Published On: Mer, Ago 21st, 2013

Bonassola, incendio sotto controllo

L’incendio di Bonassola, che è arrivato molto in alto sul passo del Bracco, è domato. Sono andati in fumo 6 ettari di macchia mediterranea, con un danno ambientale (ed anche estetico-turistico) notevole. Come da tempo raccomandiamo, siamo nella fase perfetta per lo sviluppo di incendi boschivi: tempo secco, grande vento, e un’intera estate ormai quasi alle spalle.

Quando scoppia un incendio, in Italia si assiste invariabilmente al lancio della stessa bestialità: è colpa dei “piromani”. Che poi non sarebbero “piromani” ma gente che ha convenienza allo sviluppo di un incendio (arrestato un ausiliario dei Vigili del fuoco, proprio oggi).

A volte è proprio così, ma va detto che questi untori del fuoco sono troppo facili e spesso costituiscono un alibi per le Istituzioni, che a volte fanno poco e male per limitare gli incendi.

Non si parla mai del lavoro di prevenzione che si dovrebbe fare.
Qual è la casistica maggiore di un incendio?
Ho visto con i miei occhi decine di automobilisti o motociclisti, di coppiette imboscate etc., che lanciavano una sigaretta accesa fuori dal finestrino, giù dalla moto, per terra prima di allontanarsi. Non per dolo, ma per idiozia.
E’ anche vero che le sigarette attuali tendono a spegnersi come un sigaro, ma comunque, in giornate di vento estivo, fanno a tempo a dare l’innesco all’erba secca che si trova ai margini di una strada.

Su questo tipo di crimine inconsapevole non si fa prevenzione, non si fanno spot sulla tv. Eppure la negligente idiozia (inclusi coloro che non sanno gestire un barbecue o bruciano le erbacce secche senza criterio alcuno) è la casistica che più di tutto governa il mondo, e anche gli incendi.

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

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