Published On: Ven, Feb 17th, 2012

Casarza, qualità dell’aria più che a norma. AMRp sulle contestazioni

 

Il sindaco e l'assessore Roberto Musso

Presentato in Comune questa mattina il risultato della approfondita campagna di monitoraggio ambientale sulla qualità dell’aria, eseguita dalla ASL4.
le analisi sono state effettuate dopo le proteste effettuate dal comitato Sponde sul Petronio, e nonostante precedenti analisi fatte effettuare dal Tribunale di Chiavari.
Il sindaco Claudio Muzio e l’assessore Roberto Musso hanno sottolineato l’importanza di questi risultati, che confermano che è possibile coniugare lo sviluppo economico garantito dalle PMI con la qualità dell’ambiente.

DETTAGLIO ANALISI
I dati sono stati raccolti da una centralina principale, posta in piazza Unicef, e da 11 campionatori passivi. Le analisi hanno coperto un periodo di tempo tra inizio ottobre e fine dicembre del 2011.
1 La centralina non ha mai registrato:
–  superamenti dei livelli di CO2.
– i limiti di NO2 (nitriti) sono stati ampiamenti rispettati;
– i livelli di benzene e particolato sono stati ampiamente al di sotto dello standard richiesto dalle normative, e sono dovuti al normale flusso del traffico.

2 Rispetto ai solventi volatili (benzene, toluene, etilbenzene, xileni) gli 11 campionatori confermano livelli che “non destano problemi e sono abbondantemente al di sotto dei limiti imposti“. Idem per altre sostanze volatili derivate dal petrolio, sempre riconducibili al traffico, e non a presunto inquinamento industriale.

3 Campagna monitoraggio su formaldeide e aldeidi.
Anche i valori della formaldeide sono “in linea con le normali concentrazioni in aree urbane e inoltre molto inferiori a quelle riportate in letteratura per le soglie che originano una sensazione olfattiva e una soglia di irritazione“.

Riguardo alle segnalazioni su odori, in primavara vi sarà un controllo olfattometrico, effettuato per mezzo di una delibera della Provincia di Genova, con la quale si è affidato alla LOD srl di Udine l’incarico di effettuare le campionature che avverranno sia all’interno degli spazi industriali sia all’esterno.

CRONACHE DELLA GUERRA SUGLI ODORI. La posizione della AMRP
Abbiamo chiesto un’impressione a Giorgio Maccario, giovane imprenditore (32 anni), titolare della AMRp, azienda “incriminata” (a torto, secondo tutte le analisi finora condotte). La AMRp ha aperto nel 2009, con 3 dipendenti appena che oggi sono diventati 15, più i collaboratori esterni. L’azienda è ospitata in un ampio capannone industriale in via De Gasperi. “Lo stesso giorno dell’apertura si presentò una persona dicendo che ci avrebbe fatto chiudere… Da allora è iniziata una strana guerra, perché nessuno ci ha più chiesto o detto qualcosa: hanno parlato gli avvocati e le analisi, tutti a nostro favore“.
Per il giovane imprenditore ci si dovrebbe basare sui dati reali, e non gridare ai monatti che diffondono la peste: “Abito a Casarza e lavoro qui: come potrei vivere dove c’è il rischio di prendere un tumore, come lamenta -per noi a torto- qualcuno?
La AMRP fu convocata a un consiglio comunale, (“Il comune ha svolto un ruolo corretto e imparziale“, precisa il manager), e ha eseguito dei lavori di coibentazione acustica. Per quanto riguarda la produzione di materie plastiche, esportate in tutta Europa, l’attività è in crescita ma “Non c’è alcuna bruciatura di materiale: non escono fumi. La plastica viene soltanto riscaldata e sciolta all’interno di una caldaia stagna… Eppure ho ricevuto danni ingenti, con 160.000 euro di spese, e anche le banche a un certo punto hanno chiesto chiarimenti, dopo alcune maldicenze che sostenevano che io sono un prestanome, e non un giovane che ha creato un’azienda con l’aiuto della famiglia“.
AMRp produce canoe, kayak in conto proprio, e contenitori dell’acqua per serbatoi, sistemi di galleggiamento e piattaforme galleggianti per conto terzi. Interessante un suo progetto ambientale, con la produzione di un cassonetto per i rifiuti che va posizionato in mare nelle aree protette, per raccogliere i rifiuti di barche e yacht. E’ poi il comune a provvedere allo svuotamento, come avviene nelle strade.
Stiamo chiedendo la certificazione di qualità ISO9001, e vogliamo contribuire a migliorare -non a peggiorare- l’ambiente, come facciamo per la crescita di questo territorio“, afferma Giorgio Maccario. In ufficio c’è una giovane in attesa di un figlio.

Caldaia AMRP

 

Sede Amrp

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