Published On: Ven, Mag 10th, 2013

Carlo Petrini, fondatore di Slow food e Gambero Rosso, in visita a Sestri

Il mitico Carlo Petrini detto “Carlin”, impegnato a Genova nella manifestazione Slow fish, questa sera ha visitato Sestri Levante, in particolare l’ex convento dell’Annunziata -una delle due sedi della Fondazione Mediaterraneo.

Il fondatore di Slow food e di Gambero Rosso era accompagnato dal Presidente della Regione Claudio Burlando, il quale domani sarà impegnato a Sestri Levante in una visita alla nuova spiaggia di Sant’Anna e in un incontro con i residenti di Santa Vittoria (previsto alle 17.30 in piazza della Chiesa (annullato il previsto aperitivo in piazza in seguito alla tragedia avvenuta nel porto di Genova). Hanno accolto gli ospiti il sindaco Andrea Lavarello, l’Assessore alla Cultura Valentina Ghio, candidata alla carica di sindaco di Sestri Levante e il Direttore della Fondazione Mediaterraneo Angiolino Barreca.

Uno degli argomenti al centro della visita era una valutazione su possibili utilizzi delle strutture della Fondazione Mediaterraneo: Petrini ha spiegato che Slow food si è collegata attivamente con alcune università allo scopo di trasferire know how sui giovani. Difficilmente potranno essere organizzati degli stage a Sestri levante con una sola università, ma potrebbe essere possibile realizzarne coinvolgendo diverse sedi universitarie, con più studenti e stagisti. (Vedere nota aggiuntiva in nota *)

Petrini ha parlato di un suo recente viaggio in Perù ed Ecuador, dove ha visto le coste e i mari tra i più pescosi al mondo “gravemente compromessi dai grandi pescherecci oceanici“.
I nostri contadini e i nostri pescatori subiscono ogni giorno valanghe di master chef che spadellano in tv. Un’economia che non paga bene pescatori e contadini è pura follia“.
Carlo Petrini ha aggiunto: “Si deve dare valore al cibo, anche con una nuova educazione per i consumatori: mentre chi lavora la terra e va in mare è sottopagato, la grande distribuzione si mangia tutti i guadagni. Ma non ha senso pagare l’intermediazione più della produzione. Se poi i nostri nonni avessero saputo che in Italia un giorno si sarebbe arrivato a spendere di più per dimagrire che per nutrirsi ci avrebbero preso per matti.

Successiva visita in un noto locale di Ittiturismo sulla baia di Portobello, dove si consumano pesce e cibi a km. zero. Il pesce è quello appena catturato dallo stesso gestore del locale, formaggi e olio provengono dalle terre di parenti sulla collina di Sestri; il vino proviene dal vigneto di Vernazza, anche quello lavorato dal gestore.

NOTA di Valentina Ghio: “E’ proprio sul futuro dell’Annunziata e sui possibili utilizzi della struttura in collaborazione con l’Università di Pollenzo, che Valentina Ghio si è soffermata con Petrini: “Ho apprezzato molto che la prima affermazione di Petrini sia stata in direzione dei giovani”.

“Sono i giovani che devono indicarci la via” ha detto, Petrini, proponendo poi un concorso di idee fra i ragazzi dell’Università di Slow Food al fine di progettare il miglior utilizzo della struttura. Abbiamo anche parlato della
possibilità di realizzare dei campus estivi sempre per gli studenti della sua università qui a Sestri Levante. Progetti importanti che andranno definiti ma che potrebbero avere ricadute molto importanti per la nostra località. Una
sorta di partenariato con il movimento di Slow Food, riconosciuto ed apprezzato a livello internazionale e soprattutto in virtù della formazione rivolta ai giovani, corrisponde in pieno all’idea di sviluppo che intendo portare avanti basato sulla valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio, sulla sua salvaguardia e sulla capacità di progettare una svolta ricorrendo a iniziative innovativa e rispettose della nostra natura.

Claudio Burlando e Carlo Petrini

Claudio Burlando e Carlo Petrini

A SLOW FOOD 8
A SLOW FOOD 3

Displaying 6 Comments
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  1. Gatto nero ha detto:

    L’altra volta a Petrini,poi a Berlangieri,oggi tocca a Rossetti! Domani a chi? Ed il via vai continua! Ma tutto questo a che pro? Tanto sappiamo come va a finire. Povera Sestri!

  2. gatto nero ha detto:

    Come volevasi dimostrare. Il via vai continua. Ora tocca a Berlangieri,e dopo?

  3. la mano lunga ed unta del Barracuda Barreca olierà anche slow food con la benedizione dei cementari Kapo regionali?

  4. Redazione ha detto:

    Grazie, Zizzo. Torni pure a commentare o a inviare comunicati sul tema. Io da tempo ad esempio spingo perché sia permesso utilizzare le cassette di plastica come i francesi invece di quelle di polistirolo, care e che durano poco e quindi spesso finiscono in mare.

  5. Gatto nero ha detto:

    Questo via vai di personalità e di inaugurazioni senza fini
    mi lasciano un tantino scettico. Perchè proprio adesso? Mah!
    Ma come disse Andreotti,a pensar male si fa peccato,ma tante volte ci si azzecca. Ad ogni buon conto,una delle foto mi fa ricordare:” I quattro dell’Apocalisse “. L’unico non compreso è Petrini,che malgrado s’interessi di enogastronomia si è fatto coinvolgere in questa sceneggiata pre elettorale. Non credo che,con buona pace,per il padre di Petrini,questi signori sarebbero rientrati nei suoi pensieri. Ma conoscendo i soggetti ed il periodo temporale (prima delle elezioni),non credo che il soggetto si presti a voler sponsorizzare qualcuno che con la gastronomia,salvo casi particolari,non ha niente da esporre,ma ci tetta sopra.

  6. francesco zizzo ha detto:

    Petrini ha messo il dito nella piaga:- Oramai la produzione non è più considerata l’anello principale della filiera ittica. E’ stata scavalcata dalla “commercializzazione”, leggasi lobby delle multinazionali dell’agroalimentare. E’ la che ci sono enormi margini di guadagni; e aggiungerei anche – poco leciti-. L’UE, ogni 7 anni ci propina l’ennesima norma di gestione, che a parole, sembra rispettosa dell’aspetto artigianale della pesca mediterranea; per poi, nei fatti, nell’applicazione di queste norme direttive, si rivela a favore delle multinazionali del commercio. Un es.: mentre da noi viene vietata la cattura dell Spada nei mesi di ott/novembre e marzo di ogni anno – vedi racc. Iccat 11-03-, nei nostri mercati ittici arriva lo Spada,nord Africano (Marocco)quello atlantico o pacifico, commercializzato dalle lobby del comm.o spagnole e/o europee. F.to Ciccio Zizzo “l’ultimo dei pescatori, così come l’ultimo dei Moichani”

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