Published On: Lun, Apr 3rd, 2017

Bilancio del Comune di Sestri, il punto di M5S

Il 30 marzo scorso si è svolta la seduta consiliare durante la quale si è discusso e approvato il bilancio del Comune di Sestri, contestato dal centrodestra di Sestri, e anche dal sindaco di Chiavari Levaggi, il quale ha confrontato il ricco bilancio della sua città con quello di Sestri, che è sicuramente meno buono di quello chiavarese. Infatti anche Martino Tassano (M5S Sestri levante) così commenta:

…I Comuni anno dopo anno si trovano a dover fronteggiare i continui tagli dalle Regioni e dallo Stato Centrale, riuscire a far quadrare i conti è sempre più difficile…

E’ palese che siano passati i tempi delle grandi opere pubbliche con conseguenti impegni di spesa derivanti dall’apertura di nuovi mutui a carico dell’intera cittadinanza. La soglia di questi impegni di spesa oggi risulta rientrante nella percentuale d’indebitamento prescritta dall’organo di Stato Centrale, ma il rischio di indebitamenti eccessivi e di conseguenti deficit è sempre presente. Le future amministrazioni potrebbero trovarsi comunque nell’impossibilità di programmare investimenti o realizzare la manutenzione ordinaria del nostro Comprensorio.

Se pure è vero che le principali tasse (IMU e TARI) risultano per la maggiore invariate, è ovvio che negli anni a venire la ricerca di risorse finanziarie da impiegare per la progettazione e la realizzazione di opere pubbliche sarà sempre più complicata e non potrà basarsi solo sull’impiego di risorse derivanti dalle entrate nelle casse comunali delle tasse pagate da tutti i Concittadini.

Sarà necessario nuovamente guardare alla Regione, allo Stato Centrale e all’Europa per la ricerca di tutti quei finanziamenti e la partecipazione a tutti quei Bandi che, di volta in volta, potranno essere fonte di partecipazione e investimento futuro per il nostro Comprensorio.

La nostra visione politica del futuro della città e dell’intero nostro Comprensorio è totalmente differente dalla visione politica dell’attuale Giunta Comunale.

Se parte degli investimenti di questi cinque anni ci sembrano propositivi (ad esempio il rifacimento di parte del canale del Rio Chiusa, la sistemazione del Borgo di Rovereto, la messa in sicurezza e la manutenzione di arterie carrabili del nostro Comprensorio) altri tipi d’investimento non li troviamo necessari né utili per l’epoca e il contesto nel quale oggi viviamo.

Il nostro Comprensorio ha la necessità di una seria manutenzione, rivisitazione e valorizzazione di tutte quelle aree oggi dimenticate, quest’ultime che risultino essere d’importanza storica così come d’importanza sociale. Pensiamo per esempio al Borgo di Sestri con la sua penisola, i suoi carruggi dissestati, il parco di San Nicolò, le sue mura medioevali prossime al crollo, così come ricordiamo quelle aree centrali o periferiche in stato d’abbandono, proprio perché quest’ultime risultano essere quelle maggiormente abitate dalla nostra popolazione di residenti stabili (e non seconde case).

Pensiamo alle nostre frazioni abbandonate e in rovina, con i loro antichi centri urbani ricchi di storia, dimenticati nei decenni da tutte le giunte comunali (la frazione di Loto così come altre frazioni); pensiamo alla nostra rete di sentieri che percorre l’intero nostro comprensorio, oggi soggetta per fortuna a continua manutenzione da parte della natia omonima associazione. Rete di sentieri che necessiterebbe di ulteriori risorse da impiegare per il restauro di tutti quei manufatti che, ignari del passare del tempo, ancor oggi rimangono a testimonianza del passato della nostra città, quali appunto la chiesetta di S’Anna, i ponti “Romanici”, le strutture di difesa di M.te Castello.

Ancora tanto lavoro è da attuare nel Comprensorio di Sestri Levante. Non grandi opere, che nel tempo risulteranno essere inutili e onerose. Semplicemente il recupero, nella rivisitazione e valorizzazione del preesistente, di tutti quei luoghi spesso dimenticati e mai presi in considerazione negli ultimi decenni dai nostri governanti locali.

San Nicolò a Sestri Levante