Published On: Ven, Gen 18th, 2019

Cause e origini della Shoah. Iniziative a Sestri Levante per la Giornata della Memoria

Il 27 gennaio, giorno dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, si celebra la Giornata della Memoria, un momento di grande significato che ricorda le vittime dell’Olocausto. 

Nessuna nazione o quasi nella Storia è innocente sulle persecuzioni contro gli ebrei. Restando alla II Guerra Mondiale, possiamo ricordare il massacro di Bronna Gòra (50.000 ebrei provenienti da Polonia, Bielorussia etc. furono uccisi e sepolti in fosse comuni. Una vergogna non solo per la Germania, ma per l’intera umanità.
I russi del regime sovietico-comunista non furono da meno. Intanto con gli stessi Polacchi, 22.000 (il 7% erano ebrei) dei quali furono massacrati con un colpo di pistola alla nuca, nel massacro di Katyn.
Nella Russia l’antisemitismo era endemico, ma Stalin ne fece un affare di Stato, che terminò soltanto “grazie” al colpo apoplettico che pose fine alla dittatura staliniana.
Non si deve dimenticare, inoltre, che in tutta Europa fino a poco più di un secolo fa, gli ebrei venivano ogni notte rinchiusi dentro un ghetto, a partire dalla Roma dei papi, dove il ghetto “funzionò” dal 1555 fino al 1848 (ma anche dopo, con molti divieti e obblighi: essere contrassegnati da un segno di colore verdeazzurro, non possedere beni immobili etc…
Come dimenticare il caso Dreyfus nella Francia, molto prima delle infamia del governo di Vichy?
Come dimenticare i pogrom tremendi condotti nell’Europa orientale?
Come dimenticare le orrende persecuzioni di Isabella la Cattolica?
Le cause delle persecuzioni e della Shoah contro gli ebrei erano dovute a diversi fattori:
1) la natura umana, che non è per niente “buona” come sosteneva J.J. Rousseau, ma basata piuttosto sul suo contrario;
2) il pregiudizio religioso cristiano-cattolico che vedeva gli ebrei come “assassini” di Gesù (del quale si nascondeva l’origine radicalmente ebrea (lo si dipingeva come biondo e con gli occhi azzurri, mentre la sua genealogia risaliva a Re Davide);
3) Il pregiudizio marxista economico-sociale, nato con gli scritti antisemiti dello stesso Karl Marx. Si tratta di una condanna alla sparizione perché gli ebrei erano “ricchi”;
4) il pregiudizio “razziale” basato su malintese dottrine che oggi vanno tanto di moda, le quali consegnano le redini della scienza e dell’opinione pubblica nelle mani di pitecantropi che si ritengono però possessori della verità assoluta. Così il nazismo diede luogo alla Shoah per selezionare il Superuomo di Friedrich Nietzsche (ma Nietzsche non pensava certo a hitler come Superuomo, tant’è che detestava Wagner, l’alfiere dell’anima profonda dei tedeschi, la Volksgeist. Il Superuomo insomma doveva essere una forma irrazionale dell’iper razionale teoria evoluzionistica di Charles Darwin.

Anche a Sestri Levante, grazie al tavolo di lavoro coordinato dall’Amministrazione Comunale, gestito dall’Assessore Lucia Pinasco e dalla Consigliera Mara Foresta in collaborazione con la sezione locale dell’ANPI e le scuole sestresi, sono in calendario alcuni appuntamenti per non dimenticare uno dei momenti più bui della storia dell’umanità, di cui l’Italia si è resa complice.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 22, al cinema Ariston, con la proiezione del docu-film “1938 – Diversi”per gli alunni delle classi terze della scuola Descalzo e alcune classi dell’ISS Natta-Demabrosis, Alla proiezione parteciperà Giorgio Getto Viarengo.

Si prosegue venerdì 25 gennaio, alle 10.35 presso l’Istituto Natta – De Ambrosis con un incontro alla presenza delle autorità durante il quale gli studenti esprimeranno alcune riflessioni personali in merito alle leggi razziali. Al termine la premiazione degli elaborati maggiormente significativi.

Martedì 5 febbraio in sala Bo (palazzo Fascie), “Passiamo il testimone”: gli alunni delle scuole medie proporranno alcune letture sulla Shoah ai bambini delle scuole primarie.

Si ricorda inoltre che dal 26 gennaio al 10 febbraio sarà possibile visitare la mostra fotografica di Romano Ferradini “La rotaia che portava ad Auschwitz”a cura dell’associazione A.Bi.Ci. presso la sala Riccio del palazzo comunale. Sabato 26 gennaio, in occasione dell’inaugurazione, alle 17, letture di brani di Primo Levi e Liliana Segre a cura degli studenti dell’IIS Natta-Deambrosis.