Published On: Ven, Mar 14th, 2014

Calcio: passione ed onestà per la crescita e lo sviluppo del territorio

Grande festa oggi all’Auditorium San Francesco di Chiavari dove, in occasione del Centenario della Virtus Entella, si è tenuto il convegno “Il calcio e lo sport come fattori di crescita e sviluppo per il territorio”. La festa è poi proseguita nella serata con la diretta Rai della partita del centenario contro la Reggiana, vinta dall’Entella per 1 a 0. Grandissima partecipazione del pubblico.

Dopo i saluti del sindaco Roberto Levaggi, che ha sottolineato il valore aggiunto dato alla Città di Chiavari dalla squadra, nata un secolo fa sul vecchio campo di piazza Roma, il presidente della società Antonio Gozzi ha espresso al pubblico tutto l’orgoglio e la commozione nel celebrare questi cento anni, esaltando la sua storia e il roseo presente, ricco di aspettative grazie all’impegno e alla passione investiti nel progetto. Un impegno che non si limita al mondo calcistico, ma investe lo sviluppo civile, la crescita economica e il sostegno sociale, grazie alla collaborazione con enti ed associazioni benefiche.

Molti i volti noti che sono intervenuti alla discussione, primo a prendere la parola il moderatore Paolo Garimberti, amministratore della Juventus e presidente del J Museum, che ha evidenziato le potenzialità dello sport, e in particolare del calcio, come fattore di crescita e sviluppo per il territorio.

Non solo considerazioni positive da parte di Garimberti, che prende atto della deludente situazione del calcio italiano, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto industriale, inferiore a molti paesi come Germania, Inghilterra, Spagna e ultimamente anche Francia.  Tre le maggiori criticità del mondo calcistico italiano: la legge sul professionismo del 1981, ormai obsoleta; la protezione dei marchi, debolissima se non inesistente; gli stadi, decisamente inefficienti.

Nel rispondere, il direttore generale della F.I.G.C Antonello Valentini non nasconde gli evidenti difetti del calcio nostrano ma ci tiene a citare numeri e dati che dimostrano la superiorità dell’industria calcistica rispetto a tanti altri settori in grave crisi, grazie a società che rendono denaro allo Stato a partire da investimenti privati e non pubblici. Sono in atto progetti per migliorare il merchandising  delle squadre, rivedere la legge sul professionismo ed attuare diversi provvedimenti nei campionati. Non sono da rivedere le norme quanto i singoli comportamenti scorretti che minano la trasparenza sportiva.

Esempio positivo in questo senso è proprio la Virtus Entella, che ha puntato sull’onestà e la passione fino a rappresentare una realtà molto significativa da seguire come modello e capace di rilanciare l’economia cittadina, come ricorda Mimmo Angeli, presidente del Corriere Mercantile, giornale che ha sempre dato ampio spazio al calcio locale.

Mario Macalli punta l’attenzione sulle qualità della Lega Pro, di cui è presidente, teatro di un calcio pulito e incentivato da grandi imprenditori, all’insegna dell’etica. Una missione che prosegue nella pratica con nuove regole e bilanci preventivi per evitare fallimenti e azioni disoneste, con la valorizzazione dei giovani del territorio e l’investimento nelle strutture.

In conclusione ha preso la parola il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, attento al risvolto economico delle manifestazioni sportive, intorni alle quali si può costruire un evento a 360 gradi per lo sviluppo del territorio e la nascita di attività lavorative. Tutto questo per far crescere la valenza di business del calcio in opposizione alla drammaticità della crisi. Ricco di possibilità il collegamento tra sport e turismo breve, settore da sostenere e far crescere.

(Stage Università Genova, corso di laurea in Lettere)

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