Published On: Mar, Ott 8th, 2013

Casarza Ligure. I commercianti: « La TARES non la paghiamo »

taresCasarza Ligure

Tutti sul piede di guerra, dal fioraio alla pizzeria, dal bar al fruttivendolo. Tutti uniti per contestare la nuova tassa sui rifiuti entrata in vigore questo anno e che ha preso il posto della vecchia TARSU. Molti esercenti si sono già recati negli uffici comunali di competenza, lasciando la lettere sulle scrivanie e rifiutandosi categoricamente di pagare cifre assurde che, in qualche caso, sfiorano il 500% in più dell’importo pagato gli anni precedenti. Stiamo parlando della TARES; la nuova tassa sui Rifiuti e Servizi che in quest’ultima settimana non ha fatto altro che fa parlare di se. Sono cifre da capogiro quelle ci hanno fatto vedere i commercianti ( quei pochi che ancora tengono nel cassetto la lettera ) sventolandoci in faccia il foglio con arrecate le date di scadenza delle due rate: metà Ottobre e metà Dicembre. Al fioraio di Via Annuti è arrivato un totale di 1492 Euro.

« L’ho riportata indietro e gli ho anche detto di non starmela nemmeno più a rimandare . Vorrei solo sapere se questo Comune ha ancora il desiderio di vedere qualche negozio aperto, o se hanno deciso di farci chiudere tutti. Quasi 1500 Euro per qualche gambo di rosa che butto nella spazzatura ? Non oso pensare quanto possa pagare un ristorante – così mi dice pur sapendo bene gli importi dei colleghi commercianti »

Infatti il discorso non cambia nella  vicina “Taverna dei Peccatori”; 110 metri quadrati tra cucina e ristorante e 2500 Euro di tassa. Fiorella, la titolare, su tutte le furie ( giustamente n.d.a) ansiosa  di raccontarlo alla stampa. Lei la lettera ce l’ha ancora sul banco ma si rifiuta di pagare.

« Spero almeno che rivedano i metri quadrati adibiti a cucina e quelli a ristorante, perchè qui mi risulta che abbiano fatto un calcolo con tariffa unica senza diversificare gli spazi. Quello che mi hanno detto in comune- continua Fiorella –  è stato di portare una planimetria del locale con le metrature della zona ristorazione e quelle della cucina. Ma anche se mi diminuissero la tassa di 200 Euro resterebbe lo stesso una cifra altissima e non ho assolutamente intenzione di pagare. Abbiamo cassonetti rotti e mai lavati da anni e adesso tocca a noi prenderci il carico di queste spese ?»

Bar ” La Ruota “ tassa non pervenuta. La titolare del locale dove si trovano bar, ristorante, sala giochi, veranda, in quasi 400 metri quadrati scherzando dice

« Si vede che prima di farci venire un colpo, stanno studiando il modo di consegnarcela..ma avendo saputo gli importi dei colleghi sono già preoccupata e anche molto..»

Anche Isabella della Pizzeria “Le Streghe” è su tutte le furie. 2500 Euro di tassa e, a suo dire, le è stato calcolato tutto come ristorante. « Qui abbiamo bar, zona giochi, cucina e ristorante. Invece è stato calcolato tutto con l’aliquota massima. Io ho portato la lettera in Comune e assolutamente non pago. Pago un’affitto esorbitante e in questa piazza, che doveva essere il lcentro di Casarza, sono una delle poche ad avere un’attività. Se chiudo anche io qui semprerebbe un cimitero. Durante l’estate non si può fare nulla perchè non si può far rumore, durante l’inverno non c’è nessuno e poi arrivano tasse da migliaia di Euro. Vorrei sapere tutte quelle sagre che fanno in piazza UNICEF quanto pagano di spazzatura! Solo la Sagra del Calamaro ha fatto 4000 coperti in tre giorni. Io per fare 4000 coperti devo lavorare una vita a differenza che non so se la sagra paga la tassa o meno.

A questo punto non resta altro da fare che chiamare l’Assessore Musso dell’ufficio Ambiente per sapere quali provvedimenti prenderanno nei confronti dei commercianti e puntualmente ci risponde.

« Sappiamo benissimo che ci sono casi con cifre elevate della TARES e stiamo pensando come rimediare a questa situazione. Abbiamo detto agli interessati di portare in comune la planimetria in modo di rivedere le aliquote anche se le cifre varierebbero ben poco da quelle già calcolate. Intanto devo dire che la decisione verrà presa in giunta o in consiglio e quella che anticipo è solo una mia ipotesi. L’unica cosa che si potrebbe fare, sarebbe quella di spalmare la tassa su più mesi identificando però un importo veramente alto. Con questo voglio dire che: Chi pagava 300 Euro con la vecchia tassa e adesso ne paga 700, resteranno le due rate con ultima scadenza a Dicembre. Invece su cifre superiori a 1000 Euro ( ipotetica cifra da decidere in seduta ) si potrebbe applicare un dilazionamento più lungo. Per adesso  cercheremo di risolvere i problemi delle metrature dei locali con i relativi coefficienti e poi, in base a quello che ne uscirà fuori, decideremo come procedere»

Displaying 2 Comments
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  1. BEH!!!VI SIETE DIMENTICATI DI AGGIUNGERE ALLA LISTA IL RISTORANTE SAN GIOVANNI A CUI E’ ARRIVATO UN BOLLETTINO DI 6.000,OO€.!!!!!!!PRATICAMENTE 500,00€ DI SPAZZATURA AL MESE …COME PAGARE UN’AFFITTO DI CASA

  2. cattivik ha detto:

    se tutto ciò corrisponde a verità (e non ho molti dubbi a riguardo) verrebbe da pensare che:
    1) la raccolta differenziata costa molto di più di quanto tanti “esperti” in materia sostengano;
    2) i servizi erogati dal comune, rendano la cittadina simile ad un gioiello.

    In merito al secondo punto occorre infatti tener presente che questa benedetta tassa deve coprire tutti i servizi di igiene urbana che sono: spazzamento (manuale e meccanico), raccolta indifferenziata e differenziata, lavaggio cassonetti, lavaggio strade, ecc.

    Dal momento che a mia modesta ed umile memoria non ricordo di aver mai visto il comune di Casarza L. particolarmente virtuoso nel garantire i suddetti servizi, nè tanto meno essere virtuoso nel rispettare sempre i pagamenti di quanto dovuto verso le varie imprese impegnate a vario titolo nel settore,
    mi viene un dubbio inquietante:
    non è che il Comune abbia bisogno di “far cassa”?
    Non vorrei che, a furia di “cicaleggiare” con tante lodevoli iniziative, si finisca per avere i conti un po’ scoperti…
    Mah..
    cordiali saluti

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