Published On: mar, Mag 15th, 2018

Chi si prende il Giro d’Italia? L’ultima tappa sarà a Roma

Il Giro D’Italia 2018 è stato caratterizzato dall’insolito inizio in Israele. Il cronoprologo di Gerusalemme ha visto vincere Dumoulin, vittorioso anche l’anno scorso. Il favorito numero uno in questo momento resta lui ma attenzione alla maglia rosa Simon Yates, che dopo gli ultimi exploit, ha visto crescere esponenzialmente le sue quotazioni per la conquista del Giro d’Italia 2018. Più defilati nelle gerarchie degli analisti il francese Thibaut Pinot e Chris Froome.

Può essere sicuramente considerata una delle edizioni più incerte del Giro D’Italia. Dopo la vittoria del Tour, Froome punta a fare doppietta anche col Giro, ma sulla sua testa pende la Spada di Damocle di una sentenza dell’antidoping. Durante l’ultima Vuelta, infatti, sembrerebbe essere emersa una positività al Salbutamolo, che ha fatto sì che Froome corresse sub-iudice. Qualora, ovviamente, tutto questo venisse confermato, Froome perderebbe qualsiasi risultato ottenuto al Giro (e non solo).

Dopo l’arrivo sull’Etna, la maglia rosa è passata sulle spalle di Yates, che ha confermato il suo ottimo stato di forma trionfando sul Gran Sasso. Dumoulin è riuscito a tenere botta sui due arrivi in salita. Qualora bissasse il successo dell’anno scorso, l’olandese eguaglierebbe Indurain, diventando il primo a vincere il giro dal 1993-1994. In questo momento, causa anche l’inizio poco entusiasmante di Froome, è sicuramente il primo indiziato per la vittoria. Mai sottovalutare, però, l’inglese del Team Sky, che in questo momento è a 2 minuto e 27 dalla vetta. Sono 20 anni che la storica doppietta non si verifica – l’ultima volta ci riuscì Marco Pantani – e, al netto di eventuali squalifiche che potrebbero arrivare, ha dimostrato di essere il più forte corridore a tappe degli ultimi anni.

Il primo degli italiani è Domenico Pozzovivo, a 53 secondi dalla vetta. In molti sperano in Fabio Aru, la principale speranza in questo giro dopo che Vincenzo Nibali ha deciso di non prendervi parte. C’è bisogno, da parte sua, di un salto di qualità in termini di continuità in tutta la durata del giro. I suoi limiti sono le cronometro, mentre in salita riesce a guadagnare molto, nonostante la debacle abruzzese.

Attenzione anche a Thibaut Pinot, a soli 45 secondi dalla vetta, che viene dalla vittoria nel Tour of The Alps e sembra essere pronto per un grande trionfo, come dimostrano le ultime grandi prestazioni del passista francese.

L’ultima tappa, quella del trionfo, quest’anno sarà a Roma, in un circuito all’interno della Capitale. Si tratta di 11.5 km da ripetere 10 volte tra le vie cittadine. Ci saranno salite e discese e lunghi rettilinei con curve talvolta impegnative. Gli ultimi chilometri saranno pianeggianti: si tratterà, ovviamente, della passerella del vincitore. Staremo a vedere di chi si tratterà.