Published On: Gio, Apr 11th, 2019

Caos nelle strade del Tigullio, dopo incidente in A12. Urge un piano di azione in caso di chiusura autostrada

Disastrosa -se si pensa a un turista che vi si trovi in mezzo- giornata di ordinaria follia nelle strade del Tigullio, dopo il tragico incidente che ha visto un TIR uscire di corsia sulla A12 all’altezza di Lavagna. Il Tir è poi saltato nella corsia opposta, dove si è scontrato con una bisarca. Due i morti, nell’abitacolo della bisarca.

LETTERA APERTA AI SINDACI DEL TIGULLIO

URGE un’azione sulle infrastrutture di sicurezza, perché purtroppo simili incidenti e gli incendi si succedono con una frequenza da non sottovalutare.
E’ evidente che l’Aurelia e le già congestionate e piccole città del Tigullio non possono più sopportare la quantità di traffico di un’autostrada, nel 2019, e con in più il traffico locale, i pedoni che devono attraversare, i semafori…
Si pensi alle autoambulanze dirette al Pronto Soccorso di Lavagna, nel caos di un’autostrada dirottata sull’Aurelia…
E’ una situazione allucinante che denota disorganizzazione.
Oggi tutto è lasciato al caso, e non c’è programmazione.
E’ pur vero che -se ci fossero i capitali- si potrebbe pensare a un raddoppio dedicato soprattutto al traffico merci (Gronda di levante, che potrebbe iniziare dalla zona del Bargonasco a Casarza ligure e terminare a Serravalle). Un raddoppio che risolverebbe anche le necessità di collegamenti  per le aziende e i residenti della Fontanabuona (dove passerebbe soprattutto in galleria).
Ma il denaro non c’è: ce lo siamo mangiato quasi tutto, in Italia.
Però almeno un piano di emergenza coordinato deve esistere: si devono almeno prevedere semafori con tempi speciali per questi casi, e magari qualche bretella intermedia tra Aurelia e A12, dove possibile, che permetta di rientrare in autostrada prima del casello seguente. Questi costi sarebbero più a portata di mano.
Qualcosa si può fare. Lo si faccia, presto, non come la Gronda di Genova, ma come la strada per Portofino

Traffico post incidente a Sestri levante, ore 20