Published On: Gio, Gen 10th, 2013

Barbetta lascia IDV e critica gli ex: l’assessore Di Carlo al centro del mirino

Consiglio comunale sulla sanitàRAPALLO. E’ stata risolta un’anomalia tutta rapallese: quella di un partito incomprensibilmente scisso tra maggioranza e opposizione. Dallo scorso novembre infatti, quando Gloria Barbettta (consigliere comunale eletta tra le file IDV con 55 preferenze) è passata in minoranza, il Partito di Antonio Di Pietro sembrava mantenere il piede in due scarpe. Oggi giunge l’ufficialità: Barbetta lascia il partito e costituirà il gruppo misto ristabilendo quantomeno l’ordine naturale.

“Italia dei Valori è un partito in cerca di se stesso, di una nuova identità – spiega Barbetta – quando mi sono tesserata e quando votavo Di Pietro il quadro nazionale e locale non era questo. Il partito si è trasformato, perdendo pezzi che quando ho partecipato alla campagna elettorale erano presenti in Liguria: dal segretario regionale Paladini ad alcuni consiglieri regionali come Scialfa e Quaini, tutte persone che hanno fatto successive scelte politiche lasciando Italia dei Valori”.

“Io sono rimasta a combattere nel Consiglio comunale di Rapallo per la tematica che avevo scelto durante la campagna elettorale e che era stata avallata da tutti: la salute mentale e il benessere psichico delle persone – prosegue l’ex IDV – argomento che purtroppo, solo a parole e non a fatti, Italia dei Valori ha avuto modo di osservare e approvare per due anni a livello regionale”.

“La mia perseveranza nel proporre tale tema non è stata sostenuta in maniera concreta da Italia dei Valori, ma non cambio idea sull’importanza del progetto “salute mentale”. Gloria Barbetta, che accusa il partito di averla lasciata priva di sostegno, non rinnoverà la propria tessera (prossima alla scadenza) e costituirà il Gruppo Misto tra i banchi della minoranza rapallese.

“Dov’è stato il partito fino ad oggi? I banchetti per la raccolta delle firme per i referendum l’ho fatta sempre da sola o con l’aiuto di una signora tesserata di Sestri Levante e una ragazza che a sua volta ora si è tolta da IdV – denuncia Barbetta senza risparmiare l’Assessore Di Carlo: “dopo le elezioni, ben si è guardato dal fare qualcosa di concreto per l’unione e la crescita del partito: non ha fatto i banchetti per il referendum, ha fatto i capricci brontolando coi vertici del partito regionale, ora andati a costituire un nuovo movimento politico vicino all’onorevole Massimo Donadi, non accettando di fatto la mia elezione alla carica di consigliere comunale. Ricordo che l’assessore IdV in compenso ha subito accettato la carica di assessore, e che, se teneva tanto al suo ruolo di consigliere comunale,  poteva benissimo scegliere di rimanere semplice consigliere, visto che di fare l’assessore non lo ordina mai il proprio medico. Ma quando si organizza un Consiglio comunale con regia e fantasia, si spera che qualcuno venga eletto, e se poi non viene eletto, si fa di tutto per osteggiare gli eletti veri, non previsti. Bello spettacolo per i cittadini ignari!”.

Così il consigliere comunale Gloria Barbetta comunica la sua decisione di costituire il Gruppo Misto in Consiglio comunale a Rapallo: “La politica e soprattutto i partiti perseguono logiche diverse dai bisogni concreti della gente: la logica del teatrino! Almeno è quanto ho rilevato nella mia esperienza fatta all’interno di IdV e in Consiglio comunale a Rapallo. Le parole che tutti dicono sono belle e ridondanti, ma la concretezza spesso manca e la difesa della legge 180 Basaglia, anche a fronte di quanto accade in certe strutture che ospitano pazienti psichiatrici, è troppo importante per andare dietro a logiche di partiti che aspirano a mantenere seggiolini e seggioloni. Quanto al mio di seggiolino, all’interno del Consiglio comunale di Rapallo, non ha la colla, con 55 voti da me presi grazie ai cittadini, criticati sui giornali dal signor sindaco, che ha nella sua giunta anche assessori che di voti ne hanno presi poco più che una ventina: starò lì, a fare del mio meglio, finché dura il mandato, compatibilmente coi miei impegni di vita privata e lavorativa. Non trovo una comunione di intenti con altri presunti membri IdV seduti nell’attuale Consiglio comunale, che nessun aiuto hanno dato a quella che doveva essere una causa comune, sbandierata durante la campagna elettorale: nota a livello regionale così come a livello locale, la causa della salute mentale e del benessere psichico”.

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