Published On: Mer, Lug 1st, 2020

Bonus della Regione ai medici e lavoratori Sanità ligure, per emergenza Covid

Dalla Regione arriverà un bonus da 400 a 1400 €, da aggiungere a quanto stanziato dal Governo col decreto “Cura Italia” per un premio complessivo fino a 2000 euro.
Raggiunto l’accordo con le sigle sindacali dei medici e del comparto sanitario per il riconoscimento di un bonus tra 400 e 1400 euro per circa 16mila lavoratori impegnati nelle aziende sanitarie e ospedaliere per far fronte all’emergenza covid. Si tratta, in particolare, della distribuzione delle risorse sia del Decreto Rilancio per 5 milioni di euro sia dei fondi per 9 milioni di euro messi a disposizione direttamente da Regione Liguria. Tre le fasce premiali individuate in base all’impegno profuso durante l’emergenza e alla gradazione di esposizione al coronavirus.

Il bonus va ad aggiungersi al premio riconosciuto ai sanitari e già ripartito alle aziende, sempre in accordo con i sindacati, con le risorse del decreto Cura Italia per 6,7 milioni di euro: complessivamente, chi è in fascia A prenderà fino a 2mila euro in più in busta paga.

Complessivamente, vengono distribuiti 21 milioni di euro a circa 16mila lavoratori impegnati nell’emergenza Covid-19. “Abbiamo portato a termine l’impegno che ci eravamo assunti – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. Non si tratta di un mero bonus economico ma di un riconoscimento mai così meritato da una categoria che è stata in prima linea con una capacità, una generosità e un’efficacia oltre l’immaginabile. Lo ha fatto a tutti i livelli, con uno sforzo straordinario: la Liguria è stata tra le regioni più colpite dalla pandemia e se il nostro sistema ha retto all’urto dell’emergenza lo dobbiamo in gran parte all’abnegazione e all’impegno del personale sanitario, che in quei giorni maledetti ha lavorato con turni di 12 ore, senza riposo, senza guardare l’orologio o quale giorni della settimana fosse, anche pagando un prezzo altissimo.

Le tre fasce premiali sono:

  • Fascia A: 1.400 euro per: Pronto Soccorso; Malattie Infettive; Terapia Intensiva e Sub intensiva; Reparti adibiti formalmente a COVID; Pneumologia; Laboratori (solo personale dedicato agli esami PCR e sierologici; Radiologia (solo personale adibito alla diagnostica COVID, compreso quello inviato ai posti letto dei pazienti; Medicina del Lavoro (solo personale adibito ad attività COVID); G-SAT; Esecuzione tamponi a domicilio e sul territorio; Emergenza Sanitaria Territoriale – 118 (solo personale adibito al soccorso); personale positivo COVID che ha lavorato in presenza meno del 50% dei giorni totali + personale in infortunio e in quarantena dei reparti fascia B e fascia C, oltre a personale positivo.
  • Fascia B: 800 euro per: reparti non adibiti formalmente a COVID ma che hanno registrato almeno il 10% di giornate di degenza complessive nei mesi di marzo e aprile per pazienti ricoverati per COVID; Prevenzione; Cure domiciliari pazienti COVID; Servizi territoriali; Logistica; Direzioni Professioni Sanitarie; Direzioni Sanitarie Aziendali;
  • Fascia C: 400 euro per: Provveditorato; Gestione Risorse Umane; Unità Organizzative deputate alla gestione del debito informativo verso Protezione Civile, Ministero, Regione; Sistemi informatici.