Published On: Ven, Lug 31st, 2015

Chiavari: bici sì, bici no, bici boh

Prosegue da troppo tempo a Chiavari la polemica sulla realizzazione di piste ciclabili e sull’incentivazione dell’uso della bici in una città piccola e in pianura. Inoltre il clima clemente, permette la mobilità su bici molto meglio che in Belgio, Danimarca o Olanda, dove quasi tutti i lavoratori si spostano in bici per una decina almeno di km al giorno.

Ma in Italia c’è il problema dell’alto traffico, della sconsideratezza di pedoni, ciclisti e autisti, delle carreggiate delle strade troppo strette per permettere la realizzazione di una terza carreggiata per le bici.
In carruggio dritto poi le bici diventerebbero un ostacolo per i pedoni, come si dice da diverse parti. Oppure sarebbero un modo per arrivare meglio al mercatino e ai negozi?

Tra dubbi amletici, al solito, lo stallo continua per mesi e anni, a Chiavari come a Roccasecca.

Giorgio Canepa, consigliere comunale di Partecip@ttiva, scrive quanto segue:

Partecipattiva da sempre ha cercato di portare questo problema all’ attenzione dell’ Amministrazione ma si e’ sempre notata una incapacità dei Sindaci, prima Agostino e poi Levaggi a voler considerare la gestione di una “mobilità alternativa” affrontandolo con un progetto organico.
In questi anni ci sono stati svariati momenti dove poteva essere fatto : il PUT (Piano urbano del traffico) che però ha detto di non essere competente demandando il tutto al PUC (Piano urbanistico comunale) ma anche questo ha pensato bene di dire che non era loro competenza.
Da oltre un anno Partecipattiva ha ripresentato il progetto presentato a suo tempo ad Agostino, rimodulandolo e indirizzandolo proprio nella definizione di “MOBILITA’ ALTERNATIVA” con l’ obiettivo oltre che di avvicinare le aree lontane al centro (ma anche i comuni vicini) anche quello di limitare l’ aggressione al centro delle auto per non dimenticare che l’ utilizzo della bicicletta può anche essere un notevole risparmio economico sia nel carburante che nella sosta in zona blu (sperando che a qualcuno non venga in mente di far pagare il posteggio anche alle biciclette).
Il progetto e’ da tempo all’ ordine del giorno del Consiglio Comunale, ma la maggioranza non ha mai tempo per discuterlo! (…).
Recentemente l’ Amministrazione ha presentato un progetto di pista ciclabile, raffazzonato in fretta e furia (dopo che era in attesa da molto tempo) per unire il lungo Entella con la Stazione Ferroviaria. Per commentarlo ci vorrebbe molto altro spazio, mi limito solo a qualche commento/domande che non hanno risposta :
 Sembra una pista “monodirezionale”, perché? E quindi quale utilità ha? Magari serve solo per diletto e non certo per ben altre necessità che invece hanno bisogno di un’ andata ed un ritorno.
 Come al solito e’ uno “spot” non inquadrato in un progetto complessivo, per il quale Partecipattiva aveva dato disponibilità, se era cercato di costruirne uno insieme all’Amministrazione ma poi …come al solito hanno da pensare ad altro… e non commento oltre
 Invece di approcciare i problemi facendo prima dei “test” di funzionamento, e poi correggendo eventuali anomalie passare ad un progetto definitivo, vanno direttamente a spendere tanti € e poi magari ci si accorgerà che qualcosa non potrebbe funzionare (esempio il farla passare in via Jacopo Rocca).

Ho letto anche alcune dichiarazioni dell’ Amministrazione circa l’ installazione di 20 o 30 rastrelliere : ancora una volta e’ evidente che Levaggi & C. non sono capaci di gestire i problemi ma cercano solo di tappare i “buchi” quando questi vengono evidenziati. Invece di spendere 10.000 € per un piano del traffico incongruente ed inutile potevano già da tempo impiegarli per analizzare realmente i flussi di traffico (io lo avevo “consigliato” al Comandante della polizia Locale) sulle varie direttrici (includendo anche le biciclette) e poi cercare di agire di conseguenza : ed ora dove metteranno queste rastrelliere senza avere una minima idea di dove realmente servono? Sulla base di qualche foto pubblicate sui giornali o sui social?
Ma purtroppo questo e’ il modo “dilettantistico e provinciale” con cui Levaggi & C. stanno gestendo Chiavari.
31 Luglio 2015
Il Consigliere Comunale di Chiavari – Capogruppo di Partecip@TTIVA
Giorgio Canepa

bici

Bici passano col rosso

Bici affiancate che passano col rosso

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