Published On: Gio, Dic 22nd, 2016

Casarza ligure ricorre a Mattarella contro una delibera di Città Metropolitana

Il Comune di Casarza Ligure ha fatto ricorso al Presidente della Repubblica, in opposizione a una delibera della Città Metropolitana di Genova, con la quale si impongono nuovi piani tariffari agli Enti locali. In particolare la

“…tariffa a uso comunale e metropolitano (per gli edifici scolastici, gli impianti sportivi, le fontane di ogni Comune) è fissata a 30 centesimi di euro per metro cubo, fino al tetto massimo nel territorio metropolitano di 3,5 milioni di metri cubi annui, con tariffa ordinaria, invece, per i consumi eccedenti.” QUI tutto il testo.
In seguito alla delibera i Comuni pagheranno molto di più per irrigare i parchi e i giardini, per i servizi scolastici e di altri edifici pubblici, per le fontane e docce pubbliche etc. Costi molti rilevanti.
Autore della delibera (approvata all’unanimità) è il consigliere delegato Pignone (Pd), noto per aver sostenuto il depuratore unico del Tigullio orientale, poi cassato da tutti gli Enti.
Il fatto è che il Comune di Casarza nel 1993 aveva siglato una convenzione con la Società dell’Acqua potabile srl di Sestri Levante, valida fino al 2024.
Nella convenzione si stabiliva che tutte le conduttore, le sorgenti, le pompe e le apparecchiature tecniche che erano proprietà del Comune venivano affidate alla società in comodato d’uso gratuito, in cambio di agevolazioni sui costi tariffari per irrigazione, fontane e altri consumi in carico al Comune.
La delibera di Città Metropolitana di fatto abolisce quella convenzione, il che però va contro un Decreto Legge nazionale del 2006 sui temi ambientali, che salvaguarda i contratti sottoscritti dagli Enti fino alla loro scadenza.
Per tutelare l’interesse pubblico (o maggiori costi ricadrebbero sulle spalle dei cittadini) l’Amministrazione di Casaza ligure si è rivolta all’avvocato Granara, il quale ha fatto ricorso alla Presidenza della Repubblica, visto che il Presidente Mattarella è l’autorità competente in casi come questo.

Il sindaco Giovanni Stagnaro tra l’altro sottolinea alcuni problemi nel rapporto con Città Metropolitana di Genova, anche se questi riguardano tutti gli altri Enti che hanno sostituito le Province, i quali non hanno molti mezzi per gestire al meglio il rapporto col territorio:
In Regione Liguria certo siamo privilegiati, dal momento che l’ex sindaco Claudio Muzio oggi ha un ruolo importante nel Consiglio di Regione Liguria, così che abbiamo informazioni immediate sulle politiche pubbliche regionali. La Città metropolitana invece dovrebbe trovare risorse [non serve molto, ndr] per organizzare meglio il rapporto col territorio, evitando anche i ritardi di comunicazione“.

Il sindaco di Casarza Giovanni Stagnaro