Published On: Lun, Feb 8th, 2016

Carnevale martirizzato? Stop del Comune a botti e spray. Civiltà in decadenza

A Chiavari di vieto di usare spray e botti per il carnevale. Gli spray? Non fanno rumore! Sì, ma possono danneggiare l’epidermide. Il Comune prevede una multa di euro 100, con un’ordinanza apposita.
Forse si sta esagerando col politicamente corretto:
I petardi fanno male… L’aria fa male… E’ fatto obbligo di scendere dal letto con il casco in testa… Esagerazioni, ma intanto –nella realtà– le classi di alcune scuole elementari hanno gli angoli (non quelli con spigolo vivo!) foderati con spugne e polistirolo anti urto… Sparizione della spalliera svedese, della pertica e della corda dalle palestre scolastiche. Troppo pericolose. Così si rischia di arrivare all’assurdo, con imposizioni come: ...Divieto di respirare in famiglia e nelle scuole se il giorno prima si è bevuto un bicchiere di grappa… Oppure: Divieto di battere le mani troppo forte nei locali pubblici (paura di attentati)… Dove si arriverà?
Il Carnevale è già morto, tranne che a Venezia o Viareggio, dov’è un evento estetico-turistico.
E nemmeno tutte le altre feste e tradizioni si sentono troppo bene.

Noi riteniamo che sia per colpa di una ignavia sociale e “impotentia cogitandi“, di insussistenza di indizi antropologici negli studi compiuti da troppi politici.

Per esempio, la Barbie ha ucciso la Barbie (e gli “scienziati” sono d’accordo). Definitivamente, dal momento che ha introdotto tra i suoi modelli una nuova serie di bambole simili alla gente comune: donnine grasse e basse, tirabuscioni femminili “simili alle pulzelle di ogni giorno”. I Barbie masters però ignorano che le bambole devono essere ideali: se non proprio principesse, devono però conservare almeno un’aura di diversità dalla gente comune. Esattamente il contrario della Barbie “normale” ora  venduta nei negozi. Di persone normali ce ne sono già abbastanza nella vita reale, no? Quindi, a che serve una Barbie che è una FINZIONE REALISTICA? E’ una contraddizione in termini, figlia del polLiticamente corretto, ma in concreta un’assassina dei processi di socializzazione e identificazione dell’infanzia.

Così per i botti. Rompono le scatole a umani, amministratori e cani, è vero. Ma è il senso del Carnevale irridere l’ordine costituito, deridere i potenti che non vogliono i botti del popolo, frantumare per un giorno il tranquillismo a volte comatoso della maggioranza silenziosa di cui quasi tutti facciamo parte. Tutta la colpa è dei botti?
I romani, che la sapevano lunga e conquistarono il mondo con semplici regole (“In medio stat virtus”), dicevano che “Semel in anno licet insanire” (Una volta all’anno fa bene fare i pazzi”). Viceversa si diventa pazzi, o robot istupiditi, nipoti del Grande Fratello (quello di Orwell, non la bojata televisiva). Essere sregolati per un giorno aiuta a essere regolati e civili negli altri giorni dell’anno. Se no si finisce spolti sotto i due milioni di  leggi, regolamenti e ordinanze che ci stanno rincretinendo e che -evidentemente- fungono a poco visto il loro esponenziale incremento.

Naturalmente l’ordinanza del Comune di Chiavari non tocca così tanto il sistema antropologico umano: è lecita. Ci sia però consentito, in occasione del Carnevale, suonare almeno questo concertino a base di putipù, tammorra e triccheballacche. Magari in salsa Frank Zappa (ah, i testi di Frank Zappa!)…

“Cosmik Debris”
The Mystery Man came over
An’ he said: “I’m outa-site!”
He said, for a nominal service charge,
I could reach nervonna t’nite
If I was ready, willing ‘n able
To pay him his regular fee
He would drop all the rest of his pressing affairs
And devote His Attention to me
But I said . . .
Look here brother,
Who you jivin’ with that Cosmik Debris?
(Now who you jivin’ with that Cosmik Debris?)
Look here brother,
Don’t you waste your time on me

The Mystery Man got nervous
An’ he fidget around a bit
He reached in the pocket of his Mystery Robe
An’ he whipped out a shaving kit
Now, I thought it was a razor
An’ a can of foamin’ goo
But he told me right then when the top popped open
There was nothin’ his box won’t do
With the oil of Afro-dytee
An’ the dust of the Grand Wazoo
He said:
“You might not believe this, little fella, but it’ll cure your Asthma too!”
An’ I said . . .
Look here brother,
Who you jivin’ with that Cosmik Debris?
(…)

Video British Pathé

Una foto storica del Carnevale a Chiavari negli anni 50, con carri da Viareggio

Una foto storica del Carnevale a Chiavari negli anni 50, con carri da Viareggio

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