Published On: Gio, Feb 14th, 2013

Chiavari: dure critiche del Pd al sindaco Levaggi

Altro che giorno di San Valentino. A Chiavari scoccano scintille tra Pd e la giunta comunale guidata dal sindaco Levaggi.
Si tratta certo di un attacco legato al contesto delle elezioni politiche che si terranno tra due settimane, ma comunque le parole restano, a partire da una critica al legame tra Levaggi e il suo partito di origine, il Pdl.

Comune di Chiavari

Comune di Chiavari

Ecco il comunicato stampa integrale, così come diffuso da Mauro Ferretti, segretario del Pd di Chiavari:

Risulta ogni giorno più difficile astenersi dal ritenere che la Giunta Levaggi sia mossa da un’ostilità pervasiva, quasi viscerale, nei confronti di un intero nucleo di valori, che costituiscono la base di una buona amministrazione: la trasparenza, la linearità decisionale, la correttezza istituzionale.

Così, ad esempio, il Sindaco Levaggi, mentre è ancora impegnato a sfogliare la margherita per decidere se rinnovare o meno la  sua storica adesione al PDL, sceglie di compiere un atto istituzionalmente sconcertante quale quello di concedere l’Aula del Consiglio comunale, il luogo di riunione della cittadinanza intera, all’Onorevole Alfano affinché vi tenga un comizio elettorale, attorniato dai candidati e dall’intero stato maggiore territoriale del suo partito e con tanti taccuini e tante telecamere pronte a dare evidenza, anche nazionale, ad una situazione a dir poco imbarazzante.

Certo, non è difficile comprendere le ragioni di Levaggi: nulla ha mai detto di definitivo circa la sua collocazione politica, la sua Giunta è già sufficientemente sfilacciata e tenersi aperte tutte le porte è una scelta di cautela a cui un politico navigato non può certo rinunciare. Quel che resta, tuttavia, è che il Primo Cittadino chiavarese non pare avere alcuna considerazione né alcuna sensibilità per le più elementari regole della correttezza istituzionale.

L’estrema disinvoltura amministrativa che caratterizza la Giunta Levaggi, in spregio alle legittime aspettative dei chiavaresi e alle tante promesse elettorali, non si ferma, purtroppo, qui ed investe, anzi, temi di grandissima delicatezza e rilevanza rispetto alla quotidianità e al futuro di tante famiglie e dell’intera città.

In questo periodo, i genitori con figli in età scolare sono alle prese con le criticità connesse all’introduzione, a livello nazionale, dell’obbligo dell’iscrizione on-line. Per i genitori chiavaresi a questa prima ragione di inquietudine se ne aggiunge una ancor più grave: la totale incertezza circa l’organizzazione degli Istituti Comprensivi cittadini. Su questo tema il PD si è espresso con grande chiarezza anche nell’ambito di un confronto pubblico: qualsiasi decisione assunta a titolo temporaneo deve, necessariamente, incardinarsi in un progetto trasparente, condiviso, di lungo respiro quanto alla sua portata e certo quanto ai tempi di realizzazione che, da un lato, ridefinisca la distribuzione delle singole istituzioni scolastiche all’interno dei due Comprensivi esistenti e, dall’altro, identifichi spazi adeguati (non solo aule!) in vista dello svolgimento di un’attività didattica capace di offrire una risposta efficace al complesso dei bisogni formativi dei nostri bambini e dei nostri ragazzi.

Qual è stata la risposta dell’Amministrazione Levaggi? Il silenzio, il totale sottrarsi all’esigenza della trasparenza e, poi, alcuni interventi edilizi che hanno fortemente compromesso la qualità dell’offerta didattica e, più in generale, la vivibilità della Scuola Mazzini, anche in ragione del fatto che, secondo le testimonianze preoccupate apparse sugli organi di stampa, risultano assolutamente privi di organicità.

La stessa bassa qualità, che contraddistingue la condotta amministrativa della nuova Amministrazione, emerge anche in riferimento alla questione che sta, giustamente, riempiendo le cronache locali e cioè quella relativa alla nomina del Direttore generale di Marina Chiavari. Qui la volontà di scimmiottare le procedure della trasparenza e dell’efficienza amministrativa, senza, peraltro, averne fatto proprio lo spirito, ha condotto alla pubblicazione di un avviso di interesse e non di un bando che fissasse chiari requisiti curricolari per l’attribuzione dell’incarico. Le tante dichiarazioni di interesse pervenute, con il corredo di profili di competenze e di esperienze di primissimo rilievo, hanno reso impossibile percorrere la via di una nomina “eccellente” solo per meriti elettorali e allora, in una situazione di forte imbarazzo, la sola soluzione possibile è parsa quella di prendere tempo: il tempo necessario, secondo quel che si sussurra, a definire un nuovo accordo di spartizione delle poltrone. Quasi che il porto non fosse una delle più importanti risorse della città.

Tutti hanno ormai capito, a Chiavari, che quella di Levaggi è una Giunta debole e, d’altra parte, non potrebbe essere diversamente visto che si pone come l’espressione di gruppi politici che non sono in grado di garantire il governo della città se non attraverso puntelli esterni. La pretesa di occultare questa debolezza attraverso comportamenti improntati ad un’opaca disinvoltura è, tuttavia, eccessiva e, anzi, intollerabile quando ad essere in gioco è il futuro della città.

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