Published On: gio, Ott 18th, 2018

Champions pallanuoto, la Pro Recco distrugge la Stella Rossa

Parte con il piede giusto l’avventura in Champions League della Pro Recco: a Belgrado, nella tana della Stella Rossa, i biancocelesti vincono 4-17 dilagando negli ultimi due tempi.

Non è più la Stella Rossa campione d’Europa che in casa sua, cinque anni fa, rimontò un meno quattro e si arrese alla Pro Recco solamente ai rigori. Quella di Savic però è una squadra giovane dal grande futuro. Ne dà un assaggio il classe 2000 Sulc che porta in vantaggio i suoi dopo appena due minuti. La reazione della squadra di Rudic – all’esordio da allenatore in Champions – è griffata Filipovic con la collaborazione di Aicardi che manda nel pozzetto Milojevic. Gli attacchi biancocelesti si infrangono sulle braccia di Kralj, quelle di Bijac stoppano il mancino di Radovic in doppia superiorità: nel catino della Muskatirovic è 1-1 al suono della sirena.

Alla prima azione del secondo tempo la Pro Recco passa con Ivovic da posizione 3 con l’uomo in più. Vasic pareggia su rigore e allora ci pensa il capitano biancoceleste a suonare la scossa: prima trova il pertugio per Kayes – all’esordio – poi si mette in proprio e supera Kralj sul palo corto. La Stella Rossa gira palla veloce e va a segno con Bitadze, bravo a sfruttare la sosta di Velotto nel pozzetto. La Pro Recco potrebbe riportarsi sul +2, ma Filipovic stampa sulla traversa un rigore. E così al cambio campo i ragazzi di Rudic conducono 3-4.

Dopo il botta e risposta in superiorità tra Echenique e Tankosic che apre il terzo tempo, la Pro Recco piazza il break decisivo e scappa: doppietta di Aicardi e singole di Velotto, Bukic e Kayes per il 4-10 che conduce le squadre all’ultimo tempo e, di fatto, chiude la contesa.

Savic cambia tra i pali, ma la trama della partita rimane la stessa: i campioni d’Italia dilagano con Bukic, Filipovic su rigore, Kayes, Mandic, doppio Ivovic e Molina. La Stella Rossa non ha più le forze per fare male a Bijac che chiude la saracinesca (quindici minuti senza subire reti), para il rigore di Maksimovic e inchioda il punteggio sul 4-17.