Published On: Ven, Ago 7th, 2015

Campo da calcio libero e accessibile: incontro tra Sindaco, Comitato Genitori e ragazzi, dopo fermi e polemiche

In un articolo molto letto (500 like indicano circa 10.000 lettori: l’unico quotidiano ligure vende ormai “solo” 48.000 copie), avevamo descritto l’incresciosa vicenda del campetto da calcio sito nei terreni dell’Istituto Itis Natta a Sestri Levante. Un campetto che anni fa era libero e senza recinzioni, che successivamente venne razionalizzato e affidato alla gestione della scuola. Di recente vi sono stati dei problemi, ma il fatto che ben 80 ragazzi lo utilizzassero, oltre a spiegare l’origine dei problemi, testimonia che i ragazzi vorrebbero degli spazi liberi, privi di Sorveglianti adulti, almeno in alcune oasi delle nostre città. Sestri è ancora in parte così (per esempio nella spiaggia e passeggiata di Riva Ponente), ma questo valore non va perso nelle zone di quartiere, nei cortili sotto casa.
Una certa perplessità nasce là dove si sente dire che “verrà realizzato uno spogliatoio”. Ai ragazzi non serve uno spogliatoio: non cercano un campo di calcio, ma uno spazio “vuoto” per il gioco libero. Razionalizzare uno spazio serve solo a desertificarlo, “normalizzarlo”. Realizzare degli spogliatoi significa inoltre esporsi al rischio che questi vengano danneggiati da 80 o più ragazzi che li utilizzino. A meno che lo stesso spogliatoio non venga “controllato”, snaturando il senso della richiesta di spazi “liberi”.
N.B. Non si vuole qui “difendere” i ragazzi. Siamo coscienti che forse sono dei giovani ad aver distrutto l’area “astronomica” nel nuovo parco Mandela. Riteniamo però che la concessione di spazi di autogestione possa far rinascere il senso civico di responsabilità. Là dove così avviene le cose vanno meglio. Per esempio nei parchi del nord Europa le aiuole possono essere utilizzate, ci si può sedere per un picnic o per leggere un libro, a patto di non distruggerle. Sono “patti” tra i cittadini e l’Amministrazione. Pensiamo alle patenti di guida italiane, un vincolo burocratico umiliante, se le confrontiamo con le patenti inglesi, che durano decine di anni, in quanto lo Stato del Regno Unito sa che i cittadini saranno i primi -per esempio- a correre dall’oculista in caso di un calo della vista…
Non a caso in quelle nazioni i ragazzi a 18 anni sono fuori di casa, lavorano (anche lavando i piatti nei ristoranti), e si sposano entro i 25 anni, facendo molti figli. Pagano meno tasse e pagano meno la casa di abitazione, ma queste sono conquiste di quei “sistemi Paese”, per noi invece “la crisi” non può essere sempre un alibi.

Di seguito le relazione del Comitato Genitori sull’incontro con l’Amministrazione comunale, che ci vede d’accordo.

L’incontro con il Sindaco è stato richiesto dai ragazzi alla sottoscritta in qualità di presidente del  Comitato Genitori a seguito dei fatti accaduti di recente al campo dell’I.I.S Deambrosis Natta,  per evidenziare alla Dottoressa Ghio  la necessità di spazi per il gioco spontaneo.

Ho ritenuto importante, ricordare al Sindaco il risultato dell’indagine sociologica indirizzata a valutare la percezione sociale dei servizi offerti e degli spazi pubblici rivolti, in particolare per l’adolescenza condotta dall’Università di Genova (2012) , coordinata dalla Prof. Gazzola, che evidenziò per tutte le fasce di età la mancanza di libertà, i  bambini hanno troppa attenzione, troppi sorveglianti adulti, troppa organizzazione. Il primo valore per loro è il gioco libero, senza sorveglianti. Gli elaborati dei ragazzi di tutte le scuole di Sestri Levante ( Comprensivo e Deambrosis) sono stati 3950, i risultati di questa ricerca ci auguriamo siano stati considerati per la stesura del PUC e il prossimo ripristino degli arenili.

Personalmente ho riferito al Sindaco che rimasi colpita dalla classifica dei luoghi più amati dai ragazzi delle medie e superiori:
al primo posto il Campetto da calcio ( del Deambrosis), la spiaggia ( generico) e P.zza della Repubblica. [non a caso aree “libere”, ndr].

Ragionando nello specifico sull’oggetto dell’appuntamento e  in particolare sul numero elevato dei ragazzi che abitualmente si ritrovano al campetto del Deambrosis ho evidenziato la necessità di creare situazioni analoghe nella nuova parte del parco non ancora completata e lasciare la struttura esclusivamente alla scuola che con 750 ragazzi iscritti, ha ragione a voler preservare. [a patto che l’area nel Parco sia un “sotto casa” come l’Itis, ndr].

Il Sindaco ha spiegato che la mancanza di fondi impedisce l’inizio dei lavori nell’area parco da me indicata e quindi  non è in grado di  dare una risposta immediata alle esigenze dei ragazzi. Nell’area ancora da approntare,  sono comunque previste strutture sportive non agonistiche per i ragazzi e valorizzazione degli spazi dedicati agli Arcieri.

Il Sindaco ci ha riferito sempre in merito al campetto del Deambrosis che ha dato mandato all’ Assessore Pinasco, con input  di preservare il gioco spontaneo in orari prestabiliti,  di incontrare  il 13 c.m. l’ Associazione che si è resa disponibile a gestire il campetto del Deambrosis, la struttura  verrà migliorata con illuminazione notturna e verranno fatti spogliatoi.

Da parte mia è stato rinnovato l’invito a considerare le esigenze e le conseguenti  proposte e progetti presentati dai ragazzi con priorità su tutte le altre soluzioni e considerare come la non crescita culturale, sportiva artistica possa influire anche sull’abbandono scolastico e di conseguenza gravare sull’economia e la crescita del nostro territorio. Non ho voluto nominare altri tipi di problemi perché sicuramente  già considerati dall’amministrazione, in quanto diffusi e di immediato impatto sociale.

Credo che il connubio associazioni, amministrazione debba essere promossa non solo per una definizione precisa delle responsabilità ma come unico mezzo per affrontare con maggiore efficacia vari fenomeni di disagio non ultimo e particolarmente complesso come il precoce abbandono di istruzione e formazione, promuovere quindi da esigenze come quelle emerse oggi durante l’incontro il coinvolgimento di ragazzi già maggiorenni e orientati per recuperare o responsabilizzare ragazzi dalla fascia di età che va dai 12 ai 16.

Mi auguro che tutto ciò venga considerato dall’Assessore competente all’incontro con l’Associazione proponente. I ragazzi sono  rimasti contenti dello scambio di idee e della disponibilità del Sindaco ad accogliere le loro esigenze.

Enrica Gianelli – Presidente pro tempore – Comitato Genitori Scuole Sestri Levante

de ambrosis natta

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