Published On: mer, Set 19th, 2018

Casa di riposo Torriglia: dure critiche di sindaco e 5Stelle. Monteverde in minoranza

Dopo che l’Amministrazione comunale di Chiavari ieri ha chiesto le dimissioni di Arnaldo Monteverde dalla carica di presidente della fondazione Torriglia, oggi la stessa Giunta torna sull’argomento:
A distanza di un anno dall’insediamento del presidente Arnaldo Monteverde, abbiamo riscontrato che molti aspetti legati alla realizzazione della nuova ala della casa di riposo, allo sviluppo urbanistico e alla sua relativa attuazione non sono ancora definiti con chiarezza. Infatti, Monteverde ha escluso la possibilità di utilizzare il sistema della finanza di progetto, che poteva essere uno dei tanti metodi suggeriti dalla segretaria comunale, e ha perseguito una trattativa con HGM che prevedeva la realizzazione di volumi a carattere residenziale, da noi totalmente esclusi nel programma elettorale. Da qui nasce la frattura all’interno del consiglio di amministrazione della Casa di Riposo Torriglia… Oggi prendiamo atto delle dimissioni rassegnate da una consigliera del cda, Paola Cavagnaro, e al suo posto abbiamo deciso di nominare l’architetto Davide Domenighini che entrerà a far parte del nuovo consiglio di amministrazione, in cui Monteverde si ritroverà in minoranza.”

Sul caso interviene anche il Mu5S di Chiavari.

“Le poche notizie che trapelano sulle sorti del Torriglia e della collina delle Grazie lasciano perplessi. Gestire una struttura come il Torriglia non deve essere cosa semplice, le esigenze dei suoi ospiti sono complesse e la responsabilità di aver cura del loro presente e del loro futuro deve essere rilevante. Eppure sfugge come sia possibile, ad esempio, aver raggiunto disavanzi pesanti (il bilancio economico 2017 parla di più di 200.000 euro di perdite) quando gli ospiti certo non mancano, e anzi, avrebbero bisogno di più posti. Ad una mente inesperta verrebbe in mente una gestione non proprio limpida, nel tempo. Il presente paga pegno al passato come ovunque, ma il rimedio proposto non pare migliore del danno ricevuto: l’idea è stata cedere in affitto per una cifra ridicola, per 50 anni almeno, un’intera collina ad una S.p.A. che non ha il minimo interesse alla manutenzione del territorio ed alla sua conservazione, e che evidentemente punta ad insediare nuove costruzioni (alla faccia dell’albergo diffuso) in un’area delicata da tutelare (oltre che da risanare). Ricorda un po’ la chiusura del campeggio: un’iniziativa mal giustificata, irrispettosa, apparentemente fine a se stessa (per ora), con risvolti mai presi in considerazione. Con la chiusura del campeggio Chiavari ha perso un’intera fetta di turismo; con l’affitto della collina non si capisce dove stiano gli scopi di utilità sociale e di rete assistenziale richiamati nella L.R. 33/2014, se l’iniziativa non riesce nemmeno a favorire l’ampliamento del Torriglia, tanto necessario. Quale dovrebbe essere, allora, il fine sociale dell’operazione? Forse farsi costruire l’ampliamento dalla S.p.A. a discapito del territorio su cui lo stesso Torriglia insiste e dal quale è tanto omaggiato? La stessa presa di posizione dell’Amministrazione Comunale, condivisibile per molti aspetti, lascia spazio a sottili disagi quando non ammette nuove residenze ma auspica insediamenti alberghieri, ricettivi, sportivi e per il tempo libero: visione apprezzabile, ma anche in questo caso ci sarebbe bisogno di qualche paletto. L’Amministrazione chiede anche procedimenti di gara e di evidenza pubblica, ma non fa che ribadire quanto previsto dalla legge regionale, che tra le altre cose introduce la preventiva autorizzazione da parte della Regione per “atti di dismissione, vendita o costituzione di diritti reali sui beni destinati alle finalità istituzionali non effettuati con le forme dell’asta pubblica o della licitazione privata”; la collina delle Grazie forse non sarà un bene strettamente destinato a finalità istituzionali, ma liberarsi dell’onere del suo mantenimento senza dimostrare di dispiacersi per le conseguenze sull’area, è svilente per tutta Chiavari, che al Torriglia è profondamente legata. Spiace anche sapere che la Regione nel 2017 ha liquidato l’interrogazione del Consigliere Gabriele Pisani con un “le attività future della società Hgm spa non rientrano nelle competenze della Regione che, invece, ha competenze in materia paesaggistica e urbanistica”: formalmente avrà avuto anche ragione ma è stata persa l’ennesima occasione per sentire la massima Istituzione locale realmente interessata al proprio territorio. Guardando i volumi che sovrastano la spiaggia di Preli c’è di che sentirsi tutelati. Chiediamo all’Amministrazione di continuare a vigilare su un bene che moralmente è di tutti, di garantire la trasparenza che fino ad ora è mancata e di continuare ad informare la città, magari iniziando con una conferenza stampa pubblica.”
Mu5s Chiavari