con la demolizione di parte delle navate e la costruzione di nuovi spazi adibiti a camerate.
Oggi è possibile ammirare ciò che resta dell’antica chiesa, con parte delle arcate, con i due originali altari minori e con l’accenno strutturale dell’altare maggiore. Discutibile è la presenza di una soletta e dei suoi sovrastanti spazi adibiti ad uffici lungo la navata a ponente della chiesa, nonché della presenza di altre solette e piloni in calcestruzzo. Presenze così discutibili che converrebbe demolire a favore del recupero storico degli spazi.
Come vennero occupati gli spazi dell’ex Convento dei Padri Domenicani dopo il loro restauro? Vi si insediarono delle aziende che nulla avevano a che fare con il contesto storico e nautico della zona e, passato qualche quinquennio, le aziende o fallirono o scapparono.
Quali errori vennero attuati dalle Amministrazioni Comunali passate? Secondo noi non aver reso fruibili questi spazi con l’insediamento in essi della Biblioteca Comunale e del locale Museo Cittadino. In tal modo non avremmo speso ulteriori somme (milioni di Euro) per il restauro di Palazzo Fascie in Corso Colombo (che avremmo potuto affittare a terzi, anche del settore alberghiero) e ci saremmo
ritrovati la biblioteca Comunale e il Museo nell’ex Convento dei Domenicani di Portobello. Immaginatevi i turisti o i nostri Concittadini che si recano al Portobello nell’ex Convento a vedere le sale del nostro museo o a leggere un libro nella nostra biblioteca.
Contestualmente uno spazio poteva essere adibito ad attività commerciale di somministrazione di bevande (BAR), un servizio che avrebbe consentito ai frequentatori di godere a pieno del luogo.
E lo spazio oggi adibito ad auditorium? Bastava importare il modello dei Comuni limitrofi. Pensiamo all’auditorium di Chiavari o al Teatro delle Clarisse, entrambi spazi recuperati in ex strutture del Clero. In questo modo l’80% degli spazi dell’ex Convento dei Padri Domenicani sarebbe risultato occupato e soprattutto fruibile ai turisti e in primis all’intera cittadinanza.
Nell’anno 2013 si insedia l’Amministrazione Comunale con l’attuale Sindaco Valentina Ghio, la Fondazione Mediaterraneo viene messa in liquidazione, quindi approda in Consiglio Comunale la pratica della Mediaterraneo Servizi Srl, società fondata dall’allora Amministratore Unico Angiolino Barreca e acquistata per un valore di 10000 Euro dal Comune di Sestri Levante, a seguito di Delibera di
Consiglio.
Ancor prima dell’insediamento della nuova Mediaterraneo Servizi srl, il Comune di Sestri affitta parte degli spazi dell’ex Convento dei Domenicani a varie società.
Quindi l’affitto dei rimanenti spazi diviene di competenza di Mediaterrano Servizi srl.
Arriviamo ad oggi e quello che possiamo constatare è che la struttura è utilizzata in parte sulla falsa riga della precedente amministrazione (Fondazione Mediaterraneo) e in parte con diverse soluzioni, quali uno spazio adibito ad esposizione di prodotti tipici del territorio.
Diversamente dalla precedente amministrazione, l’attuale amministrazione ha reso fruibile parte degli spazi, quando prima in verità era vietato l’ingresso al piazzale principale se non per quei pochi eventi che venivano organizzati.
Cosa è cambiato dall’amministrazione di Fondazione Mediaterraneo all’amministrazione di Mediaterraneo Servizi? In parte l’introito nelle casse comunali, grazie agli affitti dei locatari.
Quale strategia è stata adottata dall’attuale Amministrazione Comunale per l’utilizzo di questi spazi? Affidare gli spazi alla società Mediaterraneo Servizi affinché le strutture producessero un utile finanziario e non un costo.
Non entrando nel merito della polemica gestionale di Mediaterraneo Servizi srl e delle varie società insediate sia nel palazzo Negrotto Cambiaso che nell’ex convento dei Padri Domenicani, così come non ci interessa la polemica delle persone fisiche che compongono queste società, ci preme sottolineare che per
poter dare un giudizio positivo o negativo alla gestione è necessario attendere il primo bilancio di Mediaterrano Servizi srl. In tal modo sarà possibile da parte dei Consiglieri M5S valutare e quindi comportarsi di conseguenza nelle sedi opportune: nel Consiglio Comunale o nella Procura della Repubblica o alla Corte dei Conti.
Qualora nel corso del mandato d’amministrazione di questi beni pubblici verranno constatate delle irregolarità da parte della Società Mediaterraneo Servizi Srl o delle Società ivi insediate, le stesse verranno prima fatte presenti ai gestori, dopo all’Ente Comunale e infine qualora non vengano date delle spiegazioni esaurienti da quest’ultimi, M5S non mancherà di intervenire contattando gli Enti Superiori di Competenza.

Conclusioni
Concludiamo sottolineando che M5S Sestri Levante a differenza di altri gruppi politici si è sempre impegnato sia sul territorio che nelle sedi ufficiali proponendo delle soluzioni per tutte le problematiche ogni qualvolta incontrate.
Crediamo convintamente che la nostra cittadinanza confidi nei rispettivi rappresentanti politici del territorio per la risoluzione di quei piccoli o grandi problemi che da decenni interessano il comprensorio di Sestri Levante; questo è il compito di M5S Sestri, dei suoi Consiglieri e dei suoi Attivisti: arrivare dove le altre forze politiche hanno sempre fallito, sollevare il problema e risolverlo.
Per mettere a tacere le voci che danno M5S Sestri come la stampella dell’attuale Amministrazione Comunale, ci teniamo a ribadire che M5S Sestri non fa alleanze con nessuno, che nel Consiglio Comunale ogni qualvolta viene presentata una pratica, M5S Sestri vota a favore di quest’ultima se effettivamente risulta un’azione volta allo sviluppo della nostra città e per i nostri concittadini.
Diversamente qualora le pratiche rappresentano un aspetto negativo per quest’ultimi, M5S Sestri propone delle alternative ai progetti presentati dall’Amministrazione Comunale, cosa che altre forze politiche di Sestri non sono in grado di fare.
Ricordiamo infine a tutti, che nessuno dei Consiglieri M5S viene pagato per il ruolo che ricopre e che qualsiasi azione intrapresa sul territorio e nelle sedi ufficiali viene sempre attuata esclusivamente per l’amore che ci lega alla nostra città e al nostro popolo e non per interessi personali.
Chi ricopre il ruolo di Consigliere Comunale non puo’ limitarsi solo ed esclusivamente agli slogan propagandistici, ma deve impegnarsi alla risoluzione dei problemi, a beneficio unico della nostra città e dei nostri concittadini.
Sestri Levante, sabato 6 febbraio 2016
CC M5S Tassano Martino
CC M5S Sartelli Andrealevante fish eye maranatha

Displaying 2 Comments
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  1. Mykros ha detto:

    Sino a che gli elettori di Sestri continuano a votare, anche con percentuali bulgare come l’ultima volta, la medesima classe politica che li governa (salvo una interruzione di pochi mesi nel 1993) dal 1945 a tutt’oggi, e non riescono ad esprimere una alternativa valida, le cose andranno sempre così.

  2. L'ase ha detto:

    Si cita il PD e l’ex Sindaco ed ex Parlamentare. Ma nessuno cita il posto che ha preso a Sant’Anna il mega garage al posto delle piscine volute……e non si sa da chi,forse non si vuol sapere. Non si sa chi ha voluto il ristorante al disotto delle Scuole di Portobello (già Ristorante di Tamburini) per una cifra irrisoria data poi in subaffitto ad altro gestore per una cifra che lascio agli altri quantificare. Poi si dice,nell’area che parla dei Padri Domenicani:
    ” Contestualmente uno spazio poteva essere adibito ad attività commerciale di somministrazione di bevande (BAR), un servizio che avrebbe consentito ai frequentatori di godere a pieno del luogo. ” Proprio sopra il depuratore? E’ lo stesso che emana quell’odore nauseabondo? Che non depura nulla,e che ormai è ridotto come un rotostaccio? Ma ci fanno pagare la depurazione delle acque,per poi all’inizio dell’estate vedere i cartelli che le acque del mare non sono balneabili,grazie ai liquami sparsi dal depuratore che non è atto a quello che deve fare? Lasciamo perdere il resto,che come meglio hanno specificato i 5S,ma questo è il modo di amministrare un paese?

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