Published On: Mar, Apr 8th, 2014

Bollette dell’acqua: il problema principale è qualità e prezzo, non “pubblico” o “privato”

Il referendum consultivo che riporta a una gestione “in proprio” della fornitura dell’acqua nei comuni di Borzonasca, Santo Stefano e Mezzanego ha avuto successo.
Ma non si tratta di una partita di calcio tra tifosi dell’acqua pubblica e tifosi dell’acqua “privata”. Intanto, in Italia non esiste l’acqua “privata”: quasi tutti gli acquedotti gestiti da “aziende private” sono legate a partiti ed Enti pubblici. Persino la multinazionale francese Veolia è una impresa di Stato. Si ricorda infine che “privato” significa (in un Paese normale) “gestito direttamente dai cittadini”, non “dai cittadini che sono amici dei potenti”)…
Quindi la questione andrebbe affrontata come si fa nelle nazioni evolute: pragmaticamente.

Un’azienda –realmente privata- può gestire benissimo una rete idrica: i Comuni si preoccuperanno di controllare la qualità, mentre gli utenti faranno in modo di controllare il prezzo. Un mercato privato vero favorisce la formazione di più imprese (=più posti di lavoro) e la concorrenza tra le stesse: la concorrenza migliora la capacità gestionale e il management, evitando i disastri della gestione “pubblica” (partitica) come di norma avviene anche nel Trasporto (vedi Atm e Atp Tigullio, Atac a Roma etc.).
Ma va bene anche la autogestione pubblica fatta Comune per Comune (anche se forse in un comune piccolo potrebbe essere meno performante dal punto di vista dell’innovazione, rispetto a un’azienda privata). In entrambi i casi l’acqua resta un “Bene comune”.

Dopo i referendum tenuti nelle valli del Tigullio, esulta il consigliere regionale Ezio Chiesa (uno dei promotori) mentre a Chiavari 4 consiglieri comunali protestano per l’aumento delle tariffe (che sono molto care ovunque, ma il fatto è che nella bolletta dell’acqua c’è tutto meno che il consumo di acqua: di norma molto basso nelle famiglie del Tigullio, dove peraltro c’è abbondanza di acqua e non c’è bisogno di acquedotti lunghi centinaia di chilometri). I consiglieri Canepa, Giardini, Stagnaro e Garibaldi dovranno tenere conto di questi punti, per spuntare condizioni migliori a Chiavari.

Giacomo Rossignotti, convegno su gestione acqua

Giacomo Rossignotti, convegno su gestione acqua

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  1. Paolo Zolezzi ha detto:

    Le aziende municipalizzate portano ad una perdita complessiva annuale di circa 13 miliardi con 24310 membri dei consigli di amministrazione e retribuzioni medie di 62mila euro all’anno contro i 40mila del pubblico impiego. Tutto ciò a carico degli utenti (fonte dati “libero” del 9 aprile ag.3) L’arbitro non deve fare il giocatore! tutte le aziende pubbliche dovrebbero essere privatizzate in regime però di concorrenza!

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