Published On: Sab, Mag 10th, 2014

Bilancio, botta e risposta tra Collorado e Ricelli

presentazione lista colloradoCASTIGLIONE CHIAVARESE. Bufera sul bilancio a due settimane dalla data delle elezioni. Durante la presentazione della propria lista, il 2 maggio scorso, Giovanni Collorado aveva approfittato dell’occasione per parlare dell’approvazione del consuntivo 2013, lasciando la parola all’assessore al bilancio Vittorio Petrocco. “L’avanzo è pari a 260mila euro: la minoranza deve smetterla di dire che in questi cinque anni abbiamo lasciato il Comune in mutande – ha spiegato -. Piuttosto, ci siamo ritrovati a fare i conti con vecchi mutui, accesi da chi ci ha preceduto, e con la spending review”. Ieri sera, durante la presentazione del programma elettorale, è arrivata la risposta di Ricelli: “Questi dati sbandierati dall’attuale Amministrazione comprendono mutui già estinti da tempo – ha detto il candidato sindaco -. La cifra che il Comune paga annualmente per i mutui è, a conti fatti, pari a 40mila euro, grazie alla copertura di parte della spesa da parte dello Stato e di Idrotigullio; di questi, circa 22mila euro riguardano mutui contratti da questa Amministrazione attualmente in carica. A fronte di un totale di 800mila euro da pagare dilazionati in 20 anni, il Comune si ritrova già oggi opere indispensabili, come cimiteri e acquedotti, per un valore di circa 4 milioni di euro”.

presentazione lista Claudio RicelliCosì l’assessore ai lavori pubblici Luigi De Vincenzi: “I mutui per cofinanziare la realizzazione del MuCast, quelli per realizzare il centro storico di Campegli, per citarne alcuni, sono stati deliberati prima del 2009 – commenta -. Al nostro insediamento ci siamo ritrivati con 2.643.971 euro di passivo, il che significa che il Comune paga circa 170mila euro l’anno tra interessi e quota capitale. Se si è dovuto raddoppiare l’Irpef è perchè con questa tassa andiamo a coprire il 50% di queste spese, non dimentichiamo però che non abbiamo toccato quella sulla prima casa”. Tra i dati snocciolati, vi sono anche quelli relativi al consuntivo 1995, relativo al primo anno di mandato di Ricelli, insediatosi per la prima volta nel 1994 come sindaco in carica. “Ricelli entrò in Comune nel 1994 e si ritrovò un vero e proprio tesoretto: 422.300 euro di avanzo (che alla fine del 1998 erano ridotti a circa 220mila), più 724.782 tra riscossioni e pagamenti, per un patrimonio totale di 3.831.691 di vecchie lire”. Ricelli ribatte: “Si spaccia come nostra eredità un consuntivo che fa riferimento al 1994, anno in cui ci insediammo il 6 aprile, e chiudemmo l’anno senza poter far nulla a causa della difficile situazione amministrativa con cui ci trovammo a fare i conti. Nel 2008, ultimo anno sotto la nostra Amministrazione, i cittadini di Castiglione pagavano circa 263mila euro tra Ici e addizionale Irpef, a fronte di trasferimenti statali pari a 455mila euro – commenta il candidato -. Nel 2013 ci troviamo a pagare circa 547mila euro, senza contare quanto versato allo Stato, a fronte di trasferimenti pari a 338mila euro. Le tasse sono triplicate nell’arco di pochi anni, pertanto proponiamo l’abbassamento dell’aliquota per l’addizionale Irpef dallo 0,8 allo 0.4%”. E ancora: “Questa Giunta nel 2009 si era ritrovata, tra fondi avanzo, oltre 3 milioni e mezzo di euro: li hanno consumati, senza riuscire ad ottenere altri finanziamenti, anzi ad alcuni già approvati e finanziati si è addirittura rinunciato, come nel caso del finanziamento per la riqualificazione del mulino di Velva, i 34mila euro destinati alla scuola, o i 26mila euro per il marciapiede a sbalzo e l’area parcheggio sopra la scuola, opera tutt’ora in contrasto con il codice stradale in quanto collaudata per i pedoni, e non per le auto”.

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