Published On: Sab, Giu 17th, 2017

Burrasca elettorale: ira di Levaggi, 5S pro Di Capua, sinistra stoppa Canepa

Dopo  il matrimonio… anzi unione civile… tra Canepa di Partecip@ttiva e il candidato agostiniano Di Capua, a Chiavari la campagna elettorale per il secondo turno delle Amministrative 2017 si infiamma non poco. Ve ne diamo conto con tre distinti comunicati stampa.
In sintesi, Levaggi critica con forza il link ossimoro tra Canepa e Di Capua, e sostiene che questo “matrimonio” è un punto a suo vantaggio, rinnovando la sua sfida di un confronto con Di Capua.
La area 5S (che non è stata presentata alle elezioni) dice che -se saranno confermati i “Punti di programma”- il “matrimonio Di Capua- Canepa s’ha da fare…

Infine, come prevedevamo, la sinistra non si sente di digerire la inversione a U di Canepa e, sganciandosi, si limita a un “libertà di voto”.
Il Pd oscillerà come d’abitudine, ma dovrebbe in maggioranza o astenersi o votare “turandosi il naso” per Levaggi, come potrebbe fare anche una parte della sinistra-sinistra.
Di seguito, i comunicati.

LEVAGGI, comunicato
Oggi si è segnato un punto a favore della mia campagna elettorale in vista del ballottaggio, per me e per le liste che mi appoggiano.  Noi andiamo avanti con impegni precisi e con un programma partecipato, con LE STESSE FACCE tra primo e secondo turno, per un fatto preciso di COERENZA verso i nostri elettori.

Dall’altra parte, per la prima volta a Chiavari, si sta assistendo a un mercato delle vacche che ha portato a disintegrare in pochi minuti principii, parole e politiche in cui hanno creduto centinaia di persone.

Per capire la coerenza di questi personaggi, basta andare a vedere i video su Preli postati qualche settimana fa sui social network dai membri di Partecip@ttiva su Agostino e soprattutto su Segalerba, vero burattinaio della situazione, candidato sindaco ombra del burattino Di Capua.

Lo stesso architetto Giardini, in svariati interventi pubblici, ha criticato aspramente le scelte dell’era Agostino, per poi apparentarsi con Di Capua al solo scopo di ottenere una poltrona in consiglio comunale.

Io NON ACCETTO e non ho mai accettato apparentamenti, in quanto – pur essendo previsti dalla legge – sono fuorvianti, perché falsificano la volontà dell’elettore e penalizzano chi ci ha messo la faccia e quei candidati che si sono dati da fare anima e corpo sin dall’inizio. È un gioco che non va bene e per il quale NON MI PRESTO né mi presterò mai.

Ho sempre detto che io mi sono candidato con il sostegno di un mix tra liste civiche e i due partiti che governano con successo all’interno della coalizione regionale. Questa è una chiarezza che consente la governabilità. Dall’altra parte, invece, assisto al mercato delle vacche: questo porterà inevitabilmente al commissariamento, che con me non è mai avvenuto. Anche perché loro sono sempre gli stessi. Sono quell’accozzaglia che nel 2002 fece cadere la giunta De Barbieri / Agostino con la defezione dei consiglieri sulla vicenda Preli. Sono quell’accozzaglia che fece ribaltare la giunta Poggi, a partire dal signor Alessandro Monti, che lo fece cadere con il fuoco amico del centro sinistra e oggi artefice di un altro vergognoso voltafaccia. Hanno gettato alle ortiche i loro consensi, lasciando increduli i loro elettori, con delle alchimie che non servono a nulla.

Ma gli elettori non ci ricadranno. NOI SIAMO E RESTIAMO LE STESSE FACCE. Noi non ci snaturiamo.
Considerato che Di Capua e soci sono adesso alleati con chi fa della trasparenza e della partecipazione la propria bandiera, ma poi il loro candidato non si è presentato all’unico dibattito pubblico sin qui organizzato, quello dell’associazione Il Bandolo, ricordo l’invito a un confronto pubblico con il mio sfidante da fare in una piazza pubblica, di fronte ai chiavaresi. L’ho lanciato e glielo ho rivolto ufficialmente venerdì nel pomeriggio. Attendo sino a domenica sera (18 giugno 2017) alle ore 24. Chiedere è lecito, rispondere è cortesia. Attendo una risposta, preferibilmente scritta e motivata. In mancanza di questa, lo interpreterò come un no allo strumento più democratico e partecipato che ci sia: la piazza. Poi, mi regolerò di conseguenza.


Mu5STELLE

Da quando per una nostra coerenza abbiamo deciso di non formare una lista civica,  abbiamo pensato di mettere a disposizione della città il nostro programma , che voleva progettare il sogno della nostra città. Come ben saprete  i nostri punti programmatici nascono da anni di contributo attivo alla vita politica-amministrativa e il nostro pronunciamento su tutte le vertenze più spinose affrontate, ma tutto parte naturalmente dai temi e le battaglie del movimento cinque stelle nazionale e l’ascolto dei cittadini.  Il gruppo di Partecipattiva e il candidato Sindaco Giardini, appartenenti all’area civica, hanno subito aderito a questa proposta: evidentemente non è stata semplicemente una mossa elettorale, ma il riconoscimento che esisteva un tracciato comune circa i programmi.  Fattore già constatato per le battaglie in passato affrontate. Oggi pare che queste forze siano riuscite a scrivere una nuova linea programmatica con la terza e ultima lista civica che è impegnata al ballottaggio, Avanti Chiavari. Rimaniamo in attesa di ricevere il nuovo programma che auspichiamo abbia i contenuti da noi sempre perseguiti e che contenga i punti principali circa la mobilità sostenibile,  le piste ciclabili, il no al depuratore, il no alla diga Perfigli ed il si al referendum da realizzare con numeri limitati di proponenti. Solo queste sono le garanzie minime che potrebbero interessare alla cittadinanza. No proclami, ma impegni concreti per cambiare finalmente il volto a Chiavari.


AREA DI SINISTRA
Abbiamo appena appreso che Partecip@ttiva e Giorgio Canepa si apparenteranno e sosterranno al ballottaggio Di Capua.

SINISTRA in Comune ribadisce con forza la propria posizione di non indicazione di voto per le ragioni già espresse nel precedente comunicato.

Sia Levaggi che Di Capua hanno infatti già governato al peggio la città e sono espressione  di istanze valoriali e programmatiche molto lontane da noi.

E’ per questo che SINISTRA in Comune si dissocia con fermezza e convinzione dalle posizioni assunte in autonomia da Partecipattiva .  Ribadiamo inoltre che per noi la coerenza è uno di quei valori da cui non si possa mai prescindere. FIRMATO: SINISTRA in Comune , Tigullio Possibile , Sinistra Italiana Tigullio.

Palazzo Bianco , sede del Comune