Published On: Lun, Apr 10th, 2017

Caos M5S a Genova: annullata la scelta del candidato sindaco Pirondini

“Accoglimento totale” del ricorso di Marika Cassimatis contro la decisione di Beppe Grillo di escluderla dalla candidatura a sindaco di Genova, La Cassimatis -dopo essere stata presentata per la scelta on line del candidato, ottenendo il primo posto, era stata accantonata, e le elezioni “primarie-on line” erano state rifatte dando la vittoria a Pirondini.
Ora il caos è totale: Grillo si è reso conto in ritardo che la Cassimatis era forse più la candidata della sinistra che quella del movimento fondato da lui e Casaleggio senior. Di là il rapido e irrituale dietrofront. In pratica ora M5S non può presentare il “suo” candidato, ma quella su cui -tragica ingenuità!- aveva puntato in un primo momento. E’ un rebus, con implicazioni pesanti. Per il giudice la Cassimatis e i suoi hanno diritto

 “a ottenere pronuncia giudiziale sulla legittimità della decisione con la quale è stata scelta la lista», perché sarebbero nel pieno diritto di ottenere una valutazione giudiziale sulla loro candidatura”.
 I regolamenti del M5S “non contemplano alcun potere di intervento del Garante nel procedimento di selezione delle candidature locali“. Pertanto non toccava a Grillo stoppare la nomina di Cassimatis. Serviva almeno un “punto di equilibrio” tra i leader e l’assemblea, così da rispettare la “cifra democratica del Movimento”. L’assemblea sola aveva il diritto di annullare le prime elezioni “primarie on line” per le comunali di Genova.

Errori anche nella seconda “primaria”, che ha portato alla scelta di Pirondini, ma con una elezione alla quale erano ammessi iscritti di tutta Italia e non -come si dovrebbe- solo quelli della zona interessata (area di Genova).
 ECCO COSA SUCCEDE
Pirondini non è legittimato a presentarsi come candidato.
Lo è invece la Cassimatis, che però è deferita da M5S. Grillo probabilmente ricorrerà in tribunale per toglierle la possibilità di utilizzare il simbolo M5S.
La vicenda ha dei risvolti da giustizia kafkiana, se si pensa che oggi la Cassimatis non sarebbe votata da nessun pentastellato. Nello stesso tempo, gli errori di Grillo e della dirigenza sono stati troppo grandi per non essere accolti da una magistratura che è molto più letteralista della “common law” anglosassone.
Il rischio è che a Genova non ci sia una lista 5S col suo simbolo. Grillo potrebbe però far convergere i voti M5S su un nome esterno?