Published On: Gio, Giu 1st, 2017

Cavi di Lavagna, il TAR decide: no agli immigrati nel centro della Besanza

Il Tar di Genova ha accolto il ricorso firmato da 163 cittadini e commercianti di Lavagna, contrario alla realizzazione di un centro per immigrati nel centro sportivo della Besanza (che era stato affidato in gestione per un rilancio alla associazione sportiva Calcio a 5, gestione poi revocata dal Comune per una questione di cui abbiamo scritto su Tigullio News QUI). Anche l’associazione angavaL aveva fatto ricorso al Difensore civico di Regione Liguria contro l’installazione di “moduli abitativi” (sic: in realtà di trattava di 2 container modificati, al costo di 28.000 euro) dove alloggiare gli immigrati alla Besanza di Cavi di Lavagna.

Soddisfazione viene espressa da Carapallese e dal Civ di Cavi Borgo, che sottolineano che il ricorso non era “contro” gli immigrati ma “per” evitare che un centro sportivo venisse definitivamente perso per la comunità del posto (è in degrado da tempo e serve l’intervento di un privato per farlo diventare utile per il territorio).

Si dovrà ora capire dove andranno i 20 immigrati maschi che sarebbero dovuti andare alla Besanza di Cavi. Servono infatti strutture esistenti (senza spesa pubblica) e adeguate a un’accoglienza civile. A Cicagna infatti sono saliti a 10 gli immigrati ospitati in struttura gestita dalla cooperativa Lanza del Vasto.