Published On: Ven, Set 13th, 2019

Biblioteca di Lavagna: il sindaco Mangiante fa la cosa giusta: un rilancio serio tramite bando

A Lavagna è quasi pronto il bando comunale per l’assegnazione dei servizi bibliotecari in outsourcing.
Il Comune di Lavagna avrà così la possibilità di affidare ad aziende -incluse le cooperative un servizio altrimenti costoso il doppio per i cittadini, se gestito dagli Enti.
Corretta la scelta del Sindaco Mangiante, visto che le aziende o le cooperative sono parti della capacità produttiva nazionale e sono gestite direttamente dai cittadini.
Questo è -in sintesi- il “privato”, là dove in Italia troppo spesso l’idrolatrato “pubblico” è gestito dalla partitocrazia, nel plauso dei cittadini, sempre lieti di farsi vendere e rivendere la Fontana di Trevi ogni giorno che passa. Dalla ibridazione di un’economia mista tra “pubblico” e “privato” (destinato agli “amici degli amici”) -infine- nascono troppe distorsioni e qualche ruberia…

L’operazione è frutto di un incontro tra il presidente della Associazione Italiana Biblioteche, Francesco Langella, e il sindaco Mangiante, presenti anche la vice sindaco Covacci e l’assessora Chiara Oneto.

Grazie all’incontro, il Comune di Lavagna e l’AIB -l’associazione presieduta da Langella- è stata decisa una importante iniziativa, da tenersi a Lavagna entro l’autunno, sulla gestione delle biblioteche.
Il tema -al di là della generale indifferenza di una parte purtroppo importante di scuole, stampa, politica- è assolutamente decisivo per la formazione di cittadini colti, più intelligenti (solo i libri rendono intelligenti, al contrario degli schermi), più coinvolti nella crescita civile ed etica personale e della comunità.
Nel’iniziativa -dice Langella- “Saranno coinvolti i Comuni liguri e rappresentanti nazionali del pensiero scientifico, editoriale e della comunicazione”.

Ah, se invece di
rincretinirci e farci rincretinire sulle nomine dei 44 gatti sottogretari
pensassimo seriamenti di rilanciare la cultura
NON attraverso balle orali e scritte sul
rilancio scolastico
MA piuttosto con
una campagna di alfabetizzazione di massa,
guadagneremo -qualcosa di PIL- e
molto in termini di qualità della vita.
Cercare di sapere significa dare senso alla vita, non buttarsi via nel bidone dell’indifferenziata…

Municipio di Lavagna
Biblioteca di Praga