Published On: Mer, Mag 28th, 2014

Che cosa è l’amicizia?

E’ da quaranta giorni esatti che non prendo in mano la penna, per precisione dal 18 aprile, giorno in cui è stata certificata la lista Movimento 5 Stelle di cui ero portavoce. Finito il periodo che ha portato alla consultazione elettorale, in cui era quantomeno di buon gusto non comparire come autrice di testi, torno con tanti stimoli nuovi, a riflettere sui temi che sento particolarmente affini. In questi quaranta giorni ho molto riflettuto su di un’istanza che ci tocca tutti, nel bene o nel male. Amicizia: rara e preziosa più del platino, dolce illusione, sentimento opportunistico, calcolo spregiudicato, sublimazione dell’amore, cosa sei realmente? Io qualche domanda me la sono posta e qualche abbozzo di risposta lo ho anche trovato. Come tutte le manifestazioni dell’affettività, anche l’amicizia può essere definita a livello psicologico, in tal senso trovo esaustiva la visione di rapporto duale che ne offre L. Binswanger: “ L’essere insieme nell’amicizia è quel modo di essere nel quale l’esaltazione dell’amore si rompe come la luce del sole nello spettro dell’arcobaleno, in diverse direzioni di significato”. Pensiamoci: non è forse nell’attimo di tempesta che nasce l’arcobaleno? Non è forse allo stesso modo che l’amico vero si comporta come il raggio di sole che fende la spessa coltre di nubi, regalandoti una parola, un gesto, il suo tempo quando più ne hai bisogno? Non è facile definire l’amicizia e tantomeno lo è incontrarla. Si comprende istintivamente l’amicizia, si vive con la parte emotiva della propria essenza. Il dolore e la disillusione e, diciamolo francamente, anche la vergogna per esserci sbagliati nel valutare un rapporto accompagnano l’amicizia, nel preciso momento in cui si comprende di non aver capito nulla. Nel momento in cui si comprende che colui/colei che credevi amico lo era “a condizione che” si distingue davvero il quanto sia difficile portare avanti un rapporto duale d’amor speciale, quale è l’amicizia. E’ un taglio netto, un bicchiere che credevi di cristallo puro infranto su di un pavimento. Ti addolori nel vederlo in frantumi, e quando cominci a raccogliere i cocci ti accorgi che era comune vetro molto tagliente, che senza pietà ti si conficca nella mano protesa e che subito si colora di un rosso di puro dolore. Una metafora di quello che accade quando nella vita si decide di dare valore al proprio sentire, si trova il coraggio di staccarsi e di prendere per mano la propria essenza. Si confermano e si trovano amici veri, quelli che ti vogliono bene semplicemente perché sei tu e sei così esattamente come sei, e si perdono amici che forse veri lo saranno anche stati, ma non hanno potuto o voluto trovare le risorse per volerti sempre bene. Ecco, costoro forse erano più amici di loro stessi, e dell’immagine che si sono costruiti di chi hanno avuto a fianco, che nostri.  L’amicizia vera è pura gioia e puro dolore ma è sempre dono di se stessi verso l’altro. Distinguere tra vetro e cristallo non è affatto facile, a volte è necessario un rosso lampo di dolore per capire. Per andare avanti col sorriso sulle labbra, la mente devastata e il cuore sanguinante. Si dice sia la vita, forse è vero. Cosa sia l’amicizia? Difficile dirlo, forse è semplicemente questo

Testo inviato da Giovanna Rezzoagli Ganci

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