Published On: Mer, Feb 8th, 2012

Benvenuti ad azzardopoli: è allarme sul “gioco” a Rapallo

RAPALLO. Che in periodi di crisi economica sempre più italiani ricorrano al gioco non è certo una novità. Per quanto appaia paradossale sono proprio i momenti in cui si dovrebbe tirare la cinghia e ponderare maggiormente le spese a spingere con più forza le persone verso l’illusorio guadagno facile del gioco d’azzardo e dei concorsi a premi. Ecco così spiegato il progressivo fiorire di sale da gioco e videolottery nel Tigullio che dopo Rapallo e Chiavari ora sembra approdare anche a Santa Margherita Ligure, ma a destare scalpore sono le cifre diffuse da Roberto Cornagliotto del circolo rapallese di Rifondazione Comunista ­ “Gianna Cassani”.

Si stima una spesa di 1.260 euro procapite in Italia fra videopoker, slot machine, gratta e vinci e sale bingo. 800 mila persone dipendenti dal gioco d’azzardo e oltre 2 milioni di giocatori a rischio. 76.1 miliardi di euro, il fatturato legale annuo del gioco «ai quali vanno aggiunti i proventi derivanti da Enalotto, Superenalotto, lotto, scommesse sul calcio e cavalli per un fatturato legale annuo che viene regolarmente tenuto nascosto dallo Stato Italiano. Se si aggiungono le bische e tutto il sommerso clandestino, gestito direttamente dalle famiglie mafiose, che stimato con prudenza vale un mercato di circa 10 miliardi di euro, tutto questo rappresenta nel totale per fatturato la terza impresa italiana».

Dati, numeri e considerazioni che lo stesso Cornagliotto consegnerà oggi al sindaco di Rapallo Mentore Campodonico ed al vice questore Carlo Di Sarro in una lettera intitolata “Benvenuti ad azzardopo­li”.

Una vera e propria piaga sociale che rischia di mandare al lastrico numerose famiglie.

Il Circolo della Libertà 61 aveva segnalato nei giorni scorsi come i Comuni del comprensorio fossero intervenuti in modo tempestivo per arginare “sul nascere” l’apertura di Vlt e sale giochi. Non è stato così invece a Rapallo, “dove la disputa è andata avanti per oltre due mesi, prima che l’amministrazione decidesse di portare all’attenzione del consiglio comunale la proposta formulata dal consigliere regionale e comunale Armando Ezio Capurro”.

Il risultato, come sollecitato dallo stesso Capurro, è stato l’approvazione di una variante urbanistica che limita le possibilità di apertura delle sale giochi e delle sale scommesse: vietate all’interno della cinta ferroviaria, vincolate invece alla disponibilità di parcheggi pertinenziali al di fuori della strada ferrata. “Decisione che, come abbiamo avuto modo di constatare, per quanto riguarda la videolottery in zona “Siggi”, per il futuro, non mette al sicuro la città di Rapallo dall’apertura di tali attività”.

E sempre nei giorni scorsi si era diffusa la notizia dell’imminente apertura di una nuova sala Vlt in Via San Filippo Neri fermata prontamente, grazie anche alla segnalazione di Rifondazione Comunista, da Comune e forze dell’ordine facendo rispettare proprio le norme introdotte con la recente variante al P.R.G.

Cornagliotto e l’intero direttivo del Prc rapallese chiedono di più ed auspicano che il Comune di Rapallo si renda promotore di una vera e propria battaglia contro il gioco a livello nazionale. “Nel fatturato legale di questo mondo legato al gioco d’azzardo finiscono un mucchio di soldi sporchi che attraverso il gioco viene riciclato ed esce così lavato e pulito. Basti pensare che dietro al commercio delle macchinette mangiasoldi si celano anche società dai contorni molto nebulosi ».

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