Published On: Ven, Gen 31st, 2014

Bloccato dai sindaci il trasferimento di reparti dall’ospedale di Sestri Levante

La decisa opposizione dei sindaci di tutto il comprensorio del Tigullio orientale (inclusi i Comuni di Varese ligure e Maissana in val di Vara) ha bloccato il piano di riordino ospedaliero nella Asl4, che per Sestri prevedeva il trasferimento a Rapallo o Lavagna di alcuni reparti. Queste le prime conclusioni che ci arrivano, alla conclusione dell’incontro dei sindaci del Distretto socio-sanitario 16 con l’Assessore Montaldo e il direttore della ASL4 Cavagnaro.

La decisione è giusta, ma si dovrà però tenere conto anche di un altro aspetto fondamentale: quello economico. Il sistema attuale non è funzionale, perché tre strutture costano molto e limitano l’altrettanto indispensabile spesa necessaria al miglioramento dei servizi e delle cure. Tenere aperti dei reparti che ospedalizzano solo i casi meno gravi, mentre i malati che devono o possono rischiano sempre più di dover andare nelle strutture dove il livello e la specializzazione sono più elevati, a Genova, in altre Regioni o addirittura all’estero, con costi notevoli per la Regione (= maggiori tasse per i cittadini).

Inutile piangere sul latte versato:  a causa di scelte sbagliate ormai vi sono tre strutture ospedaliere, il livello qualitativo è basso e il Pronto Soccorso di Lavagna è lentissimo, in maniera imbarazzante. Dovrebbe invece essere il primo problema da risolvere.

Si tratta quindi di conciliare due diverse -e per certi versi antitetiche- esigenze:
1. Quella sacrosanta di mantenere la diffusione territoriale con un’equa distribuzione dei servizi nei tre ospedali, con i suoi pregi di vicinanza relativa a comuni di un territorio vasto e montuoso (nell’entroterra e fino alla costa);

2. Quella altrettanto indispensabile di razionalizzare la spesa (senza ricorrere a “tagli” non migliorativi) PER incrementare la qualità dei servizi, ora garantita solo da un’elevato numero di pazienti e (quindi) da una migliore organizzazione dei reparti.

Per ora quindi si ricorre a un rinvio, il che però non deve far sì che si metta la polvere sotto il tappeto: il Tigullio non deve degradare ma potenziare il suo servizio sanitario. Come razionalizzare i costi, quindi? La risposta non è semplice ma va ricercata con urgenza.

Tra le prime reazioni politiche quella di Marco Conti (Popolo per Sestri, opposizione di centrodestra nel Comune di Sestri Levante), per il quale “…Sull’Ospedale di Sestri Levante ha vinto il buonsenso, sconfitta la sconclusionata politica sanitaria del Partito Democratico (…) Il piano di trasferimento è stato bloccato grazie e soprattutto alla dura presa posizione dei sindaci e di tutte le forze politiche che siedono sui banchi della minoranza in Consiglio Comunale a Sestri Levante”. 

Ospedale di Sestri Levante

Ospedale di Sestri Levante

 

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