Published On: Lun, Gen 21st, 2013

Brucia il Cantierino di Riva Trigoso, allarme amianto e solventi

Un incendio di ampie dimensioni sta interessando da questo pomeriggio le strutture del Cantierino di Riva Trigoso. Spaventoso incendio divampato alle 17:30 di questa sera a Riva Trigoso, dov’è bruciato il Cantierino, per il quale già si erano spese infinite polemiche, dopo la decisione di chiuderlo e dopo che era diventato alloggio abusivo per senza tetto extracomunitari.
Ancora questa mattina era stata accertata la presenza di vecchie taniche di vernice e solventi adoperate dai vecchi “Cantieri Navali liguri”, che realizzavano yacht.
Proprio nei prossimi giorni sarebbe stata rimossa la copertura in amianto del capannone (costo oltre 200.000 euro), che ora è invece bruciata, creando un allarme ambientale dai risvolti inquietanti. Infatti oltre alla parte abbattuta, erano ancora in piedi gli uffici.

Foto by Cristina e Robi (Mugugni SL)

Foto by Cristina e Robi (Mugugni SL)

Di sicuro l’incendio non è scoppiato per caso o per un incidente. Esclusa anche la presenza di persone senza tetto che avrebbero potuto accendere un fuoco per riscaldarsi, in quanto era stata abbattuta la parte che veniva utilizzata, e perché a Riva Trigoso vi sono più controlli sui punti sensibili -dopo l‘allarme furti. Anche ieri e oggi altri furti a San Bartolomeo e Sestri, e stasera Riva ponente è senza elettricità nelle strade.

Le fiamme erano visibili a parecchi chilometri di distanza -confermando così la presenza di materiale altamente infiammabile, come vernici e solventi.
A Riva trigoso sono intervenute ben sette squadre dei vigili del Fuoco, dai comandi di Chiavari, Genova e Rapallo, con una trentina di uomini impegnati. Alle 19:30 le fiamme erano quasi del tutto sotto controllo.

Gli abitanti della vicina via Benedetto Brin e i finanzieri della Caserma che si trova a fianco dell’ex Cantierino si sono trovati in difficoltà. Alcuni residenti si sono recati in zone lontane dalle fiamme.

Foto di Cristina e Robi (Mugugni SL)

Foto di Cristina e Robi (Mugugni SL)

Interverrà anche l’Ufficio Ambiente della Asl4 per determinare eventuali procedure nella zona interessata dall’incendio. Oltre ai solventi, il primo problema è l’amianto bruciato e polverizzato dal calore.

Sulle cause, è probabile che si tratti di un incendio doloso (l’unica alternativa, quella del fuoco acceso per riscaldarsi, da parte di senza tetto e di ragazzi, appare improbabile per le ragioni su esposte).
Sul chi e sul perché sarebbe stato appiccato l’incendio ragioneranno le forze di polizia.
In ogni caso la città di Sestri Levante ha subìto un notevole danno ambientale ed economico.

foto di Silvia S. (Mugugni SL)

foto di Silvia S. (Mugugni SL)

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