Published On: Lun, Gen 28th, 2019

Bando sulla riduzione dei consumi energetici: contributo del 40% a tasso agevolato, e a fondo perduto fino al 40%

“Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza”
Possono presentare domanda per ottenere l’aiuto, le micro, le piccole e le medie imprese con questi requisiti:
a) essere regolarmente costituite e risultare iscritte nel registro delle imprese come attive;
b) esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007. Al fine di verificare l’appartenenza dell’impresa richiedente a uno dei codici ISTAT ATECO 2007, si fa riferimento esclusivamente al codice dell’unità operativa in cui si realizza l’intervento;
c) non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo, salvo il caso di concordato con continuità aziendale, o non avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni.

Non potranno presentare domanda le imprese appartenenti ai settori economici esclusi dal campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti ≪de minimis≫.

  1. Natura e misura dell’agevolazione.
  2. Sono ammissibili i seguenti interventi ancora da avviare e quelli avviati a far data dal 19 luglio 2018 e non conclusi alla data di presentazione della domanda: a) Interventi di efficienza energetica: 1. installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza;
  3. sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza; 3. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia utile espressa in Kw/h;
  4. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici dell’unità operativa; 5. installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento; b) interventi di installazione di impianti a fonte rinnovabile la cui energia sia interamente destinata all’autoconsumo nell’unità operativa.

Gli interventi devono essere predisposti sulla base e in coerenza con una diagnosi energetica per ciascun edificio redatta secondo le normative tecniche CEI UNI EN 16247-1 (requisiti generali), CEI UNI EN 16247-2 (edifici) e CEI UNI EN 16247-3 (processi); la metodologia di calcolo per le valutazioni energetiche deve essere conforme alla norme UNI.

Il progetto non deve prevedere interventi obbligatori (ad es. prescrizioni derivanti da leggi in materia ambientale, da provvedimenti di autorizzazione etc.) e necessari a conformarsi a norme dell’Unione già in vigore.

Gli investimenti devono essere conclusi entro 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione, con possibilità di richiesta di un’unica proroga adeguatamente motivata e comunque non superiore a sei mesi. 5. Nella domanda possono essere contemplati uno o più interventi, per un investimento complessivo ammissibile di almeno 25.000,00 euro, IVA esclusa.
Il contributo è previsto per micro, piccola e media impresa: 40% con tasso agevolato dello 0,5% annuo con un massimale di 200.000 euro. Contributo fondo perso fino al 40%.
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 19 luglio 2018.
Fanno eccezione le spese per la diagnosi energetica che possono essere state sostenute anche in data precedente, purché successiva al 1° gennaio 2018. 2. Sono ammissibili le spese, al netto di IVA, riguardanti le seguenti voci:
a) acquisto di attrezzature, impianti e macchinari e relativa messa in opera;
b) acquisto di software dedicato alla gestione, controllo e programmazione del processo produttivo; c) spese edili strettamente necessarie e connesse alla realizzazione degli interventi;
d) spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo, sicurezza cantieri attestato di prestazione energetica (intesi come costi delle prestazioni professionali) in misura non superiore al 10% delle spese ammissibili relative alle voci di cui alle lettere precedenti.

Le modalità di pagamento ammissibili per le suddette spese sono limitate al bonifico e alle Ri.Ba., disposti da uno o più conti correnti bancari o postali intestati all’impresa beneficiaria,

La finestra temporale per la presentazione delle domande va dal 1 marzo 2019.
Le agevolazioni pubbliche erogate ai sensi del presente bando, fondo perduto combinato al finanziamento, non sono cumulabili con qualsiasi altra forma di aiuto di Stato anche a titolo “de minimis” (ad esempio Titoli di Efficienza Energetica, detrazioni fiscale, ecc.) richiesta per gli stessi costi ammissibili, che abbia avuto esito favorevole, o il cui iter procedurale non sia stato interrotto da formale rinuncia del destinatario. Ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013, l’importo complessivo degli aiuti concessi ad una medesima impresa non deve superare i 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

Si procederà per l’inserimento nell’elenco cronologico mediante ordinamento sulla base della capacità dell’intervento, espressa in valore assoluto, a contribuire al risparmio di emissioni di tonnellate di gas serra in atmosfera. In caso di ulteriore parità, verrà data priorità agli interventi che prevedono l’introduzione di soluzioni tecnologiche innovative. In caso di ulteriore parità, si procederà ai sorteggio in presenza di notaio.

Il prestito rimborsabile viene erogato in un’unica soluzione previa presentazione di richiesta da redigersi in formato elettronico, al fine di essere inoltrata in via telematica. La richiesta deve essere corredata da fideiussione bancaria, o polizza assicurativa o garanzia rilasciata da uno dei soggetti di cui agli articoli 106 e 107 del d.lgs. 1 settembre 1993, n.385, a garanzia dell’importo erogato, secondo il modello che sarà disponibile sul sistema bandi online, che sarà svincolata alla conclusione dell’intervento. 2. Le garanzie reali e/o le fideiussioni bancarie e/o le polizze assicurative e/o le garanzie rilasciate da uno dei soggetti di cui agli articoli 106 e 107 del d.lgs. 1 settembre 1993, n.385, prestate a garanzia della restituzione del prestito, potranno essere utilizzate anche ai fini della erogazione del prestito stesso.