Published On: Lun, Giu 16th, 2014

Benzinai: chiusi i self service e sciopero totale il 18 giugno

Niente marcia indietro: i benzinai non rinunciano allo sciopero dei self service e confermano quello totale di mercoledi 18 giugno. Il vertice convocato al Ministero dello Sviluppo non ha prodotto risultati utili, e del resto i benzinai hanno margini troppo bassi, per cui chi ha alti volumi di lavoro riesce a tirare avanti anche bene, ma chi sta in piccoli paesi di provincia, o ha troppa concorrenza in città, fatica a tirare avanti. Il problema è il prezzo imposto dall’Unione Petrolifera e dallo Stato (accise più alte al mondo). Speranze utopiche: estendere i giacimenti libici (ma qui c’entra una guerra tuttora in corso) e quelli italiani (che ci sono). L’Italia ha il prezzo del carburante più alto d’Europa e quindi del mondo, anche se è vicina a Stati ricchi di gas e petrolio, e anche se i suoi mari sono ricchi di gas e petrolio (ma qui interviene l’inquisizione ‘apocalittica pre scientifica, come per il nucleare comprato ai nostri confini).
Il ministero indica tre strade: ”Una ristrutturazione della rete che riduca i costi e migliori la qualità del servizio, l’articolazione delle forme contrattuali tra compagnie e gestori (secondo quanto previsto dal dl liberalizzazioni) e una corretta dinamica concorrenziale” (il cartello dei petrolieri esiste).
Bene, ma basterà a cambiare i margini di azione e ricavo?
Ecco le ragioni della chiusura, fino alla sera del 17 giugno, di tutti gli impianti self service pre-pay. Il giorno dello sciopero vero e proprio è fissato per il 18 giugno, con una manifestazione nazionale dei gestori a Roma.

prezzi comparati carburante europa

Fonte: Europe energy portal

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