Published On: Sab, Lug 20th, 2013

Chez Maxim’s: fotocronaca del locale più in di Parigi

Chez Maxim’s, uno dei locali al mondo più evocativi della Belle Epoque; un mondo poi sparito in cui gli intellettuali andavano con le cocottes; l’etica era più forte e insieme meno bacchettone; il sesso era allegro e non compulsivo; l’arte viveva nel locale notturno o in strada e non nel museo: De Chirico, Salvador Dalì e Marcel Proust si sporcavano le mani. Il politicamente corretto era ancora di là da venire. Il mondo elettronico non c’era con la sua duplicante distrazione dalla realtà. Davanti al Louvre non c’era una piramide egiziana di vetro fatta da un giapponese.

belle epoque
Displaying 2 Comments
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  1. Redazione ha detto:

    Beh, “qualsiasi osteria” sì, ma a Parigi e nelle Belle époque…

  2. umberto ha detto:

    Bellissima la storia di chez Maxim’s. Dimostra che con le idee giuste e con la voglia di fare qualunque osteria può diventare un’icona del bel vivere (o quasi…).

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