Published On: Ven, Giu 13th, 2014

Casarza ligure terra di furti: impotenza dei derubati e impunità dei ladri

Vi racconto io in sintesi la vicenda, ma per favore è meglio evitare i nomi e le indicazioni di luogo, per evitare che io e gli altri derubati, case, appartamenti, negozi, si venga esposti anche di più ai furti“.
E’ una donna che lavora in un esercizio pubblico, questo lo possiamo dire: “Domenica notte alle 4 circa, un ladro ha scassinato il locale qui a Casarza ligure. Per entrare ha fatto saltare la serratura dell’ingresso e poi ha fatto saltare la cassa, portando via tutto il denaro… La cosa che più colpisce i proprietari è che le telecamere hanno ripreso un uomo che si aggirava con molta calma all’interno del locale quasi sapesse di restare impunito“.
In effetti le autorità sembrano impotenti ad intervenire, persino di fronte a un filmato che non lascia dubbi sull’identità del ladro. Le forze dell’ordine ci hanno confermato la sua identità: è una persona che conoscono bene e che è già coinvolta in altri casi simili, ma non possono procedere contro di lui, senza un intervento della Questura o della magistratura.
E’ criminalità vera e propria ormai, e credo sia giusto che i cittadini sappiano che a Casarza vi è un ladro a piede libero“.

Negli ultimi mesi infatti vi è stato il tentato furto all’ufficio postale della confinante Castiglione Chiavarese, l’attacco con auto per far saltare la vetrina di un noto supermercato, asportando poi una cassaforte, e una miriade di furti in negozi e abitazioni, molti dei quali non sono stati nemmeno denunciati (la rassegnazione degli italiani è un altro problema, che per giunta falsifica i dati, dato che la Danimarca risulta essere tre volte più “terra di ladri” della nostra.

L’assicurazione? Meglio non chiedere il rimborso se la cifra non è altissima (nel caso del furto ripreso dalle telecamere si tratta di alcune centinaia di euro, ndr). Infatti si rischia che l’assicurazione non voglia più coprire il rischio. Allora è meglio tenersi il jolly nel malaugurato caso di un danno rilevante“.

Casarza deve affrontare l’improvvisa crescita di gravi casi di “mala socialità”, come il bullismo scolastico (che è un reato) e l’uccisione con un fucile da caccia di una gattina, cui si accompagnano i furti continui e ormai anche eclatanti. Il 112 non basta più, con una pattuglia in giro in aree ormai troppo vaste. Serve un lavoro coordinato e concreto tra Amministrazione, Magistratura e Forze dell’Ordine. Senza gigantismi, come questo Rapporto sulla criminalità del Ministero dell’Interno, lungo quasi 500 pagine.

La cosa non tollerabile è l’impunità del colpevole, se questi è noto, individuato, e persino filmato.

carabinieri

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