Published On: Mar, Apr 9th, 2013

Barriere architettoniche: “quest’Amministrazione è sensibile”

 Marciapiedi Via MameliRAPALLO. “Quest’amministrazione è molto sensibile ai problemi dei disabili ed ha già operato diversi interventi di rimozione delle barriere architettoniche”. Così il Consigliere Luigi Reggioni introduceva il confronto con il segretario della Consulta Handicap Tiguillio e vice presidente dell’Associazione paratetraplegici Liguria Renato Barcucci avvenuto ieri mattina in sala consigliare.

L’incontro ruotava intorno alle recenti polemiche sui nuovi marciapiedi di Via Mameli le cui rampe di accesso presenterebbero pendenze eccessive per un disabile. Parte così un valzer di numeri fatto di altezze, lunghezze e percentuali diverse a seconda del relatore.

Il problema esiste, riconosce Reggioni: “abbiamo provveduto alle opportune verifiche. Le pendenze sono a norma di legge, ad eccezione di un piccolo tratto (all’alteza di Via Tito Speri) in cui risulta superiore del 12%, ma abbiamo già pianificato di portarla all’8%”, mentre secondo Barcucci sono invece almeno due i tratti che necessitano modifica.

“Quest’Amministrazione ha già effettuato numerosi interventi per eliminare le barriere – prosegue il Consigliere –  in Corso Matteotti all’altezza della galleria Raggio, in Corso Italia in corrispondenza delle ex “case storte”, a Villa Queirolo e Villa Tigullio e al parco delle Fontanine dove anche il nuovo lotto sarà completamente accessibile”.

Dal canto suo, Barcucci spiega i problemi, la fatica e i disagi che un disabile costretto a vivere su una sedia a rotelle deve affrontare quotidianamente ed illustra brevemente la complicata ed ambigua normativa in materia. “Non ho alcun problema con l’Amministrazione – spiega il segretario della consulta puntando il dito sui tecnici che devono vigilare la corretta applicazione dei dettami di legge – ma non sopporto mi si prenda in giro. Avevo visto e segnalato l’irregolarità ai tecnici presenti e alla ditta, ma non è accaduto nulla”.

“I lavori vengono fatti nel rispetto di tutte le normative, altrimenti si pone rimedio – ribatte quindi Reggioni spezzando una lancia in favore dei tecnici oberati di lavoro e responsabilità – Il cantiere è ancora aperto, quindi i lavori non possono dirsi conclusi, inoltre la sensibilità c’è e se si riscontrano cose non corrette basta segnalarle e noi interverremo”.

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