Published On: Ven, Dic 6th, 2013

Caso Quarantelli a Casarza Ligure: Scagionato il Sindaco Muzio, ma pronte nuove denunce a Comune e Provincia. La procura continua la ricerca della verità

Marco Quarantelli

Marco Quarantelli

CASARZA LIGURE. Esattamente un anno fa la spazzatrice stradale del Comune di Casarza Ligure, condotta da Marco Quarantelli, volava oltre la barriera metallica a bordo strada senza lasciare speranze all’operaio che si stava recando nel borgo di Bargone per effettuare la pulizia stradale in occasione del mercatino di Natale. Quella mattina Il mezzo, dopo aver divelto la protezione, precipitò in un dirupo per finire la sua corsa contro il muro di un capannone industriale uccidendo sul colpo l’operaio. Da quel giorno e dopo pochi articoli di giornale, sugli svolgimenti della tragedia non si seppe più nulla; anche se in parte il silenzio stampa fu richiesto dalla famiglia Quarantelli in attesa di prove concrete sulle responsabilità dell’accaduto di quel 7 dicembre 2012. Tutto tace fino al primo Dicembre 2013, quando spunta un nuovo articolo sulla vicenda e la nostra redazione contatta immediatamente il fratello della vittima Stefano Quarantelli

Nell’articolo si parla di assoluzione dall’accusa di omicidio colposo per mancanza di prove per i due indagati di quel 7 Dicembre 2012; rispettivamente: il Sindaco di Casarza Ligure Claudio Muzio e Giorgio Lagaxio l’autista di uno scuolabus che quella tragica mattina avrebbe, secondo le ricostruzioni dei carabinieri, incrociato il mezzo del Comune in una delle pericolose curve che portano a Bargone. L’archiviazione del caso è scattata quando i due indagati si sono autoesclusi dalle accuse per mancanza di prove che fino a quel momento erano al vaglio dall’ Ing. Marco Sartini, su incarico del pm Gabriella Dotto.

« Modo perfetto per venire a conoscenza dei fatti – afferma il fratello Stefano. Sapere tramite stampa che tutto si è risolto e che tutti sono stati assolti senza aver indagato fino in fondo, è una vera e propria presa in giro per tutti noi famigliari che pazientemente stavamo aspettando da un anno tutti i risultati delle indagini. A dire il vero – continua Stefano – le indagini per il procedimento civile stanno andando avanti e per adesso hanno avuto i loro risultati; anche se di questo non se ne è parlato. E’ stato constatato che mio fratello non era sottoposto a continue visite mediche del lavoro, che non era inquadrato professionalmente per guidare quel mezzo come prevede la legge 81/08 e non è stato detto che la perizia sul mezzo non ha rilevato anomalie di funzionamento. All’ inizio era stato detto che, forse, per un errore di manovra, mio fratello avesse inserito la retromarcia senza volerlo abbattendo le protezioni per poi finire nel burrone. Ebbene, i tecnici dicono che la retromarcia non la si può inserire passando direttamente dalla marcia in avanti a quella indietro…. per farlo bisogna forzatamente posizionare prima la leva di direzione in folle e poi posizionarla per proseguire in direzione opposta.

Perciò, alla luce di molti elementi ancora da valutare, adesso toccherà al Comune e alla Provincia rispondere in sede civile a tutti i punti interrogativi ai quali non è stata data risposta. E forse, dopo la sede civile, se si accerteranno delle responsabilità, si passerà di nuovo al penale ».

Ma Stefano Quarantelli non parla solo di cause, giudici o tribunali. Stefano vorrebbe sapere anche chi è stato a mandare il fratello su quella pericolosissima strada con un mezzo del genere. Come mai che nessuno dei responsabili si è presentato alla porta dicendo: ” L’ho mandato io “. Vorrebbe sapere come mai che dopo l’accaduto non c’è stata una minima parola e nemmeno una visita alla famiglia da parte del Sindaco, anche se persona coinvolta nei fatti.

«C’è una madre di quasi 90 anni  che si pone domande e non c’è stato nessun gesto da tutta l’amministrazione – dichiara nuovamente Stefano. Nessuno ha avuto per lei un pensiero…E’ una vergogna… Sono persone pubbliche .. e come tali non si possono avvalere di star distanti. Inoltre durante il consiglio comunale del 27 novembre, le forze politiche hanno ricordato Marco e nessuno della famiglia e stato invitato. Anche  Sabato prossimo 7 Dicembre alle 12.30 verrà ricordato in comune con i colleghi e anche qui ( ad oggi 6 Dicembre ) la famiglia non è stata coinvolta minimamente. Se questo è il bene e il rispetto, meglio che si informino bene quali valori siano il bene e il rispetto … assieme all’ amicizia.

 La cosa ancora più assurda è che in questi giorni si sta pubblicizzando il mercatino di Bargone per il giorno dell’Immacolata. Lo stesso mercatino per il quale mio fratello perse la vita l’anno scorso. Io vorrei sapere con quale coraggio ed entusiasmo stanno organizzando il mercatino in quel posto dove, a distanza di un anno, non è stato fatto nulla per mettere in sicurezza la strada. Sono sicuro che quel giorno la gente che passerà e vedrà quei new-jersey nel punto dove è avvenuto l’incidente, ricorderà  mio fratello e penserà le stesse cose che penso io : “Ma non hanno ancora aggiustato nulla? Non potevano fare il mercatino nel centro di Casarza fino a quando sarà messa in sicurezza la strada?

 Adesso il mio disprezzo va alla politicizzazione  di ogni aspetto della vita quotidiana e delle disgrazie. Quello che ho letto nell’articolo di un quotidiano sembrava una vera e propria propaganda politica per le prossime  elezioni comunali, e questa è una cosa veramente inaccettabile»

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